Poche ore dopo l'uccisione al termine di un concerto di Christina Grimmie, la città di Orlando, in Florida, è tornata al centro delle cronache. Era un body builder e una guardia giurata, un uomo religioso che partecipava alle attività della locale
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Orlando, massacro nella discoteca gay rivendicato da Isis: 50 morti
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Addio a Stefano Campagna, giornalista del Tg1 che fece coming out
Aveva 52 anni ed era da tempo gravemente malato. Stefano Campagna era un volto noto della prima rete della Rai dove è stato conduttore del notiziario della fascia mattutina e dello spazio meteo. In Rai dal '97, prima di approdare al Tg1 aveva lavorato al Tg2. Nel 2007 in un'intervista si dichiarò gay diventando il primo giornalista del Tg1 a fare "coming out". E' la stessa intervista in cui raccontò di essere stato picchiato dai naziskin nel '92, quando conduceva una trasmissione sull'omofobia per un'emittente del Lazio. In queste immagini al Pride di Roma del 2008, in giacca e cravatta in modo da rivendicare il diritto di essere se stesso. "Il Gay Pride raccoglie tante anime, io in giacca e cravatta ci vengo sempre, la uso per il lavoro, fa parte della mia vita. Ognuno viene al Pride come vuole". Aveva avuto, come altri colleghi, un passato da precario e per questo, per una stagione era stato anche impegnato in prima linea nel sindacato dei giornalisti Usigray. Nel 2012 l'esordio nel mondo dello spettacolo come concorrente di Ballando con le stelle. "Io non sono dichiarato", diceva, "sono una persona che lavora e non ha nulla da nascondere. Spero che la mia testimonianza possa aiutare tutti gli omosessuali che vivono la loro condizione, quasi con vergogna, a non nascondersi più". La sua umanità, il suo sorriso sincero, avevano catturato la simpatia e l'affetto di tanti telespettatori.
Roma, 21enne si lancia dall'11° piano e lascia una lettera: sono gay
Un ragazzo di 21 anni si è lanciato nella notte tra sabato e domenica dall'undicesimo piano dalla Pantanella, l'ex fabbrica di pasta di via Casilina a Roma. A quanto apprende l'Adnkronos, il giovane ha anche lasciato una lettera in cui dice di essere gay. Il messaggio è un atto d'accusa contro l'omofobia. Nella lettera il giovane non fa accuse specifiche ma spiega di non trovarsi bene in un mondo in cui esiste l'omofobia. La polizia sta facendo ulteriori accertamenti ma al momento non sembra avere corpo la pista di induzione al suicidio. "Il suicidio del ragazzo di 21 anni a Roma è un altro fatto tragico - dice Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center -. Aspettiamo di avere maggiori informazioni, ma se come si apprende si tratta di un ragazzo gay, siamo di fronte ad un ennesimo caso. I suicidi o i tentativi di suicidio di giovani omosessuali sono un dato allarmante. Alla nostra linea verde Gay Help Line 800.713.713 riceviamo 20.000 contatti all'anno e dai dati in nostro possesso risulta che un omosessuale su dieci nella sua vita ha pensato al suicidio". "E' ora di dire basta. Le istituzioni diano una risposta urgente nella lotta all'omofobia e nell'allargare la sfera dei diritti gay". "Con profondo dolore e angoscia dobbiamo assistere all'ennesimo suicidio di ragazzo gay a Roma - dice Aurelio Mancuso, presidente Equality Italia -, il terzo in un anno, che racconta come, nonostante il gran parlare di leggi, azioni, promesse, nulla di davvero sostanziale si fa per aiutare concretamente, soprattutto i giovani e giovanissimi omosessuali a vivere con serenità il proprio orientamento sessuale". Lo scorso agosto è stato segnato dal suicidio di un 14enne, sempre nella capitale, che ha deciso di togliersi la vita dopo i continui insulti per una presunta omosessualità.
