Visualizzazione post con etichetta Motori di ricerca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Motori di ricerca. Mostra tutti i post

Yara: siti pedopornografici su pc di Bossetti, legale smentisce - video

Gli inquirenti stanno scandagliando la vita di Massimo Giuseppe Bossetti, il 44enne carpentiere di Mapello in carcere con l'accusa di essere l'assassino di Yara Gambirasio, per trovare le prove dell'efferato delitto. Sotto la lente d'ingrandimento sono finiti

Violazione copyright: oscurati tre siti internet e un portale, 9 indagati

La Guardia di Finanza di Milano ha portato a termine una vasta operazione di contrasto allo scambio illegale di file relativi ad opere tutelate dal diritto d'autore che ha interessato le province di Milano, Napoli, Catania, Brescia e Padova. Sono stati posti sotto sequestro tre siti internet contenenti complessivamente circa 400.000 file di opere tutelate dal diritto d'autore, che si presentavano come semplici forum di discussione da cui gli utenti registrati, ma che mediante alcuni semplici passaggi permetteva di ottenere dei link da utilizzarsi per il download dei file protetti da diritti d'autore come film, brani musicali, videogiochi e software. Oscurato anche un portale che si presentava come motore di ricerca che indicizzava e rendeva fruibili contenuti digitali sotto forma di file "torrent". Le attività d'indagine, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano, dottoressa Tiziana Siciliano, ed effettuate in collaborazione e con l'ausilio tecnico della Federazione contro la Pirateria Musicale Multimediale (Fpmm) e della Federazione Antipirateria Audiovisiva (Fapav), hanno portato all'individuazione di nove soggetti, ideatori, creatori o webmaster dei predetti siti, che sono stati denunciati per violazione della legge sul diritto d'autore. I siti oscurati avevano guadagnato in brevissimo tempo grande popolarità nella Rete, tanto che gli utenti registrati ammontavano ad oltre 2.000.000. Tra le migliaia di opere messe abusivamente a disposizione degli internauti, erano numerose quelle di recentissima pubblicazione o, addirittura, non ancora distribuite tramite i canali del circuito legale (film ancora in proiezione esclusivamente nelle sale cinematografiche, oppure serie tv in onda solo sulle piattaforme televisive a pagamento).

Fonte: TMNews
Foto da video

Datagate, Snowden lascia scalo di Mosca: asilo in Russia per 1 anno

La talpa dei servizi di sicurezza Usa Edward Snowden ha lasciato l'area transiti dell'aeroporto moscovita di Sheremetevo ed è entrato in territorio russo con un asilo provvisorio di un anno. Lo dicono fonti dell'aeroporto, dopo che il legale Anatoly Kucherena

Usa, primo colpo sparato da pistola creata con stampante 3D - video

Per la prima volta, una pistola realizzata con una stampante 3D ha sparato un proiettile. Il test è stato effettuato a Austin, in Texas. Gli autori del controverso progetto, il gruppo Defense Distributed, sono pronti a distribuire online le istruzioni per costruire

Google riconosce la Palestina come stato e fa infuriare Israele - video

Google riconosce la Palestina e crea un caso internazionale. Dal 1 Maggio sulla homepage del motore di ricerca dedicata al Paese arabo, www.google.ps, non c'è più scritto "territori palestinesi" ma "Palestina", sia nella versione araba che nella versione inglese. E così sarà per tutti gli altri strumenti o prodotti Google. Gli israeliani hanno criticato la decisione definendola "sorprendente" e "controversa" e accusando l'azienda di invadere la politica internazionale. Google respinge ogni motivazione ideologica e sostiene di essersi basata sulla posizione dell'Onu che ha riconosciuto la Palestina come Stato osservatore, oltre ad essersi confrontata con autorità competenti come l'ICANN (Internet corporation for Assigned Names and Numbers) che assegna i domini internet. Israele ha comunque tenuto a precisare che Google "non è un'entità politica quindi può chiamare qualsiasi cosa con qualsiasi nome senza che questo abbia alcun valore politico". Non la pensa così il britannico The Guardian che titola il suo pezzo online: "La Palestina ora riconosciuta da una potenza più grande di Stati Uniti e Israele: Google". "E' un passo nella direzione giusta, che incoraggia altri ad imitarlo e a dare la definizione giusta della Palestina", ha commentato Sabri Saidam, consigliere del leader palestinese Mahmoud Abbas.




Fonte: TMNews
Foto dal video