L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
Visualizzazione post con etichetta Lettere anonime. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Lettere anonime. Mostra tutti i post
Milano: banda rom vendeva e sfruttava prostitute, 19 arresti - video
Denise Pipitone sepolta in un campo: lettera anonima a Chi l'ha visto
Con una lettera anonima indirizzata al programma "Chi l'ha visto?" viene indicata una località nel territorio di Mazara del Vallo dove sarebbe stato sepolto il corpo di Denise Pipitone. Come ha fatto sapere la stessa trasmissione televisiva che ne ha parlato nella
Aldo Moro, Brigate rosse coperte da agenti dei servizi segreti italiani
"Tutto è partito da una lettera anonima scritta dall'uomo che era sul sellino posteriore dell'Honda in via Fani quando fu rapito Moro. Diede riscontri per arrivare all'altro. Dovevano proteggere le Br da ogni disturbo. Dipendevano dal
colonnello del Sismi che
colonnello del Sismi che
Mafia: a 30 anni luce su omicidio, scoperto forno crematorio - video
Il lungo e complesso lavoro della Dia di Palermo ha permesso di individuare autori e mandanti dell'omicidio del maresciallo Calogero Di Bona, vicecomandante degli agenti di custodia del carcere dell'Ucciardone, ucciso il 28 agosto 1979.
Fabbricavano false prove per i processi, arrestato anche poliziotto
Tre persone sono state arrestate dai Carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla violenza privata, alla tentata truffa e alla sostituzione di persona. Gli arrestati avrebbero messo a segno una serie di truffe e di tentativi di estorsione facendo sapere ai destinatari di lettere anonime di essere a conoscenza di elementi che avrebbero potuto determinare la loro condanna o l'assoluzione in riferimento a vicende giudiziarie che li riguardavano. Tra gli arrestati un agente della Polizia di Stato, all'epoca dei fatti contestati in servizio alla Questura di Reggio Calabria. Le vicende riguardano l'invio di lettere anonime a parenti di Orsola Fallara, ex dirigente del comune di Reggio Calabria suicidatasi lo scorso anno in seguito al suo coinvolgimento in un'inchiesta sul dissesto finanziario del comune di Reggio Calabria; il tentativo di fornire materiale falso attestante l'innocenza di Giuseppe ed Alessandro Marciano' nell'assassinio dell'ex presidente del Consiglio regionale Francesco Fortugno; la presunta esistenza di prove volte a scagionare il boss Tommaso Costa in relazione all'omicidio del commerciante Gianluca Congiusta, avvenuto nella locride. I fatti addebitati risalgono al periodo compreso fra il gennaio e l'aprile del 2008.
Via: AGI
Via: AGI
Yara, nuova lettera anonima esorta gli inquirenti ad indagare
La redazione del quotidiano L'Eco di Bergamo ha ricevuto una nuova lettera anonima riguardo il caso di Yara Gambirasio. Un anonimo parla del cantiere di Mapello, in cui i cani avvertirono per giorni tracce della ragazza, ed esorta gli inquirenti a continuare ad indagare. "Non mollate la pista del cantiere, i cani non sbagliarono - si legge nella missiva - Mohamed sa di un uomo visto nel cantiere a novembre che minacciava, sa che Yara è stata caricata da un furgone bianco". "Sa che Yara - continua - non è rimasta sembre nel campo di Chignolo, ma ci è stata portata dopo, e che l'uomo su un'auto (...) era presente di nuovo una settimana prima del ritrovamento. Non dimenticate Yara!". Della presunta auto, è indicata anche la targa, che risulterebbe di un'Audi A4 di un cittadino modenese. Il Mohammed di cui si parla nella lettera è Mohammed Fikri, l'operaio coinvolto nelle indagini per una sua conversazione telefonica erroneamente tradotta. L'uomo uscì definitivamente dalla vicenda e la Cassazione ha infatti accolto il ricorso dei suoi legali, annullando l'ordinanza di convalida del fermo a cui l'operaio fu sottoposto mentre si trovava su una nave diretta in Marocco.
Via: LEGGO
Yara: l'autore della lettera anonima è un mitomane, denunciato
E' stato denunciato per il reato di autocalunnia l'autore della lettera anonima recapitata alla redazione de 'L'Eco di Bergamo' l'8 agosto scorso in cui confessava di essere l'assassino della 13enne Yara Gambirasio. E' un uomo disoccupato di 33 anni, residente ad Alessandria, in cura per problemi psichiatrici. Ai carabinieri ha ammesso di essersi inventato tutto. Nella sua abitazione i militari hanno trovato un normografo, probabilmente lo stesso utilizzato per scrivere la lettera al giornale. Il 33enne, che ha scritto la missiva facendo riferimento a quanto letto sui giornali, sarà ascoltato la prossima settimana dal pubblico ministero Letizia Ruggeri, che coordina le indagini. L'uomo rischia una pena fino a tre anni di reclusione. Il pm chiede silenzio per poter trovare l'assassino di Yara, spera che le lettere anonime cessino per potersi concentrare sulle indagini, esige il segreto istruttorio perché ogni notizia può differire il momento della tanto attesa svolta. "Abbiamo perso tanto tempo", dice il pm Letizia Ruggeri all'Adnkronos.
