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Sicilia, 97 indagati per spese illegittime e uso illecito dei fondi - video

Massima collaborazione e piena fiducia nella magistratura. Giovanni Ardizzone, presidente dell'Assemblea regionale siciliana, si dice disponibile a collaborare sulle cosiddette spese pazze all'Ars, oggetto di un'inchiesta della Procura di Palermo. Sono 97 le persone indagate, 83 tra deputati ed ex deputati, 13 gli avvisi di garanzia per peculato notificati ai capigruppo della scorsa legislatura. Tra gli indagati c'è il deputato nazionale del Pd Davide Faraone, responsabile Welfare della segreteria di Renzi: la Procura gli contesta 3.380,6 euro. Ad Ardizzone sono contestati 2.090 euro ricevuti dall'Ars dopo essere passato dall'Udc al Gruppo misto. "Io mi scervellavo per capire dove ho sbagliato - spiega - io mi alzo la mattina e guardo in faccia i miei figli. Se questa è la contestazione è un fatto contabile automatico. C'è una contestazione che sono pronto a giustificare, quello che faccio è tracciabile". L'indagine, avviata due anni fa, vuole fare luce sull'acquisto di borse e cravatte di lusso, viaggi e cene galanti e auto di valore: un giro da 13 milioni di euro all'anno di finanziamenti ai partiti, metà erano spesso spesi in modo illecito secondo i magistrati. Coinvolti nell'inchiesta l'ex presidente della Regione Raffaele Lombardo e l'ex presidente dell'Ars Francesco Cascio e diversi ex assessori. L'inchiesta è stata condotta dalla Guardia di Finanza.



Fonte: TMNews

Crisi: Quirinale riduce cambio della guardia, in piazza solo nei festivi

Il Quirinale taglia le sue spese e tra le misure adottate anche la riduzione dei "cambi della guardia" che da giugno saranno fatti in piazza solo nei giorni festivi e nelle ricorrenze speciali come le feste delle Forze armate. "Nel quadro delle misure volte a garantire la

Fondi Idv: arrestato Maruccio, perse 100mila euro a videopoker - video

L'ex capogruppo Idv alla Regione Lazio, Vincenzo Maruccio, è stato arrestato su ordine del gip del tribunale di Roma nell'ambito dell'inchiesta sull'ammanco dai fondi dell'Italia dei valori. In queste immagini i militari della Guardia di finanza mentre eseguono la misura cautelare. Maruccio è accusato di peculato perché si sarebbe appropriato di oltre un milione di euro di fondi sottratti in venticinque mesi dalle casse partito in consiglio regionale del Lazio. Nell'ordinanza di custodia il Gip Costantini parla di 'sistematica spoliazione' dei conti dell'Idv e di 'attività predatoria di risorse pubbliche', indirizzata fra l'altro al videopoker dove Maruccio avrebbe perso 100mila euro. L'ex capogruppo Idv alla Regione Lazio era un assiduo frequentatore di una sala giochi di Roma e uno dei soci risulta essere Andrea Palma, già tesoriere dell'Idv Lazio prima che il partito laziale fosse commissariato, subito dopo lo scandalo fondi. Nel periodo in cui Maruccio frequentava la sala, ha raccontato Palma ai pm in un interrogatorio i cui stralci sono riportati nell'ordinanza, perse "cifre importanti e considerevoli che potrebbero ammontare anche a circa 100 mila euro". L'interrogatorio di garanzia per Maruccio è stato fissato per venerdì a Regina Coeli dove il politico è stato portato dai militari dopo l'arresto.



Fonte: TMNews
Via: Rai News24

Foto da video

Fiorito resta in carcere, ex fidanzata sentita da investigatori su minacce

Resta in carcere Franco Fiorito, l'ex capogruppo Pdl alla Regione Lazio, dal martedì 2 ottobre a Regina Coeli con l'accusa di peculato. Il gip Stefano Aprile ha respinto la richiesta dei suoi difensori, gli avvocati Carlo Taormina ed Enrico Pavia, i quali giovedì scorso, dopo l'interrogatorio di garanzia avevano chiesto la scarcerazione. La Procura aveva dato parere sfavorevole all'accoglimento dell'istanza. Secondo il gip Fiorito è ''tuttora consigliere regionale ed, indipendentemente dalla sospensione dalla carica di capogruppo, è in grado di esercitare la già sperimentata influenza illecita su persone e strutture di riferimento regionale e locale". Non solo, per il magistrato ''l'indagato gode di proprietà e conoscenze all'estero e qui potrebbe agevolmente rifugiarsi per gestire i suoi affari''. Nella sua ordinanza il gip rileva anche che er Batman si è appropriato di ingenti somme di denaro in "un assordante silenzio dei soggetti deputati a vigilare sull'uso di risorse pubbliche". Intanto la sua ex fidanzata, Samantha Veruska Reali, è stata ascoltata dagli investigatori in merito alla denuncia presentata dal suo legale, relativa a presunte minacce ricevute al termine di una trasmissione televisiva.

