"Rigurgiti di negazionismo e antisemitismo, di intolleranza e di violenza", anche se "marginali", sono "da stroncare sul nascere". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel corso della cerimonia al Quirinale per il Giorno della Memoria. La Shoah è stata "una tragedia dell'Europa" e il suo ricordo "sta toccando livelli sempre più alti di consapevole partecipazione" ha sottolineato il capo dello Stato. A questa "consapevole partecipazione" ha certamente concorso l'istituzione del Giorno della Memoria, "per l'impulso che ha suscitato e propagato, in Italia, nelle istituzioni, nella scuola, nell'informazione, nella coscienza pubblica e in special modo tra le giovani generazioni". Per Napolitano occorre inoltre essere "vigilanti e fermi contro ogni ricaduta nel nazionalismo, nella ricerca del nemico, nel rifiuto del diverso". Nel messaggio per il Giorno della Memoria il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha sottolineato che "la crisi (ogni crisi, aggiungo) per essere superata richiede di guardare in avanti con coraggio, con speranza, ma anche di riscoprire le proprie radici. La Memoria della Shoah è la parte costitutiva di queste radici".
Via: Adnkronos
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Giorno Memoria: iniziative, 1 giovane tedesco su 5 ignora Auschwitz
La cerimonia principale sarà al Quirinale dove alle 11 il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e quello dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane, Renzo Gattegna, celebreranno la dodicesima edizione del Giorno della Memoria che ricorda ogni 27 gennaio - grazie alla legge 211 del 2000 - le vittime del nazionalsocialismo, del fascismo e della Shoah. La data scelta in Italia rievoca la liberazione di Auschwitz il 27 gennaio del 1945 da parte delle truppe sovietiche ed è la stessa indicata in molti paesi europei che si sono dotati di una legge simile a quella italiana. E un giovane tedesco su cinque (21%) di eta' compresa tra 18 e 29 anni ignora cosa sia stato Auschwitz. Lo rivela un sondaggio del settimanale Stern in occasione della Giornata della Memoria. Anche sull'ubicazione del lager le conoscenze di molti tedeschi sono lacunose: il 31% non sa che si trova in Polonia. Dal sondaggio emerge anche che il 43% non ha mai visitato uno dei luoghi in cui venne compiuto l'Olocausto, con la percentuale che sale al 46% tra i tedeschi dell'ovest, mentre solo un tedesco dell'est su quattro (27%) non si e' mai recato di persona in uno di questi luoghi dell'orrore.
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