Una nave da guerra russa è entrata venerdì nel Mediterraneo orientale e si sta dirigendo verso la base logistica di Tartus in Siria. La manovra della fregata russa, Ammiraglio Grigorovich RFS-494, starebbe seguendo una rotta pianificata da tempo e non sarebbe diretta
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Libia: Nato, comando Unified Protector al generale Bouchard
E' in dirittura d'arrivo la decisione dei 28 stati membri della Nato per il passaggio del comando di tutte le operazioni militari in Libia dalla coalizione dei volenterosi all'Alleanza atlantica. Lo riferiscono fonti qualificate della Nato, parlando di ''accordo ormai concluso''. La Nato ha deciso intanto di implementare tutti gli aspetti della risoluzione Onu 1973 per proteggere i civili e le aree popolate da civili sotto minaccia di attacco da parte del regime di Gheddafi. Il Generale di divisione dell'Aeronautica militare canadese, Charles Bouchard, e' stato nominato Comandante della Task force multiforze combinata per l'operazione "Unified Protector" dal comandante supremo alleato in Europa, ammiraglio James Stavridis. Il Generale Bouchard, e' spiegato in un comunicato stampa, "avra' il comando delle forze Nato e non-Nato assegnate all'operazione Unified Protector. Le operazioni Nato in Libia sono finalizzate all'attuazione dell'embargo e della zona di interdizione aerea (No-fly zone)".
Fonte: ANSA
Via: Adnkronos
Foto: ANSA
Aero libico colpito da caccia francese in no-fly zone
Oggi l'emittente americana Abc ha riportato la notizia di un aereo libico abbattuto da un caccia francese mentre tentava di violare la no-fly zone a Misurata. Ma una fonte del ministero della Difesa francese ha precisato che l'aereo delle forze fedeli a Gheddafi è
Libia, Francia favorevole a comando integrato della Nato
La Francia è "favorevole" a un comando integrato della Nato "in sostegno alle forze della coalizione" presenti in Libia: lo ha detto all'ANSA il portavoce del ministero degli Esteri Bernard Valero. Alla domanda su quale fosse il significato del comunicato appena diffuso dall'Eliseo, secondo cui il presidente Sarkozy e il presidente Obama sono d'accordo sulle "modalità di utilizzo delle strutture di comando della Nato in sostegno della coalizione", Valero ha risposto che ciò significa che "siamo d'accordo" per un "comando della Nato in sostegno alle forze della coalizione presenti in Libia". Del resto, ha aggiunto, "é quello che abbiamo sempre detto, siamo nella coerenza". La Nato dovrebbe avere un ruolo chiave nell'attuare la no-fly zone sulla Libia. Lo ha detto la Casa Bianca dopo che il presidente Usa Obama si é consultato con Francia e Gran Bretagna. Obama, che ha chiamato al telefono il presidente francese Nicolas Sarkozy e il premier britannico David Cameron, auspica che il comando della seconda fase dell'operazione in Libia sia internazionale.
Fonte: ANSA
Foto: ANSA
Sigonella: stato di massima attenzione, attivate batterie contraeree
Il Ministero della Difesa ha già preso i primi provvedimenti per mettere al sicuro i punti strategici del meridione da eventuali attacchi aerei provenienti dalla Libia. Presso tutte le basi messe a disposizione della Nato sono state attivate anche le batterie contraeree
Riparte attacco alla Libia: in azione aerei Usa, inglesi e francesi
Secondo giorno dell'intervento militare 'Odyssey Dawn' (Odissea all'alba) contro il regime libico. In azione aerei Usa, inglesi e francesi. Sono 19, tra caccia e bombardieri, compresi gli Stealth, gli aerei da guerra Usa che stamattina hanno condotto attacchi contro la Libia. Lo affermano fonti militari americane, secondo quanto riportato dalla Cnn. Inoltre, una fonte del Pentagono, ha confermato che i missili da crociera lanciati dagli aerei hanno colpito obiettivi nei pressi di Misurata e della capitale Tripoli. Hanno iniziato a effettuare raid anche i Tornado britannici. Lo ha reso noto questa mattina un portavoce della difesa a Londra, il generale John Lorimer. ''Posso ora confermare che anche la Raf ha lanciato missili da crociaere Storm Shadow da alcuni aerei Tornado GR4'', ha precisato Lorimer. Anche gli aerei francesi hanno ripreso a bombardare obiettivi in Libia. La ''no fly zone'' è stata attuata sui cieli della Libia, ha reso noto il capo degli stati maggiori riuniti Usa, l'ammiraglio Mike Mullen, precisando che la prima fase delle operazioni è stata un successo. Anche perché, ha aggiunto, le forze della coalizione sono riuscite a fermare l'offensiva delle truppe fedeli a Gheddafi contro Bengasi.
Via: AdnKronos
Sigonella: si moltiplicano voli F16, pronti ad intervenire
Primi evidenti segnali di intensificazione dell'attività nella base aerea di Sigonella, una delle sette che l'Italia metterà a disposizione della comunità internazionale dopo la decisione dell'Onu di imporre la no fly-zone alla Libia. La base Nato sorge a circa 16 chilometri
Libia, Onu approva No-Fly zone, Francia e Gb pronte all'attacco
Dieci voti a favore, le astensioni di Russia, India, Cina, Germania e Brasile, nessun voto contrario: il consiglio di sicurezza dell'Onu ha approvato così la risoluzione (la numero 1973) che autorizza ad usare ogni mezzo per difendere i civili in Libia.
Libia: ribelli si ritirano da Brega, Lega Araba propone no-fly zone
I guerriglieri dell'opposizione perdono terreno nella guerra civile in corso in Cirenaica contro le forze regolari e i miliziani al soldo di Gheddafi. Secondo un corrispondente della France Presse sul posto, decine di ribelli stanno battendo in ritirata dopo nuovi violenti bombardamenti del regime alle porte di Brega, importante porto petrolifero nella Libia orientale, circa 250 chilometri a ovest di Bengasi. Nel frattempo, gli uomini di Gheddafi hanno preso il controllo del villaggio di Al Bisher, fra Uqaylah (più a ovest) e Brega. Gli insorti che erano appostati all'ingresso di Brega sono partiti in un convoglio di veicoli diretti ad Ajdabiya, 80 chilometri più a est sulla costa in direzione di Bengasi. Ieri il braccio armato del movimento 17 febbraio aveva già abbandonato Uqaylah, ormai nelle mani di Gheddafi, alla volta di Brega. Continua dunque la controffensiva delle truppe fedeli al colonnello Gheddafi in Libia, mentre sul piano diplomatico, la Lega Araba abbandona del tutto il raìs e si dice favorevole all'istituzione di una no-fly zone. La decisione è stata approvata dagli Stati Uniti che hanno "accolto positivamente" l'invito della Lega araba a imporre una 'no-fly zone' sulla Libia. Washington ha sottolineato che la comunità internazionale è "unita" nel suo appello a fermare le violenze.
Fonte: TmNews
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