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Palermo, salvati 731 migranti nello Stretto di Sicilia: 4 morti - video

Sono 731 i migranti soccorsi nella mattinata del 23 febbraio dalle navi della Marina Militare durante il pattugliamento dello Stretto di Sicilia nell'ambito dell'Operazione Mare Sicuro; quattro i corpi di persone morte recuperati. Nave Cigala

Terni, richiedenti asilo spacciavano droga in centro: 5 arresti - video

Personale della Polizia di Stato di Terni, al termine di una vasta operazione antidroga condotta nei giorni scorsi, ha tratto in arresto cinque nordafricani e denunciato altri 5 connazionali per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Sono tutti giovani africani, poco più che ventenni, provenienti dal Gambia, tranne uno della Guinea Bissau, arrivati in Italia come richiedenti asilo, gli arrestati e i denunciati nell'operazione della Polizia di Stato ternana contro il traffico e lo spaccio di droga. I controlli hanno interessato le zone di Terni segnalate da cittadini quale luogo di ritrovo di spacciatori. I Poliziotti della sezione antidroga della Squadra mobile hanno monitorato gli spostamenti dei giovani, due dei quali erano stati arrestati neanche due mesi fa, sempre per detenzione ai fini di spaccio. Gli agenti, coadiuvati da tutti gli uffici della Questura e da due unità cinofile della Guardia di Finanza di Perugia, li hanno sorpresi nel sonno e nei loro alloggi, di proprietà delle associazioni umanitarie che li ospitano come richiedenti asilo, nascosti nelle federe dei divani e nel doppiofondo dei cassetti, hanno trovato 400 grammi di hashish, 400 grammi di marijuana, oltre 5.000 euro in contanti e tutto il necessario per il confezionamento delle dosi. Alcuni degli arrestati erano in attesa della risposta della Commissione per i Rifugiati Politici alla loro richiesta di asilo.


Hebron, militari israeliani fermano bimbo per lancio di pietre - video

Fermato a 5 anni per aver lanciato pietre contro i soldati israeliani: è successo a un bambino palestinese di Hebron, rimasto per due ore in custodia dei soldati israeliani. La vicenda è stata denunciata da B'Tselem, il centro israeliano di informazione per i diritti umani nei Territori palestinesi, che ha filmato l'accaduto. Secondo quanto riferito dall'organizzazione, l'episodio risale a martedì scorso quando sette soldati e un ufficiale hanno fermato il piccolo Wadi Maswadeh nei pressi del checkpoint Abed, vicino alla Tomba dei Patriarchi a Hebron, per il lancio di pietre. Il bambino di 5 anni e nove mesi, in lacrime, è stato quindi portato a casa per avvertire i familiari che sarebbe stato trasferito sotto la responsabilità della polizia palestinese per l'accaduto. Di fronte alle resistenze dei genitori, Wadi è stato portato insieme al padre Karam alla base dell'esercito israeliano dove il genitore è stato ammanettato e bendato per poi essere trasferito a piedi al checkpoint insieme al figlio. Una volta lì, in seguito all'intervento di un tenente colonnello israeliano, i due sono stati presi in custodia dalla polizia palestinese che li ha brevemente interrogati e rilasciati. B'Tselem ha denunciato l'episodio al consigliere legale in Cisgiordania, puntando il dito contro l'operato dei soldati israeliani per il trattamento inflitto a un bambino sotto l'età minima per la responsabilità penale che anche in Cisgiordania, come in Israele, è di 12 anni.