"Ho ucciso Yara Gambirasio": lettera anonima all'Eco di Bergamo
In una lettera anonima e sgrammaticata spedita a L'Eco di Bergamo si legge: "Sono io l'assassino di Yara". Chi l'ha scritta, usando un normografo con caratteri a stampatello su un foglio A3 a due facciate, dice di essere l'assassino di Yara Gambirasio, la 13enne uccisa il 26 novembre scorso a Brembate di Sopra. Si tratterebbe di un pedofilo, che passava "vicino al centro sportivo per conoscere qualche ragazzina, perché le donne non me vogliono, mi imbarazzo con adulti". Aveva conosciuto la sua futura vittima da un paio di mesi: "Verso fine settembre passavo vicino a palestra con la mia macchina e con delle scuse avevo conosciuto una con quel nome. Finimmo con il simpatizzare eppure mi sembrava di piacere a lei perché mesorrideva quando le chiedevo se aveva il ragazzo fisso". Poi, il resoconto della sera della tragedia: "Gli offrivo un passaggio a casa verso le 18,50. Con una scusa le dissi che dovevo passare un attimo al posto di lavoro a Mapello. Verso le 19 arrivammo a Mapello, in macchina le squillò il cell. La convinsi a spegnerlo, lei aveva già capito le mie intenzioni. Una volta fermata la macchina si spaventò e tentò di scappare, prima mi colpì ai testicoli e il suo cell. mi cadde addosso. Lo presi e lo disattivai. Lei intanto era appena scappata fuori de macchina. Avevo perso la testa per il fatto che poteva rovinare il mio corpo. La insegui nel campo dietro cantiere avevo un coltello poi presi una pietra e senza rendermi conto la colpii alla testa. Pensavo che era meglio chiamare il 118 e poi scappare ma preso dal panico la caricai in macchina e (..) portai il corpo in un campo più sicuro di Mapello (in realtà Chignolo ndr)". Una ricostruzione compatibile con quella di un'attenta lettura dei giornali e con nessun dettaglio inedito. I carabinieri, su disposizione del pm Letizia Ruggeri, hanno trasmesso la lettera al Ris di Parma.
Fonte: L'Eco di Bergamo
Fonte: L'Eco di Bergamo
Yara, nuovo testimone: 'vidi tre ragazzi in quel campo'
![]() |
| http://www.ansa.it/ |
Yara, lettera di due agenti: "inquirenti e procura inadeguati"
"Quella in cui ci ritroviamo a vivere è una surreale atmosfera di asfissiante smarrimento, talmente pesante da sconfinare nello sconforto". Inizia così la lettera di due esponenti delle forze dell'ordine pubblicata dall'Eco di Bergamo. Una denuncia, nell'anonimato, di tutti gli errori compiuti da Polizia, Carabinieri e magistratura che hanno indagato sul caso di Yara Gambirasio. "Negli ultimi tre mesi abbiamo assistito ad una gestione delle indagini da parte degli inquirenti perlomeno discutibile e oggettivamente farraginosa e, non da ultimo, improduttiva", spiegano di due agenti. "Forse la chiave di questo insuccesso investigativo è da ricercarsi nella cronica assenza (storica) di sinergia tra carabinieri e polizia". Poi l'attacco alla Procura di Bergamo: "Sconcertante, inoltre, e non possiamo davvero sorvolare sulla questione, la direzione e la conduzione delle indagini affidata alla magistratura che, alla prova dei fatti, si è dimostrata impreparata o per lo meno avventata nel suo incedere, come testimoniato in modo eclatante nella circostanza dell’arresto di un cittadino straniero (Fikri, ndr), determinato da un’errata traduzione di una conversazione telefonica. E come non citare le circostanze del nuovo sequestro, a distanza di giorni, dell’area del ritrovamento del cadavere di Yara per l’effettuazione di rilievi scientifici chiaramente ormai «inquinati» dal libero accesso di giornalisti e gente comune dei giorni precedenti".
Orlandi, all'Adnkronos lettera anonima inquietante: testo sotto analisi
E' arrivata all'ADNKRONOS questa mattina una lettera anonima di sei pagine contenente alcuni particolari inquietanti sul caso di Emanuela Orlandi. La missiva, destinata tra gli altri agli inquirenti che si sono occupati del caso della giovane scomparsa a
Yara: rilevate impronte su lettera anonima, niente controlli in cantiere
Bergamo, 9 gen (AGI) - Gli inquirenti escludono che si possa tornare a ispezionare l'area del cantiere Mapello, dove secondo una lettera anonima giunta ieri al quotidiano 'L'Eco di Bergamo' si troverebbero i resti della piccola Yara: "Il cantiere e' gia' stato controllato abbondantemente dai carabinieri" - dicono alla Squadra mobile di Bergamo -. Non e' detto che con loro non si possa concordare un nuovo intervento, vedremo". "Yara e' nel cantiere Mapello. Ho paura": questo il testo della lettera anonima, che ha la particolarita' di essere stata scritta, con il classico metodo di chi non vuole essere rintracciato: lettere ritagliate da riviste e incollate su un cartoncino nero formato A5. La polizia scientifica ha rilevato le impronte digitali sulla busta e sul messaggio poi ha sequestrato la lettera.
Nuova intimidazione giornalista Calabria
Nuovo messaggio intimidatorio al giornalista Ferdinando Piccolo, corrispondente de ''Il Quotidiano della Calabria'' da San Luca. Davanti alla porta di casa, a Bovalino, il giornalista ha trovato una busta gialla contenente alcuni proiettili a salve e una lettera con
Iscriviti a:
Post (Atom)











