Quattro persone sono state arrestate dalle Digos di Milano e Torino per l'attacco al cantiere della linea alta velocità in Val Susa nella notte tra il 13 ed il 14 maggio scorso. A finire in manette una donna e tre uomini, militanti, secondo la polizia, nelle fila
dell'anarchismo radicale. Davanti al giudice dovranno rispondere di attentato con finalità terroristiche, atto di terrorismo con ordigni micidiali ed esplosivi, detenzione di armi da guerra, danneggiamento. Quella notte i quattro attivisti, riconducibili all'area anarco-insurrezionalista, insieme ad una trentina di altre persone, si resero responsabili di un violento attacco al cantiere e alle forze dell'ordine. Alcuni forzarono un cancello di ingresso al cantiere entrando e lanciando bottiglie incendiarie verso le forze dell'ordine; un altro gruppo invece bloccò gli altri accessi con cavi d'acciaio per impedire alle forze dell'ordine di uscire dal cantiere. Un terzo gruppo, invece, lanciò all'interno del cantiere razzi, fuochi artificiali e bombe carta. I manifestanti furono però respinti con idranti e lacrimogeni dalle forze dell'ordine che presidiavano l'area. La gravità della situazione fu confermata dalla decisione di convocare d'urgenza, nella prefettura di Torino, una riunione del Comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza. Le indagini sono state coordinate dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione del Dipartimento della pubblica sicurezza.
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