Fonte: AGI
Foto dal video

Maldive, ragazza stuprata dal patrigno e condannata a 100 frustate

Una 15enne, che aveva accusato il patrigno di stupro, è stata condannata da un tribunale delle Maldive a 100 frustate e otto mesi di arresti domiciliari in seguito alla sua ammissione di aver avuto rapporti prematrimoniali con un altro uomo. Le frustate le saranno inferte alla maggiore età, ha fatto sapere la corte, lasciando tuttavia a lei la scelta se sottoporsi immediatamente alla punizione. Il patrigno, accusato anche della morte del bambino frutto della violenza sulla figliastra, rischia fino a 25 anni di prigione. La sentenza nei confronti della 15enne, di Feydhoo island nell'atollo di Shaviyani, ha suscitato la dura reazione degli attivisti per i diritti umani, e dal governo è arrivata la richiesta di clemenza. Secondo Masood Imad, portavoce del presidente Mohamed Waheed, la giovane dovrebbe essere trattata come vittima e non come criminale, specificando tuttavia che deve "vergognarsi" per quello che ha fatto. Il sesso prematrimoniale, infatti, è proibito in base alla legge delle Maldive, ispirata alla sharia islamica. Le autorità, ha aggiunto Imad, sono pronte ad aprire un dialogo per modernizzare il codice penale e limitare il ricorso alla fustigazione, tuttora utilizzata nonostante gli appelli ad abbandonare tale pratica, ribaditi dal direttore per l'Asia meridionale di Human Rights Watch, Meenakshi Ganguly.
Fonte: AGI
Foto dal web

Sfide estreme, al via attraversata Antartide in sci a -70 gradi - video

Una spedizione al limite delle possibilità umane. Il celebre esploratore britannico Sir Ranulph Fiennes insieme con altri 5 compagni sfida uno dei luoghi più inospitali al mondo: l'Antartide. Il team lo attraverserà con gli sci in pieno inverno, oltre 4.000 chilometri da percorrere in almeno sei mesi ad una temperatura che in media si aggira attorno ai 70 gradi sotto lo zero. Non ci sarà alcuna assistenza e nel caso di difficoltà nessuno potrà soccorrerli. "Una volta che siamo usciti dall'aeroplano, tutte le navi dell'Antartico spariranno per 8 mesi. E noi saremo soli, in una situazione in cui si rischia di morire. Per questo dobbiamo cercare di portare con noi provviste per un anno, un dottore e ogni cosa che possa servirci, il che fa di noi una delle spedizioni più grandi e pesanti di sempre". Gli avventurieri sperano di percorrere circa 35 chilometri al giorno per raggiungere McMurdo Sound nel mese di settembre. La missione ha anche un obiettivo umanitario: raccogliere 10 milioni di dollari a favore di "Seeing is Believing", un'associazione di sostegno alle persone non vedenti. Sir Ranulph è stato il primo uomo a raggiungere via terra sia il Polo Nord che il Sud ed è stato anche il britannico più anziano a scalare l'Everest, nel 2009, all'età di 65 anni. Nel 2007 ha scalato il volto perfido settentrionale dell'Eiger in Svizzera.


Fonte: TMNews
Via: Indipendent
Foto dal web

Sanità, in Italia 1.000 nuovi casi di tumore al giorno: ma si guarisce di più

Ogni giorno in Italia si scoprono 1.000 nuovi casi di cancro. I tumori colpiscono di più le Regioni settentrionali (+30%) rispetto al Sud. Il 61% delle donne e il 52% degli uomini è vivo a cinque anni dalla diagnosi. Particolarmente elevata la sopravvivenza dopo un

Orrore in Siria: bambino di 7 mesi decapitato da soldati di Assad

I soldati del presidente siriano Bashar al Assad avrebbero decapitato un bimbo di sette mesi, figlio di un uomo sospettato di offrire protezione ai ribelli anti-regime. Lo riporta il quotidiano britannico The Times, citando la testimonianza di un giovane soldato siriano di 22 anni, di nome Mohammed, che ha deciso di disertare dopo aver assistito alla scena. Questo crimine sarebbe stato compiuto nella città di Jisr al-Shughur, nel nordovest della Siria, durante una operazione lanciata dopo l'uccisione di 120 membri delle forze di sicurezza, lo scorso giugno. Secondo il racconto del disertore, i soldati fecero irruzione della casa di un uomo sospettato di aiutare i ribelli, e non avendolo trovato, presero il più piccolo dei suoi figli e lo decapitarono avvertendo che anche gli altri bambini avrebbero fatto la stessa sorte se l'uomo non si fosse consegnato. "E' stato allora che ho deciso di disertare", ha detto Mohammed, che non ha voluto fornire il suo cognome e che si trova ora al sicuro in una casa nella città libanese di Tripoli. Il Times precisa che non si può verificare in modo indipendente il racconto, osservando però che è conforme ad altre testimonianze di atrocità compiute dai soldati siriani raccolte da altre organizzazioni umanitarie.

