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Gela: 13enne si impicca dopo rimprovero del padre, trovati 2 biglietti

Tragedia ieri pomeriggio a Gela, in provincia di Caltanissetta. Una ragazzina di 13 anni, che frequentava la terza media, si è impiccata nella propria abitazione, lasciando un biglietto di scuse per i genitori. La ragazza avrebbe subito un rimprovero dal padre. È

Roma, 21enne si lancia dall'11° piano e lascia una lettera: sono gay

Un ragazzo di 21 anni si è lanciato nella notte tra sabato e domenica dall'undicesimo piano dalla Pantanella, l'ex fabbrica di pasta di via Casilina a Roma. A quanto apprende l'Adnkronos, il giovane ha anche lasciato una lettera in cui dice di essere gay. Il messaggio è un atto d'accusa contro l'omofobia. Nella lettera il giovane non fa accuse specifiche ma spiega di non trovarsi bene in un mondo in cui esiste l'omofobia. La polizia sta facendo ulteriori accertamenti ma al momento non sembra avere corpo la pista di induzione al suicidio. "Il suicidio del ragazzo di 21 anni a Roma è un altro fatto tragico - dice Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center -. Aspettiamo di avere maggiori informazioni, ma se come si apprende si tratta di un ragazzo gay, siamo di fronte ad un ennesimo caso. I suicidi o i tentativi di suicidio di giovani omosessuali sono un dato allarmante. Alla nostra linea verde Gay Help Line 800.713.713 riceviamo 20.000 contatti all'anno e dai dati in nostro possesso risulta che un omosessuale su dieci nella sua vita ha pensato al suicidio". "E' ora di dire basta. Le istituzioni diano una risposta urgente nella lotta all'omofobia e nell'allargare la sfera dei diritti gay". "Con profondo dolore e angoscia dobbiamo assistere all'ennesimo suicidio di ragazzo gay a Roma - dice Aurelio Mancuso, presidente Equality Italia -, il terzo in un anno, che racconta come, nonostante il gran parlare di leggi, azioni, promesse, nulla di davvero sostanziale si fa per aiutare concretamente, soprattutto i giovani e giovanissimi omosessuali a vivere con serenità il proprio orientamento sessuale". Lo scorso agosto è stato segnato dal suicidio di un 14enne, sempre nella capitale, che ha deciso di togliersi la vita dopo i continui insulti per una presunta omosessualità.

Via: Adnkronos
Foto dal web

Sesso con allieve minorenni, docente indagato per istigazione suicidio

Un'altra indagine si apre su Valter Giordano, 57 anni, professore di italiano e storia al liceo socio-pedagogico Soleri. L'uomo, accusato di aver avuto rapporti sessuali con allieve minorenni, in un'altra inchiesta, rispetto a quella che lo ha portato prima in carcere poi agli arresti domiciliari, è indagato, dal 10 maggio scorso, per il reato per istigazione o aiuto al suicidio. Nell'aprile 2012 un coppia genitori aveva presentato un esposto alla magistratura in relazione alle preoccupazioni per il figlio minorenne che avrebbe frequentato gruppi di satanisti. Si legge nei documenti che i genitori di uno studente del Soleri presentarono un esposto firmato anche dalla psicologa che aveva in cura il ragazzo e riportato da Il Corriere della Sera: "Essi riferivano che egli (lo studente, ndr) aveva interessi e/o frequentava gruppi satanici in seguito a una ricerca sul satanismo disposta dall'insegnante di religione". Tra le persone sentite come testimoni in questa inchiesta anche altri insegnanti dello stesso istituto nel quale Giordano era insegnante (ora è stato sospeso cautelativamente). Le indagini hanno anche ipotizzato una relazione (per ora non dimostrata) fra almeno due episodi di suicidio, avvenuti tra il 2004 e il 2011, di studenti del Saluzze e del Saviglianese, entrambi interessati a incontri satanisti. Uno di questi suicidi, nel 2004, riguardava una ragazza sedicenne, allieva di Giordano. L'insegnante fu sentito come persona informata dei fatti dai carabinieri nel dicembre 2004, ma in quell'occasione non fornì i documenti poi trovati nella sua abitazione nel maggio scorso. Nel fascicolo della nuova inchiesta per cui è stato colpito da misura cautelare, da quanto si apprende sono presenti documenti, intercettazioni di telefonate e tabulati di sms che proverebbero relazioni intime durate anni con almeno due ragazze. 

