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Treviso, ordigno esploso davanti a sede Lega (K3): presi anarchici

La Polizia di Stato, a conclusione di una complessa indagine diretta dalla Procura Distrettuale Antimafia di Venezia, ha eseguito un provvedimento di fermo nei confronti di uno spagnolo, 42enne, gravitante nell'area anarchica insurrezionalista

Venezia, cellula jihadista progettava un attentato in centro: 3 arresti

Polizia di Stato e Carabinieri hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip del Tribunale di Venezia su ordine della locale Procura Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, a carico di altrettanti soggetti accusati di

Torino, azione contro militanti anarchici della Fai: 8 arrestati - video

La Polizia di Stato ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Torino su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 7 soggetti ritenuti, a vario titolo, appartenenti ad un'associazione per delinquere con finalità di terrorismo ed eversione denominata Federazione Anarchica Informale (Fai). Eseguite anche perquisizioni personali e locali nei confronti degli arrestati e di altri 8 anarchici indagati. L'operazione, denominata "Scripta Manent", è stata eseguita dalla Digos di Torino in collaborazione con quella di Pescara, Roma e Viterbo, coordinate dal Servizio Centrale Antiterrorismo della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione. Sono 13, fra attentati e pacchi-bomba in tutta Italia, le azioni della Fai. Agli arrestati è attribuita l'esplosione di un ordigno al quartiere Crocetta di Torino, il 5 marzo 2007, e due ordigni presso la Caserma allievi Carabinieri di Fossano il 2 giugno 2006. L'attività investigativa è iniziata a seguito del ferimento dell'Ad di Ansaldo Roberto Adinolfi, nel maggio 2012, avvenuto per mano di appartenenti al "Nucleo Olga", espressione del cartello eversivo Fai. Altre iniziative riconducibili al gruppo non sono state attribuite formalmente agli indagati: è il caso del plico esplosivo nell'aprile del 2013 al quotidiano La Stampa e dell'attentato del gennaio 2016 al tribunale di Civitavecchia.



Via: Polizia di Stato

Brescia, azione contro terrorismo in Italia e Kosovo: 4 arresti - video

Gli agenti della Digos della Questura di Brescia e della Direzione centrale della Polizia di prevenzione della Polizia di Stato, in collaborazione con la Polizia Kosovara, hanno eseguito perquisizioni e arresti, in Italia e in Kosovo, a carico di tre kosovari e un

Brescia, pianificavano attentati terroristici in Italia: 2 fermati - video

La Polizia di Stato di Milano ha eseguito a Brescia un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due persone accusate di associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico. Si tratta di un cittadino tunisino di 35

Pisa, istigazione al terrorismo jihadista sui social: un arresto - video

La Polizia di Stato di Pisa, coordinata dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, ha effettuato un'operazione antiterrorismo nel comune di Ponsacco (Pisa). L'operazione è stata diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo (Ddaa) di

Cagliari, smantellata rete vicina Al Qaeda in Italia: 18 arresti - video

La Polizia di Stato ha effettuato una vasta operazione antiterrorismo nei confronti di un'organizzazione internazionale affiliata ad Al Qaeda. La base operativa del network terroristico si trovava nel nord della Sardegna. L'indagine, diretta dalla

Crotone: fornivano falsi documenti ai clandestini, 15 arrestati - video

Personale della Polizia di Stato della Questura di Crotone, coordinato dalla locale Procura, dalla Direzione Centrale Polizia di Prevenzione e dallo Sco, con l'ausilio dell'Interpol, dell'Rpc di Cosenza e Vibo, delle Squadre Mobili di Pisa e Milano e Terni, ha

No Tav, assalto cantiere Chiomonte: 4 arresti per terrorismo - video

Quattro persone sono state arrestate dalle Digos di Milano e Torino per l'attacco al cantiere della linea alta velocità in Val Susa nella notte tra il 13 ed il 14 maggio scorso. A finire in manette una donna e tre uomini, militanti, secondo la polizia, nelle fila

Roma, espulsi presunti jihadisti: pianificavano attacco terroristico in Italia

Due stranieri sono stati allontanati dall'Italia perché sospettati di essere jhadisti e legati alle formazioni armate di matrice salafita che operano in Libia. La decisione è stata assunta dal ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri, al termine di una complessa attività info-investigativa che ha visto operare in piena sinergia la Direzione centrale della polizia di Prevenzione, la Digos della Questura di Roma e la Procura di Roma. L'espulsione è stata decisa quando si è avuta la certezza che i due stranieri (due libici di 26 e 28 anni) avevano iniziato un'attività di proselitismo e propaganda al jhiad nella comunità libica, anche al fine di reperire materiale per commettere attentati contro interessi occidentali. I due erano in Italia da alcuni mesi per sottoporsi a cure per le ferite riportate durante il recente conflitto in Libia ed erano ospitati in alberghi della Capitale. Per gli investigatori erano pronti a realizzare un attentato terroristico in Italia, dopo il film anti islam che ha infiammato Bengasi con l'assalto al consolato degli Stati Uniti. L'attenzione sui due personaggi è stata focalizzata per la radicalità dei comportamenti e l'atteggiamento particolarmente aggressivo, soprattutto nei confronti di propri connazionali.

Fonte: TM News
Via: Il Giornale

Terrorismo: blitz contro gruppo anarco-insurrezionalista, arrestato leader

Un'operazione della Digos di Trento, condotta su un gruppo anarchico insurrezionalista, ha portato all'arresto di Massimo Passamani e della militante Daniela Battisti (posta ai domiciliari). La Questura di Trento ha arrestato nella notte due

Brescia: marocchino addestrava terroristi su Facebook, arrestato - video

La Polizia di Stato ha arrestato a Brescia un cittadino marocchino, J. M., di 20 anni, destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere, ritenuto coinvolto in attività di addestramento all'uso di armi e di esplosivi per finalità di terrorismo. J. M. aveva addirittura creato su Facebook dei gruppi per condividere istruzioni e informazioni. Nel mirino della missione jihadista del giovane vi sarebbe stata anche la sinagoga di Via della Guastalla a Milano. L'operazione, coordinata dalla Procura Distrettuale di Cagliari, è stata condotta dal Servizio Centrale Antiterrorismo della Dcpp/Ucigos e dalle Digos delle Questure di Cagliari e Brescia. L'attività del giovane, che vive in provincia di Brescia dall'età di 6 anni, è stata scoperta attraverso il monitoraggio dei numerosi siti web che ospitano discussioni e diffondono documenti su tematiche jihadiste. Il marocchino arrestato si era distinto per l'attenzione compulsiva che mostrava verso gli aspetti "operativi" del jihad. Le indagini hanno documentato, tra le altre cose, come J. M. avesse creato dei gruppi Facebook in cui gli iscritti potevano condividere istruzioni sull'assemblaggio di ordigni esplosivi di circostanza e sull'uso di armi.


Via: TM News