Via: TM News

Sito neonazista Stormfront pubblica la lista nera con politici e giudici

Alla pubblicazione della lista nera (definita "lista dei delinquenti italiani") con nomi noti della politica locale, della magistratura e della societa' civile pubblicata sulle pagine italiane del forum neonazista di Stormfront fondato dall'americano Don Black, gia' leader del Ku Klux Klan, risponde l'organizzazione EveryOne. "L'Italia e' uno dei pochi Paesi europei a non avere ancora bandito il forum neonazista, come e' invece accaduto in Germania e Francia; questo poiche' il portale si appoggia su un server americano con sede a West Palm Beach, in Florida, e ogni operazione di natura giudiziaria, se avanzata dalle sole autorita' italiane, diviene estremamente complessa, se non impossibile", spiegano in una nota gli attivisti di EveryOne finiti con altri nella lista. Il Gruppo EveryOne ha inviato un messaggio urgente al console Usa a Firenze e all'ambasciatore Usa a Roma, in cui si chiede di agire affinche' il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America si impegni, di concerto con l'UNAR e i ministri dell'Interno, della Giustizia e degli Esteri italiani, per l'immediata chiusura del portale neonazista Stormfront e per l'individuazione di tutti gli utenti passibili di denuncia per reati contro la persona e contro la comunita'. La lista dei "delinquenti italiani" inizia con una premessa: "Siamo stati accusati di razzismo verso gli immigrati, che li odiamo senza motivo. Io vorrei dimostrare che non odio gli stranieri". Si definirebbe o no razzista? Stormfront è un forum, non è un partito, non un movimento, non un'associazione. 

Fonte: AGI
Via: TG Com
Immagine: Stormfront

Giornata mondiale diritti infanzia, diventa Custode dei bambini - video

Continuano le iniziative in occasione della Giornata mondiale dei diritti dell'infanzia, che si celebra il 20 novembre. Secondo i dati resi noti da Terre des hommes, in Italia aumenta il numero di bambini vittime di abusi e violenze: dai 4.178 reati

Yemen: liberati tre cooperanti francesi rapiti da al-Qaeda - video

I tre ostaggi francesi, due donne ed un uomo, rapiti nello Yemen oltre cinque mesi fa sono stati liberati. I tre ex ostaggi, una donna e due uomini, lavorano per l'organizzazione umanitaria non governativa 'Triangle Generation Humanitaire'. Erano spariti il 28 maggio scorso, e soltanto in luglio fonti tribali avevanio rivelato che erano stati rapiti da miliziani di 'al-Qaeda nella Penisola Arabica', la diramazione locale dell'organizzazione terroristica fondata dal defunto Osama bin Laden. Il sequestro era avvenuto a Seyun, nella provincia sud-orientale dell'Hadramawt; la loro auto era poi stata trovata a una ventina di chilometri da Shibam, la celeberrima 'Manhattan del Deserto', dal 1982 proclamata Patrimonio dell'Umanita' dall'Unesco per i suoi alti edifici in mattoni di fango. In luglio i rapitori, facenti capo al comandante guerrigliero Fahd al-Qoussa, avevano chiesto un riscatto di 12 milioni di dollari. Che cosa sia avvenuto dopo non si sa con esattezza ma, appena saputo della liberazione dei connazionali, la Francia ha ringraziarlo l'Oman per la sua "assistenza decisiva" nella positiva conclusione della vicenda.



Via: AGI