Fonte: ANSA
Foto dal web

Ragazzo gay suicida a 14 anni, Gaynet: subito legge contro omofobia

Un ragazzo di 14 anni si è suicidato due notti fa buttandosi dal terrazzo della sua abitazione, dopo aver lasciato due messaggi, uno cartaceo e uno su una pen drive, con scritto: "Sono omosessuale, nessuno capisce il mio dramma e non so come farlo accettare alla mia famiglia". Il ragazzo, nelle lettere, ha raccontato le prese in giro subite dai coetanei che lo avevano escluso dalla comitiva. Poi si è procurato tagli sulle braccia e all'inguine, prima di lanciarsi nel vuoto da un'altezza di 20 metri. Sulla vicenda, scrive RaiNews 24, indaga la Procura di Roma che ha aperto un fascicolo contro ignoti. "E' l'ennesima vittima di quell'omofobia che in tanti negano e ci dice più di ogni altra cosa che il tema dell'omofobia è un'emergenza, un'urgenza che non può più essere negata" dice all'Adnkronos Franco Grillini, presidente di Gaynet Italia. "Questa vicenda avviene nel mezzo del dibattito sulla legge contro l'omofobia - ricorda Grillini riferendosi al provvedimento, la cui approvazione è saltata dal programma di agosto e rinviata a dopo la pausa estiva - Mi chiedo cosa ci vuole ancora per procedere con l'approvazione rapida di questa legge. Lancio un appello ai deputati cattolici: basta dire che c'è la libertà di opinione. Mi chiedo quante vittime sono ancora necessarie per superare le resistenze di chi non vuole una legge di questo tipo che non c'entra nulla con la libertà di opinione". "Il maschilismo criminale è alla base dell'omofobia e del femminicidio - ricorda - Ed è urgente intervenire legislativamente contro l'omofobia". La Procura di Roma ha attivato accertamenti in merito alla vicenda del ragazzo. Anche se al momento i magistrati non procedono per istigazione al suicidio, verranno effettuati accertamenti sul computer del 14enne e indagini per capire se conservasse un diario segreto. Ci saranno anche verifiche per capire se fosse iscritto ad un social network e se fosse stato vittima di atti cyberbullismo.

Fonte:  Rainews 24
Via: Adnkronos
Foto dal web

Ragazzo suicida/ aperto un fascicolo, compagni di classe: non era gay

La procura di Roma ha aperto un fascicolo senza ipotesi di reato né indagati sulla vicenda del ragazzino di 15 anni suicidatosi dopo essere stato deriso per la sua presunta omosessualità. Non si esclude che nel corso delle indagini possa essere ipotizzato il reato di istigazione al suicidio. I compagni di classe del giovane, studente al liceo Cavour, si difendono però dalle accuse: ''Noi, gli amici, abbiamo sempre rispettato e stimato la personalità e l'originalità che erano il suo punto di forza. Non era omosessuale, tanto meno dichiarato, innamorato di una ragazza dall'inizio del liceo. Lo smalto e i vestiti rosa, di cui andava fiero, erano il suo modo di esprimersi", scrivono in una lettera ai direttori dei giornali e consegnata alla parlamentare del Pd Paola Concia. "La pagina facebook, dove erano pubblicate citazioni di A., era stata creata per incorniciare momenti felici perché A. era così - osservano ancora i compagni di classe - . I professori hanno sempre rispettato il proprio ruolo e non hanno mai espresso giudizi sulla sua persona". Il Garante Nazionale per l'Infanzia e l'Adolescenza Vincenzo Spadafora osserva: "Se non riusciamo a scardinare vecchi schematismi culturali frutto dell'ignoranza vuol dire che, in qualche modo, abbiamo fallito. E' una sconfitta che brucia".

Via: Adnkronos