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Ancona, uccide la figlia di 18 mesi con tre coltellate al torace - video

Ha ucciso la figlia di 18 mesi con tre coltellate al torace, una di queste avrebbe colpito il cuore. L'uomo, Luca Giustini, 34 anni di Ancona, avrebbe posto così fine all'esistenza della piccola Alessia. La tragedia si è consumata nell'appartamento di via Patrizi a Collemarino,

Russia, uccide i suoi due bimbi e li tiene in freezer per 5 anni - video

La polizia russa ha annunciato oggi di aver arrestato una donna con l'accusa di aver ucciso i sui due bambini, gemelli, e di averne tenuto i corpicini in un freezer del negozio di alimentari in cui lavorava per cinque anni. La polizia della regione di Sverdlovsk ha detto di aver arrestato la donna, trentenne, dopo aver scoperto i corpicini nel congelatore del negozio di alimentari che si trova nella cittadina di Verkhyaya Pyshma, a circa 1.600 km da Mosca. Gli investigatori hanno affermato che, apparentemente, i bambini sono stati partoriti vivi e sono morti per congelamento. La donna è stata fermata con l'accusa di omicidio. La trentenne ha detto agli investigatori che i bambini erano nati nel 2008, ma che lei non li voleva e che quindi li aveva messi sul balcone dell'appartamento per un giorno e una notte intera, per ucciderli. Poi ha portato i corpicini nel congelatore del negozio molte settimane dopo. I corpi sono stati scoperti ieri dallo staff del negozio, mentre controllavano il contenuto del congelatore. La donna non lavorava più nel negozio. Alcune fonti dicono che 20 dipendenti del negozio hanno avuto accesso al freezer, e verranno interrogati oggi. Le foto scattate dalla polizia come prova mostrano i sacchetti di plastica del supermercato, ma non si ritiene che questi contengono i resti dei bambini.


Fonte: TMNews
Via: AFP
foto dal video

Roma: partorisce e getta il neonato nel cassonetto, arrestata - video

Una donna di 25 anni ha gettato il suo bambino, appena partorito, in un cassonetto dei rifiuti. E' poi arrivata in ospedale con una grave emorragia e ha subito ammesso il tragico gesto. Il piccolo è stato ritrovato, ma è morto nonostante i tentativi di rianimarlo. Adesso la

Taranto, neonata senza vita nascosta in un armadio: arrestata la madre

E' stata arrestata la donna di 25 anni, di Massafra, in provincia di Taranto, che lunedì sera ha dato alla luce una neonata del peso di 2,5 Kg e poi ha nascosto il corpicino senza vita in un armadio della camera da letto della sua abitazione. Le accuse a suo carico sono di infanticidio e occultamento di cadavere. Ora è piantonata in ospedale a Taranto. Le indagini sono state condotte da agenti della Questura di Taranto, in collaborazione con i carabinieri della Compagnia di Massafra. La donna lunedì sera è stata ricoverata all'Ospedale SS. Annunziata a causa di una forte emorragia, che i sanitari e il ginecologo hanno supposto fosse stata determinata da un parto al quale però non ha fatto alcun cenno. Prima sono state ritrovate macchie di sangue per tutta la casa e resti della placenta sotto il letto, poi il feto chiuso nell'armadio in una busta di cellophane insieme ad altri indumenti. Il corpicino era già interamente formato. Resta da capire se il bambino sia nato vivo e sia morto successivamente per mancanza di cure, o se si sia trattato di un aborto. La Procura nelle prossime ore affiderà l'autopsia al medico legale. Sono al vaglio le posizioni di altre persone che potrebbero essere coinvolte nella brutta vicenda.

Via: Adnkronos
Foto da video: Antenna Sud

Genova: omicidio del piccolo Alessandro Mathas, assolto Rasero

Giovanni Antonio Rasero è stato assolto dai giudici della Corte di assise d'appello di Genova. L'uomo, un broker, era stato processato con l'accusa di infanticidio per la morte del piccolo Alessandro, figlio di Katerina Mathas. I giudici lo hanno assolto per non

Lancia bimba da finestra dopo parto

Agghiacciante episodio accaduto nel Cosentino. Protagonista una donna romena di 41 anni che, dopo aver partorito, ha lanciato la neonata dalla finestra della sua abitazione. Il fatto è avvenuto a Grisolia. La 41enne è stata arrestata per tentato infanticidio. Per miracolo la bambina non è morta. La piccola si trova nel reparto di neonatologia: le sue condizioni sono molto gravi a causa di un trauma cranico causato dalla caduta. Dopo una segnalazione anonima i carabinieri sono intervenuti in una zona del cento storico di Grisolia dove per strada hanno trovato una neonata con ancora la placenta attaccata al corpo. Al momento del ritrovamento la bambina piangeva a dirotto. Sono scattate immediatamente le indagini e poco dopo è stato identificato l'appartamento dove era nata la bambina. Nell'abitazione i carabinieri hanno trovato cinque persone, tutte rumene, tre uomini e due donne, di cui una si trovava a letto dove c'erano delle tracce di sangue, segno evidente dell'avvenuto parto. Dalle indagini dei carabinieri è emerso che la donna, dopo il parto, ha cercato di disfarsi della bambina lanciandola dalla finestra. L'arresto della donna romena è stato disposto dal procuratore capo di Paola, Bruno Giordano, per il reato di tentato infanticidio. La donna ora si trova ricoverata nell'ospedale di Cetraro.

Fonte: Tgcom24