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Canada: attacco hacker ad Ashley Madison fa prime vittime, 3 suicidi

Almeno tre persone si sono suicidate dopo l'attacco hacker ai server di Ashley Madison, il sito di incontri per persone in cerca di relazioni extraconiugali. Lo ha annunciato un portavoce della Polizia di Toronto, sottolineando che sono ancora in corso le indagini

Speculazione su prezzi benzina, maxi class action contro compagnie

Il Codacons ha lanciato una maxi class action sui prezzi dei carburanti, cui possono aderire "oltre 34 milioni di automobilisti". Lo rende noto l'associazione dei consumatori dopo "la decisione del tribunale di Varese, che ha chiesto alle procure competenti di indagare sull'andamento dei prezzi dei carburanti, ravvedendo gravi indizi di reato". "Tutti quelli - afferma il Codacons - che negli ultimi 5 anni hanno fatto rifornimento di carburante nei distributori delle compagnie petrolifere citate dal Gip di Varese (Shell, Tamoil, Eni, Esso, TotalErg, Kuwait Petroleum, Api) possono costituirsi parte offesa nel procedimento e avviare l'iter per ottenere un risarcimento in quanto soggetti danneggiati da reato. Questo perchè una volta dimostrata l'alterazione anomala dei listini e l'esistenza di speculazioni atte a mantenere elevati i prezzi di benzina e gasolio, chiunque sia in grado di provare i rifornimenti potrà chiedere un risarcimento per il danno economico subito". Nel decreto del Gip di Varese, Giuseppe Battarino, sono citate in modo esplicito le compagnie petrolifere Eni, Esso, TotalErg, Kuwait Petroleum, Api (tutte con sede a Roma), Shell e Tamoil (con sede a Milano). Il tribunale, "per questioni di competenza territoriale, si dichiara impossibilitato a procedere e ordina al pm di trasmettere gli atti alle competenti Procure della Repubblica".

Fonte: Codacons
Via: TMNews
Foto dal web

Naufragio Concordia: incinta perde bimbo e chiede 1 milione euro

Una sopravvissuta della crociera sulla nave 'Concordia', in stato di gravidanza, ha dovuto abortire dopo il naufragio e ha avviato una causa di risarcimento con la quale chiede 1 milione di euro di danni alla compagnia Costa. I ginecologi dell’ospedale le hanno spiegato che il distaccamento del feto dall’utero e il conseguente aborto è stato determinato dallo stress subito. Tra l’altro la scialuppa sulla quale la donna è stata tratta in salvo è anche andata a sbattere contro gli scogli. La protagonista della storia è C. M., trentenne milanese, impiegata in una azienda privata capitolina da qualche mese, al quinto mese di gravidanza, aveva deciso di fare la crociera con il compagno Augusto, commercialista romano quarantenne. Entrambi sono scampati al naufragio nella terribile notte del Giglio. La giovane donna ha contattato i legali di famiglia, Avv.Cristiano D'Aveta, Marco Angelozzi e Giacinto Canzona , raccontando l'accaduto e dando mandato agli stessi di richiedere alla Costa Crociere il risarcimento dei danni morali, materiali e biologici subiti per un ammontare di circa un milione di euro. I legali che chiederanno alla Compagnia di navigazione il risarcimento di tutti i danni tramite una class action.

Fonte: La Stampa
Foto dal web