Via: Adnkronos
Foto dal web

Fondi Pdl, ex capogruppo Fiorito indagato per peculato si autosospende

L'ex capogruppo Pdl della Regione Lazio Franco Fiorito è indagato dalla procura di Roma per il reato di peculato, nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione dei fondi regionali assegnati al partito. Fiorito, ex An, è nato ad Anagni (Frosinone) il 13 luglio 1971. In qualità di capogruppo, secondo lo statuto del Popolo delle Libertà, era anche tesoriere. Come tale gestiva i fondi che la Regione Lazio assegna ai partiti, una torta da 15 milioni di euro l'anno. Fiorito in 2 anni avrebbe fatto 109 bonifici, dal conto del Pdl a se stesso, per importi compresi tra 4mila e 8mila euro, per un totale di 753mila euro, e tutti con la stessa causale: "Articolo 8 della legge regionale 14/98", ovvero quella che riguarda "il rimborso delle spese sostenute per mantenere il rapporto eletto/elettore". Le Fiamme gialle hanno anche perquisito l'abitazione romana del consigliere in cerca di materiale contabile e documenti sull'attività svolta dal 2010. Intanto il consigliere Fiorito ha comunicato la propria sospensione dal Pdl. Lo ha annunciato il segretario del partito Angelino Alfano, spiegando che la decisione dell'esponente laziale "immediatamente accolta dal Popolo delle Libertà, implica anche la sua decadenza da segretario provinciale del partito di Frosinone".

Fonte: Blitz Quotidiano
Via: TM News
Foto dal web

Senato autorizza arresto Lusi, ex tesoriere: chiedo giusto processo - video

L'aula del Senato ha detto sì alla richiesta di arresto di Luigi Lusi, l'ex tesoriere della Margherita accusato di associazione per delinquere e appropriazione indebita. L'aula si è espressa con voto palese. E' la prima volta che i senatori votano nominalmente su una richiesta d'arresto. Al momento del voto erano presenti in aula 195 senatori, hanno votato in 169, favorevoli 155, contrari 3, astenuti 1. Con questi numeri il Senato ha dato via libera alla richiesta d'arresto a carico dell'ex tesoriere della Margherita. I magistrati ritengono che, in attesa del processo, il senatore avrebbe potuto inquinare le prove e tentare di fuggire per sottrarsi al giudizio. Nel suo discorso di difesa in aula, Lusi aveva detto: "Sento di dover assumere per intero la mia responsabilità morale e politica di fronte all'assemblea ma mi venga riconosciuto il diritto di accedere alle garanzie di un giusto processo senza inutili e fuorvianti misure afflittive, senza inutili forzature che possono momentaneamente appagare l'antipolitica, tranquillizzare chi vuole un capro espiratorio o trovare un colpevole per tutte le stagioni dentro quella che invece è una complessa vicenda ultradecenale".

Via: TM News

Caso Lusi, Riesame: non si sa che fine abbiano fatto 50 milioni di euro

"La depredazione non era di soli 12 milioni di euro ma di circa 23, anche se mancano all'appello altri 50 milioni di euro di cui non si conosce la destinazione finale". Così afferma il tribunale del Riesame di Roma in un passaggio dell'ordinanza con cui ha confermato gli arresti domiciliari per Giovanna Petricone, moglie dell'ex tesoriere della Margherita, il senatore Luigi Lusi. Nelle motivazioni dell'ordinanza si spiega che Lusi all'inizio non mirava "al totale svuotamento delle casse del partito, la cui cifra complessiva era ingentissima: circa 88 milioni di euro, di cui 80 quale rimborso elettorale ed i rimanenti 8 quali contribuiti degli iscritti in altre voci". Lusi in primo luogo, puntava ad una "predazione di minore entità, più facile da attuare senza essere scoperto e solo successivamente una volta sperimentata la tenuta del sistema predatorio, potrebbe ave deciso di andare ancora avanti nell'attività delittuosa". Nel documento di 24 pagine, il Riesame elenca anche una serie di spese "a dir poco insensate" contestate a Luisi. In particolare si citano cene o pranzi da 2 mila euro che avevano "cadenze mensili e talvolta quindicinale".

Via: TM News

Finanziamenti ai partiti, maggioranza accelera: in arrivo nuove norme

La valanga giudiziaria che ha travolto la Lega Nord (che ha portato alle dimissioni di Umberto Bossi e del figlio Renzo), ha prodotto una accelerazione ai vertici della maggioranza che sostiene il governo: sotto la minaccia di un futuro referendum contro il finanziamento pubblico, i tre leader ABC sono corsi ai ripari. Con un giro di telefonate Angelino Alfano, Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini hanno concordato un "blitz" che porterà alla presentazione di una serie di proposte di riforma sulla trasparenza e i bilanci entro mercoledì, che verranno presentate alle altre forze politiche giovedì prossimo. Le norme in preparazione, ha spiegato una fonte del Pd, rispecchiano le proposte già emerse nei giorni scorsi e caldeggiate con particolare convinzione dall'Udc: la certificazione dei bilanci, il controllo su di essi da parte della Corte dei conti, l'obbligo della pubblicazione su Internet dei resoconti finanziari dei partiti, l'abbassamento (probabilmente fino a 5mila euro) della soglia per le donazioni anonime alle formazioni politiche. Infine, sanzioni crescenti per i partiti che non rispetteranno i criteri indicati dalla legge.

Via: TM News