Per il relitto della Costa Concordia adagiato all'Isola del Giglio "non si segnalano anomalie nel comportamento deformativo dello scafo e non è dimostrata una significativa tendenza all'inabissamento o al piegamento". È quanto ha precisato la struttura commissariale su notizie di stampa circa un presunto inabbissamento nella nave. "Il presunto scoop non trova riscontro nella realtà", ha fatto sapere la struttura guidata da Franco Gabrielli: "Già nelle ore immediatamente successive al naufragio, infatti, per garantire la sicurezza durante le operazioni di ricerca dei dispersi e durante l'attuazione dei piani di recupero del carburante e di raccolta dei materiali sulla nave, il dipartimento della protezione civile ha attivato i propri centri di competenza scientifici e altri istituti di ricerca per allestire e coordinare un sistema di monitoraggio in tempo reale della posizione e degli spostamenti della nave con funzione di Early Warning - allertamento rapido". Dalla metà di aprile a oggi non sono state registrate accelerazioni apprezzabili e le velocità di spostamento su tutto lo scafo sono quantificabili mediamente in qualche millimetro al giorno.
Foto dal web

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