Aveva annunciato tre ipotesi: la trasformazione in una banca etica, una nuova trasparenza con la conferma dell'attuale attività, o la chiusura. Il Papa ha ora deciso: lo Ior, l'Istituto per le Opere Religiose, va avanti. Bergoglio ha infatti approvato la proposta sul futuro dell'Istituto scegliendo la via della riforma ma non della soppressione. Lo Ior è importante per "il bene della Chiesa cattolica, della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano", si legge in un comunicato diffuso dalla sala stampa vaticana. L'Istituto, dunque, "continuerà a servire con attenzione e a fornire servizi finanziari specializzati alla Chiesa cattolica in tutto il mondo". Tra le attività, anche quella di "assistere il Santo Padre nella sua missione di pastore universale" e di supportare "istituzioni e individui che collaborano con lui nel suo ministero". Le attività dello Ior continueranno a rientrare sotto la supervisione dell'Autorità di Informazione Finanziaria, autorità competente nell'ambito della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano. La missione dello Ior quindi resterà immutata. Ma prosegue sul percorso di riforma che mira a raggiungere canoni di trasparenza, supervisione e informazione finanziaria in linea con le best practise regolamentari internazionali. A presentare la proposta al Santo Padre è stato il nuovo prefetto della Segreteria per l'Economia, cardinale George Pell.
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Nuovo arresto Mons. Scarano: piena collaborazione dallo Ior - video
Riciclaggio in concorso e falso in relazione a versamenti di somme illecite per milioni di euro su conti correnti presso lo Ior e reimpiegate nel Salernitano per l'acquisto di beni immobili, costituzioni di società ed estinzione di mutuo ipotecario: sono queste le accuse che hanno portato all'arresto di Monsignor Nunzio Scarano. Le indagini sono state coordinate dalla Procura di Salerno, e il sostituto Elena Guarino spiega così da dove si è partiti. "Attraverso il raffronto dei dati abbiamo capito che una persona che non aveva particolari possedimenti familiari e che non aveva ereditato beni era impossibile che avesse queste movimentazioni di danaro". Coinvolta anche la banca vaticana, lo Ior, che secondo il procuratore, ha subito offerto piena collaborazione agli inquirenti. "Lo Ior - aggiune Guarino - ha aperto le sue porte, ci ha fornito ampia e immediata collaborazione senza alcun tipo di insistenza, quindi è stata sufficiente la richiesta di rogatoria mandata nei canali istituzionali per avere una risposta completa ed esauriente. Per che io mi ricordi è una delle prime volte che succede questo". Nell'ambito dell'operazione che ha portato al nuovo arresto di monsignor Nunzio Scarano, la Guardia di Finanza ha provveduto al sequestro di beni per oltre 6 milioni di euro. Dallo scorso 25 ottobre monsignor Scarano, ex addetto contabile all'Apsa, era agli arresti ospedalieri, per gravi motivi di salute.
Fonte: TMNews
Via: AGI
Foto dal video
Ior: arrestati alto prelato, broker e un funzionario dei Servizi segreti
Un alto prelato, un funzionario dei Servizi segreti e un broker finanziario sono stati arrestati questa mattina da militari del Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza, con le accuse di corruzione e truffa. A finire in manette è monsignor Nunzio
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Storico incontro tra due Papi: siamo fratelli, si prega insieme - video
Per la prima volta nella storia faccia a faccia tra due Pontefici a Castel Gandolfo. Papa Francesco e Benedetto XVI si sono inginocchiati insieme nello stesso banco nella cappella dove si sono riuniti in preghiera al Palazzo apostolico. "Papa Francesco era
Vaticano, blocco bancomat: scaturito da inchiesta su banca dello Ior
Il blocco dei bancomat in Vaticano scattato all'inizio del 2013 è scaturito da una segnalazione della Procura di Roma, nell'ambito dell'inchiesta su presunte attività di riciclaggio legate ad operazioni avviate dallo Ior. Come riporta Il Sole 24 Ore, la notizia è trapelata ieri, pochi giorni dopo la la decisione della Banca d'Italia di negare a Deutsche Bank Italia, l'unico istituto che da anni gestiva i Pos con il bancomat ed il circuito mondiale delle carte di credito nel piccolo stato vaticano, l'autorizzazione a operare. Infatti - secondo quanto appreso - la negazione da parte di palazzo Koch a partire dal 6 dicembre scorso dell'autorizzazione è avvenuta per assenza dei presupposti giuridici. Nell'International narcotics control strategy (INCSR), il governo americano ha inserito la Santa Sede nella categoria dedicata ai Paesi con "giurisdizioni preoccupanti", insieme all'Albania, alla Repubblica Ceca, all'Egitto, alla Corea del Sud, alla Malaysia, al Vietnam e allo Yemen (http://bit.ly/REeXWp). Ora, dunque, nei dintorni di Piazza San Pietro le uniche forme di pagamento ammesse sono i contanti, gli assegni e il bancomat dello Ior. Ma da oggi le Poste del piccolo Stato offrono un nuovo servizio: alle Poste Vaticane sarà infatti possibile pagare anche i bollettini di conto corrente postale emessi in Italia.
Fonte: Il Sole 24 Ore
Via: Aduc
Fonte: Il Sole 24 Ore
Via: Aduc
Vaticano: arrestato da gendarmeria presunto corvo per fuga di notizie
Arrestato il presunto 'corvo' in Vaticano per fuga di notizie. La "persona in possesso illecito di documenti riservati" è stata infatti identificata dalla gendarmeria. Lo ha precisato la magistratura vaticana, per mezzo della sala stampa della Santa Sede. Nessuna conferma che la persona arrestata sia - secondo insistenti voci che circolano in Vaticano - l'assistente di camera dell'appartamento pontificio, ossia il cameriere personale del Papa. Alla nota ufficiale ha fatto seguito una dichiarazione del portavoce vaticano, Federico Lombardi, in evidente riferimento a 'Vatileaks' e al libro di Gianluigi Nuzzi 'Sua Santità'. "L'attività di indagine avviata dalla Gendarmeria, secondo istruzioni ricevute dalla Commissione cardinalizia e sotto la direzione del Promotore di Giustizia, ha permesso di individuare una persona in possesso illecito di documenti riservati". L'arresto del presunto corvo è arrivato il giorno dopo la decisione del consiglio della Sovrintendenza dello Ior di sfiduciare il presidente della banca della Santa Sede, Ettore Gotti Tedeschi, con l'accusa di non aver svolto funzioni di primaria importanza per il suo ufficio.
Via: TM News
Foto: Lettera 43
Orlandi, all'Adnkronos lettera anonima inquietante: testo sotto analisi
E' arrivata all'ADNKRONOS questa mattina una lettera anonima di sei pagine contenente alcuni particolari inquietanti sul caso di Emanuela Orlandi. La missiva, destinata tra gli altri agli inquirenti che si sono occupati del caso della giovane scomparsa a
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