2563 topi di appartamento arrestati, 128 armi da fuoco sequestrate e refurtiva recuperata per diverse decine di migliaia di euro. Sono questi i principali risultati raggiunti nel 2013 dalla Polizia di Stato nell'ambito di un articolato progetto investigativo contro i furti e le rapine in appartamento; nome in codice "Home". L'attività - messa in atto in tutta Italia dal Servizio Centrale Operativo e dalle Squadre Mobili, con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine - ha messo in evidenza una serie di dati importantissimi per comprendere e contrastare questo fenomeno criminale. Tra le organizzazioni specializzate in questo tipi di reato spiccano quelle di origine rumena, albanese e georgiana, con una ben previsa divisione del territorio anche su scala regionale. Su oltre 2500 arrestati 1520 sono di sono di origine straniera. Le donne nell'ambito delle diverse organizzazioni ricoprono spesso posizioni di vertice.Le indagini hanno consentito di far luce anche sulle dinamiche criminali di diversi gruppi malavitosi. In particolare, si è avuta conferma dell'efferatezza delle bande di matrice albanese che, spesso, hanno portato a termine le azioni criminali con l'uso della violenza o delle armi. Tra le operazioni più significative svolte nel corso dell'anno si segnalano quella realizzata nel settembre del 2013, nelle province di Salerno e Napoli dove è stato disarticolato un gruppo criminale.
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Furti e rapine in abitazione: nel 2013 arrestate 2500 persone - video
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Calevo: pensavo di morire, pizza a domicilio tradisce rapitori - video
L'imprenditore era stato sequestrato il 16 dicembre scorso dopo una rapina nella sua villa di Lerici. Calevo è stato liberato grazie a un'operazione congiunta di Polizia e Carabinieri, coordinati dalla procura distrettuale antimafia di Genova. L'operazione è stata seguita dal prefetto Gaetano Chiusolo, direttore della Dac. La conferma che Andrea Calevo era nell'abitazione alla periferia di Sarzana, è arrivata dall'intercettazione di una "recentissima" conversazione telefonica nella quale il proprietario della casa (il 70enne Pierluigi Destro, ritenuto l'ideatore del sequestro e uno dei tre fermati) ordinava una pizza a domicilio. E' quanto ha spiegato in conferenza stampa il comandante del Ros dei carabinieri Mario Parente. "Nelle ultime ore - ha detto Parente - abbiamo valutato più volte la possibilità di intervenire perchè avevamo delle certezze sull'identità dei responsabili, ma non altrettante sul luogo della detenzione, che era fondamentale. Abbiamo più volte messo sul piano della bilancia le varie opzioni, aspettare in questi casi può essere pericoloso perchè possono crearsi delle situazioni imprevedibili. Il rapporto carceriere-sequestrato può suscitare situazioni che vanno oltre le intenzioni degli stessi criminali ed eravamo in allarme per l'intercettazione di alcune conversazioni".
Via: TMNews
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Scampia: Cancellieri in asilo agguato, valuta impiego esercito - video
L'esercito consentirà "di poter liberare ulteriori energie da mandare su Scampia". Così il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, sintetizza l'esito di un vertice in prefettura a Napoli, presenti forze dell'ordine e magistratura nonchè il vicecapo della polizia, Francesco Cirillo e il capo del Dac, Giovanni Chiusolo, che ha fatto il punto sulla situazione nell'area nord di Napoli. Il ministro, che in precedenza era stata nella scuola del quartiere partenopeo dove tre giorni fa è stato ucciso un uomo, si dice soddisfatta "di tutto quello che hanno fatto finora le forze dell'ordine a Scampia", sottolinea che il loro lavoro continuerà, e annuncia che "daremo alla provincia di Napoli più forze militari, che consentano di poter liberare ulteriori energie da mandare su Scampia". Il quartiere, aggiunge il ministro, "è un territorio molto delicato che ha bisogno soprattutto di intelligenze e presenza di forze dell'ordine", il cui numero "può aumentare" ora "grazie ai militari che possono essere impiegati in altri comuni del napoletano". "Il discorso Scampia - rileva però Cancellieri - non può essere solo delle forze dell'ordine, c'è anche un discorso sociale". Sulla visita nella scuola, il ministro ha detto: "Ho visto bambini bellissimi, molto vivaci e svegli per la loro età. Maestre molto serie ed impegnate, dalla grande passione civile".
Via: AGI
Foto dal video: Sky Tg24
G8/ Manganelli: ora delle scuse, nuove nomine per i vertici della Polizia
''Ora, di fronte al giudicato penale, è chiaramente il momento delle scuse. Ai cittadini che hanno subito danni e anche a quelli che, avendo fiducia nell'Istituzione-Polizia, l'hanno vista in difficoltà per qualche comportamento errato ed esigono sempre maggiore professionalità ed efficienza''. Queste le parole del capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, all'indomani della sentenza della Cassazione sull'irruzione alla scuola Diaz. ''Orgoglioso di essere il capo di donne e uomini che quotidianamente garantiscono la sicurezza e la democrazia di questo Paese, rispetto il giudicato della magistratura e il principio costituzionale della presunzione d'innocenza dell'imputato, fino a sentenza definitiva. Per questo - rileva Manganelli - l'istituzione che ho l'onore di dirigere ha sempre ritenuto fondamentale che venisse salvaguardato a tutti i poliziotti un normale percorso professionale, anche alla luce dei non pochi risultati operativi da loro raggiunti''. Nuove nomine, intanto, per effetto del verdetto della Cassazione. A capo dell'Anticrimine è stato nominato Gaetano Chiusolo che sostituirà Francesco Gratteri. Mentre Maria Luisa Pellizzari sostituirà Gilberto Caldarozzi alla guida dello Sco, il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato.
Foto archivio
Maxi furto oro in ditta dell'Aretino, tre arresti e sei indagati
Lo scorso 8 marzo avevano svaligiato il caveau della ditta orafa Salp di Poggio Bagnoli-Pergine Valdarno (Arezzo) rubando oltre 150 kg d'oro. Tre persone sono state oggi arrestate dalla polizia di Arezzo, coordinata dal Servizio Centrale Operativo (SCO)
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