L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
Operazione "Paesan Blues"
Una imponente operazione antimafia tra Palermo e gli Stati Uniti nei confronti di esponenti di "Cosa nostra" ha portato al fermo di 26 persone di cui 7 negli Stati Uniti. Le indagini hanno consentito di destrutturare una famiglia mafiosa di Palermo, colpendone anche le mire a sviluppare "affari" negli Usa. Le indagini sono state condotte dagli investigatori dell'F.B.I., del Servizio Centrale Operativo, della Squadra Mobile di Palermo e degli special agents del F.B.I. di Miami e New York , che hanno lavorato in sinergia per oltre 2 anni.
Omicidio Fragalà, Procura: nessun nuovo indagato per delitto - video
"Allo stato attuale non c'è nessun nuovo indagato sull'omicidio Fragalà". Lo ha detto il procuratore aggiunto di Palermo, Maurizio Scalia incontrando i giornalisti dopo la notizia pubblicata oggi da un quotidiano in cui si parlava di una persona iscritta nel registro degli indagati per l'assassinio dell'avvocato Enzo Fragalà, ucciso a colpi di bastone sotto il suo studio a pochi passi dal Palazzo di giustizia. "Non posso aggiungere molto altro - ha detto Scalia che coordina l'inchiesta - Però, posso affermare con assoluta certezza che non c'è alcun indagato". Ma i Carabinieri del Reparto operativo dei Carabinieri hanno sequestrato ieri indumenti, un casco e uno scooter a un pregiudicato di 31 anni ritenuto vicino alla famiglia mafiosa di 'Palermo centro'. Gli oggetti verranno adesso inviati al Ris di Messina per essere analizzati. L'uomo, che corrisponderebbe alla descrizione fornita da alcuni testimoni non è ancora stato raggiunto da alcun avviso di garanzia. Fragalà fu aggredito la sera del 23 febbraio 2010. Il suo killer lo attese all'uscita del suo studio legale in via Nicolò Turrisi, a pochi passi dal Palazzo di Giustizia. Lo aggredì selvaggiamente con un bastone, dopo tre giorni di coma Fragalà morì all'ospedale Civico di Palermo.
Fonte: Adnkronos
Operazione Cold Case: arrestato mandante omicidio Francesco Pace
I carabinieri di Reggio Calabria daranno esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare di sottoposizione agli arresti domiciliari nei confronti di Aloisio Pietro Angelo, classe ’33, pensionato ex dirigente di industria chimica, per il reato di omicidio volontario con l’aggravante della premeditazione, quale mandante dell’omicidio Pace e Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere nei confronti di Mingu Bledi, nato in Albania il 4.8.1976, autore materiale, per il quale è stato emesso mandato di cattura internazionale in quanto allo stato attuale irreperibile, essendo rientrato in Albania a seguito dell’evento delittuoso. L’attività investigativa nasce a seguito dell’omicidio di Pace Francesco, nato a Melito di Porto Salvo il 14.12.60, con precedenti per stupefacenti, avvenuto in Reggio Calabria il 24.10.2005 alle ore 21,15 circa ad opera di un killer che sparò al’indirizzo del medesimo due colpi cal.7,65. Le indagini condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di RC e dalla Stazione di Pellaro, svolte attraverso attività tradizionali e corroborate dagli esiti di attività tecniche eseguite sin dall’immediatezza dei fatti, hanno da subito permesso di inquadrare il delitto su uno sfondo passionale. Le più recenti risultanze investigative in ordine all’omicidio Pace hanno permesso di delineare in maniera definitiva il quadro.
Fonte: Melitoonline
Foto dal video
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