E' il "Grand Hotel Gianicolo" l'albergo di lusso, 4 stelle, sequestrato nella Capitale nell'ambito dell'operazione della Dia di Roma e di Reggio Calabria ai danni della cosca di 'ndrangheta "Gallico". Tra i beni sequestrati a Giuseppe Mattiani, a suo figlio Pasquale e ai terzi intestatari, anche l''Hotel Arcobaleno, a Palmi. I sigilli sono scattati anche per 53 beni immobili tra Roma, Castiglione dei Pepoli (Bo) e Palmi, 9 autovetture, rapporti bancari intrattenuti in 13 istituti di credito. Il valore stimato dei beni sottoposti a sequestro ammonta a circa 150 milioni di euro. Le indagini, condotte dal Centro operativo della Dia di Roma e dagli agenti della questura di Reggio Calabria e del commissariato di Palmi hanno permesso di arrivare a Giuseppe Mattiani e a suo figlio Pasquale, oltre ad alcuni familiari, quali intestatari di un vasto patrimonio mobiliare ed immobiliare, frutto di attività illecite. Nel 1991, grazie all'appoggio in campagna elettorale di personaggi vicini alla cosca dei "Gallico", Giuseppe veniva eletto vice-sindaco del nuovo Consiglio comunale di Palmi. Poi la nuova società, sul finire degli anni novanta a ridosso del Giubileo, fa un grande salto a livello finanziario: acquista un monastero a Roma, sul colle del Gianicolo, uno dei posti più belli della Capitale, per trasformarlo in un lussuoso albergo a 4 stelle. Nel 1997, padre e figlio venivano arrestati per il reato di truffa aggravata in danno della Regione Calabria.
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