Anticorruzione: da Camera ok a tre fiducie, condannati non candidabili

La Camera ha votato la terza e ultima fiducia al governo sul Ddl corruzione, quella sull'articolo 14 del provvedimento che disciplina il nuovo reato di concussione tra privati. I voti a favore sono stati 430, 70 quelli contrari, 25 gli astenuti. In precedenza i deputati avevano dato la fiducia al governo su altri due articoli del provvedimento: gli articoli 10 (contiene la delega al governo per disciplinare l'incandidabilità di chi ha una condanna definitiva) e 13 (definisce nuovi reati, come quelli di concussione per induzione e traffico di influenze illecite). Le nuove norme prevedono che il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio che abusi della sua funzione o dei suoi poteri, inducendo a dare o a promettere indebitamente allo stesso pubblico ufficiale o ad una terza persona denaro o altra utilità è punito con la reclusione da 3 a 8 anni. Sull'incandidabilità dei condannati, il ministro della Giustizia ha detto: "Il tempo di un anno previsto nell'articolo 10 del Ddl anticorruzione è il termine massimo. Cercheremo di accelerare al massimo e di legiferare entro il 2013". Mentre Patroni Griffi ha assicurato: pronti ad applicare da subito le norme sull'incandidabilità.

Via: TMNews

Nessun commento:

Posta un commento