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Como, recuperato il corpo dello speleologo disperso in grotta - video

Si sono concluse alle 4:40 di lunedì le complicate operazioni di recupero del corpo senza vita dello speleologo Gianluca Girotto, appartenente allo Speleo Club CAI della Valle D'Aosta, scivolato nel pomeriggio di domenica nel torrente sotterraneo all'interno della grotta Tacchi Zelbio (provincia di Como). A circa 250 metri dall'ingresso, lo speleologo 46enne si era calato in una delle fenditure che collegano il ramo fossile della grotta (che fa parte del sistema carsico sotto il pian del Tivano) con il ramo attivo ma è stato trascinato via dal fiume sotterraneo in piena a causa delle abbondanti precipitazioni di questi giorni. La grotta è lunga circa 9 km e profonda 163 metri -  spiegano gli esperti - ma solo il primo km è normalmente percorribile dagli speleologi proprio a causa delle acque che la percorrono e che sfociano, attraverso percorsi ancora da scoprire, nel sottostante lago di Como. Nella notte gli speleosub del Cnsas avevano individuato il 46enne un metro sotto il livello dell'acqua: il suo corpo è rimasto intrappolato nella caduta. La complessa operazione di recupero ha coinvolto diverse strutture operative del Cnsas subito intervenute, intorno alle 16, dopo che i sette compagni dello speleologo erano riusciti a mettersi in salvo e a lanciare l'allarme. Ci sono volute diverse ore per recuperare il corpo. Gli uomini del soccorso hanno dovuto addirittura allargare alcuni cunicoli.



Fonte: Adnkronos
Via: Rai News24
Foto dal video: Qui Como

Etna, ritrovato il 17enne cinese scomparso da due giorni sul vulcano

E' stato trovato a Zafferana Etnea un 17enne cinese introvabile da due giorni, quando è andato a fare un'escursione sul versante Sud del vulcano. Il giovane, che ha girovagato sul vulcano, è stato notato da alcuni passanti che hanno

Brescia, salvata la speleologa intrappolata in una grotta (video)

E' stata tratta in salvo e riportata in superficie verso le 6.40, la speleologa rimasta intrappolata da domenica pomeriggio nella grotta dell'altopiano di Cariadeghe (Brescia). "Ringrazio tutti i soccorritori, sono stati i miei eroi", ha detto all'uscita della grotta Anna Bonini sorridendo alla folla radunata nel bosco, per l'occasione illuminato a giorno da un potente faro. "Io qualche volta ho dormito, ma loro hanno lavorato sempre. Mi hanno dato sicurezza, un passo alla volta". Per trasportare Anna Bonini e' stato necessario allargare alcuni tratti molto stretti della grotta, per questa operazione si sono dedicati 8 volontari della Commissione Disostruzione del CNSAS che, tramite l'uso di micro cariche, hanno demolito piccole porzioni di roccia consentendo il passaggio della barella. Durante l'intervento, durato complessivamente 35 ore (di cui 25 di trasporto barella), si sono alternate 3 squadre di medici ed infermieri e 3 di tecnici per il recupero. In grotta hanno operato in totale 84 tecnici per una media di 12 ore/uomo di lavoro. Sono intervenuti in totale 100 tecnici CNSAS provenienti da 6 regioni d'Italia: Lombardia, Piemonte, Trentino e Veneto, Emilia Romagna, e Toscana.



Via: AGI