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Venezia, operazione contro pedopornografia web: arresti e sequestri

Con l'operazione "Stop Fake" della Polizia postale e delle comunicazioni di Venezia è terminata la caccia a decine di pedofili, sparsi in vari paesi del mondo, iniziata nel 2013. Gli specialisti della postale, con il coordinamento del Cncpo di Roma, hanno chiuso il cerchio su una rete di

Filippine: scoperta rete internazionale di sextorsion, 58 arresti - video

Uomini attirati nella rete da avvenenti ragazze esca e poi finite vittime di ricatto. Cinquantotto persone sono state arrestate nel quadro di un'inchiesta su una rete mondiale di "sextorsion", un sistema che sfruttava le immagini porno in rete per ricattare i soggetti delle foto e dei video. "E' stata smantellata una rete enorme", ha dichiarato il direttore dell'unità di lotta alla cybercriminalità dell'Interpol, Sanjay Virmani. Le vittime dei ricattatori erano soprattutto uomini di una certa età, originari di Hong Kong, Indonesia, Singapore, Filippine e Stati Uniti. Venivano attirati sui sociali network da ragazze-esca e poi convinti a partecipare al "cybersex" con delle webcam: agli uomini venivano poi chiesti migliaia di dollari in cambio di foto o video registrati, che i ricattatori minacciavano di mostrare ad amici o familiari. Secondo l'inquirente scozzese Gary Cunningham un ragazzo di 17 anni si è suicidato dopo essere stato oggetto di un simile ricatto. La Bbc ha riferito che si è tolto la vita dopo essere stato avvisato che le sue conversazioni video sarebbero state trasmesse ai suoi amici e familiari. Solo ad Hong Kong l'Interpol ha registrato 530 vittime della rete. L'Interpol ha detto che è difficile stimare i numeri, ma ci potrebbero essere "centinaia di migliaia" di vittime in tutto il mondo presi di mira da gruppi di estorsori online. Di solito chiedono 500 dollari a una vittima, ma ci sono state richieste fino a 15.000 dollari.


Fonte: TMNews
Via: AP
Immagini: AFP

Barletta: sesso per non pubblicare foto, pm chiede processo immediato

Alberico Di Noia, un 34enne di Cerignola, aveva conosciuto una 24enne di Ruvo su Badoo e l’aveva attirata con una falsa identità e una foto che non corrispondeva al suo aspetto. Come racconta il Corriere del Mezzogiorno, anche per questo, probabilmente, la

Caserta: falso finanziere truffava ragazze su Facebook, arrestato - video

Si fingeva un capitano della Guardia di Finanza per truffare ragazze innamorate, ordini religiosi e associazioni di volontariato. Sono state le stesse Fiamme Gialle di Caserta a scoprire le macchinazioni di un 31enne di Maddaloni che, in combutta con la madre, si guadagnava da vivere illudendo il prossimo: adescava giovani ragazze sui social network quali Badoo e Facebook, dove millantava un lavoro da finanziere e titoli di studio inesistenti; chiedeva loro di sposarlo, arrivando fino a frequentare con molte il corso prematrimoniale e poi, dopo aver chiesto alle fidanzate i soldi per organizzare le nozze o per comprare i mobili, si dileguava. Sfoderando il tesserino da finanziere apriva conti poi mai pagati in discoteche e ristoranti e inventandosi raccolte fondi rubava denaro e chiese e associazioni. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, hanno portato alla luce il raggiro che in oltre dieci anni ha permesso di truffare oltre 260 persone. Ora è stato arrestato e denunciato insieme con madre (F.C., di anni 69) e i due fratelli (D.S.A. e D.S.P., rispettivamente di anni 32 e 28), per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata.



Via: TM News
Foto da video

Yara: sul web falsa pagina annuncia liberazione

http://sicurezzapubblica1.blogspot.com/
Cagliari, 24 dic (ANSA) - Come già successo con Sarah Scazzi, c’è chi specula sul dramma. Un sito di film in streaming ha pubblicato la falsa notizia del ritrovamento di Yara Gambirasio, la tredicenne scomparsa da quasi un mese a Brembate Sorpa. Una pagina offre un link a un filmato che invita a vedere una pseudo intervista con Yara al momento del ritrovamento dei carabinieri. Il link però ovviamente non offre alcuna intervista ma manda piuttosto al sito italiano dedicato al cinema. Lo denuncia il comitato di vigilanza sulla tv e sui media "Osservatorio Antiplagio" che ha inviato la segnalazione al ministro dell'Interno e alla Polizia Postale.

Via: http://bit.ly/hZfcBo