Via: Adnkronos
Foto dal web
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Ragazzo gay suicida a 14 anni, Gaynet: subito legge contro omofobia
Un ragazzo di 14 anni si è suicidato due notti fa buttandosi dal terrazzo della sua abitazione, dopo aver lasciato due messaggi, uno cartaceo e uno su una pen drive, con scritto: "Sono omosessuale, nessuno capisce il mio dramma e non so come farlo accettare alla mia famiglia". Il ragazzo, nelle lettere, ha raccontato le prese in giro subite dai coetanei che lo avevano escluso dalla comitiva. Poi si è procurato tagli sulle braccia e all'inguine, prima di lanciarsi nel vuoto da un'altezza di 20 metri. Sulla vicenda, scrive RaiNews 24, indaga la Procura di Roma che ha aperto un fascicolo contro ignoti. "E' l'ennesima vittima di quell'omofobia che in tanti negano e ci dice più di ogni altra cosa che il tema dell'omofobia è un'emergenza, un'urgenza che non può più essere negata" dice all'Adnkronos Franco Grillini, presidente di Gaynet Italia. "Questa vicenda avviene nel mezzo del dibattito sulla legge contro l'omofobia - ricorda Grillini riferendosi al provvedimento, la cui approvazione è saltata dal programma di agosto e rinviata a dopo la pausa estiva - Mi chiedo cosa ci vuole ancora per procedere con l'approvazione rapida di questa legge. Lancio un appello ai deputati cattolici: basta dire che c'è la libertà di opinione. Mi chiedo quante vittime sono ancora necessarie per superare le resistenze di chi non vuole una legge di questo tipo che non c'entra nulla con la libertà di opinione". "Il maschilismo criminale è alla base dell'omofobia e del femminicidio - ricorda - Ed è urgente intervenire legislativamente contro l'omofobia". La Procura di Roma ha attivato accertamenti in merito alla vicenda del ragazzo. Anche se al momento i magistrati non procedono per istigazione al suicidio, verranno effettuati accertamenti sul computer del 14enne e indagini per capire se conservasse un diario segreto. Ci saranno anche verifiche per capire se fosse iscritto ad un social network e se fosse stato vittima di atti cyberbullismo.
Fonte: Rainews 24
Via: Adnkronos
Foto dal web
Ragazzo suicida/ aperto un fascicolo, compagni di classe: non era gay
La procura di Roma ha aperto un fascicolo senza ipotesi di reato né indagati sulla vicenda del ragazzino di 15 anni suicidatosi dopo essere stato deriso per la sua presunta omosessualità. Non si esclude che nel corso delle indagini possa essere ipotizzato il reato di istigazione al suicidio. I compagni di classe del giovane, studente al liceo Cavour, si difendono però dalle accuse: ''Noi, gli amici, abbiamo sempre rispettato e stimato la personalità e l'originalità che erano il suo punto di forza. Non era omosessuale, tanto meno dichiarato, innamorato di una ragazza dall'inizio del liceo. Lo smalto e i vestiti rosa, di cui andava fiero, erano il suo modo di esprimersi", scrivono in una lettera ai direttori dei giornali e consegnata alla parlamentare del Pd Paola Concia. "La pagina facebook, dove erano pubblicate citazioni di A., era stata creata per incorniciare momenti felici perché A. era così - osservano ancora i compagni di classe - . I professori hanno sempre rispettato il proprio ruolo e non hanno mai espresso giudizi sulla sua persona". Il Garante Nazionale per l'Infanzia e l'Adolescenza Vincenzo Spadafora osserva: "Se non riusciamo a scardinare vecchi schematismi culturali frutto dell'ignoranza vuol dire che, in qualche modo, abbiamo fallito. E' una sconfitta che brucia".
Via: Adnkronos
Roma: gay insultato e picchiato, è la 5° aggressione da inizio giugno
Prima lo hanno insultato con frasi omofobe, poi lo hanno bloccato e giù pugni al volto. Racconta così l'aggressione avvenuta ieri mattina verso le 5.30 il ragazzo gay di 28 anni che ha denunciato di essere stato picchiato da due uomini mentre comprava
Giornata contro l'omofobia 2012: campagna Arcigay, Istat foto Italia
Si celebra oggi la Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia (IDAHO), istituita dall'Unione Europea nel 2005, a 15 anni esatti dalla rimozione dell'omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle
Varese: picchiati in discoteca perchè gay, security respingono accuse
Sabato notte, presso una nota discoteca in provincia di Varese, sette ragazzi sarebbero stati vittima di un'aggressione omofoba da parte della security del locale. La denuncia arriva dall'Arcigay. Tra le vittime dell'aggressione, figura infatti anche Marco Coppola, presidente provinciale di Arcigay Verbania e componente della segreteria nazionale dell'associazione. "I ragazzi - secondo quanto denuncia l'Arcigay - stavano ballando su un cubo tra di loro quando, 'identificati' come omosessuali, sono stati costretti a scendere, insultati, brutalmente pestati e infine allontanati dal locale. Su richiesta dei ragazzi sono intervenuti i carabinieri e al pronto soccorso dell'ospedale locale sono state prestate loro cure immediate". Della vicenda si stanno occupando i militari della compagnia di Luino che hanno già raccolto alcune testimonianze, dalle quali emergerebbero, però, due versioni contrastanti. I responsabili della security, infatti, riconducono il tutto a una rissa: avrebbero allontanato i giovani dal locale a causa di alcuni comportamenti molesti e che, per questo, sarebbe scoppiata una lite all’esterno della discoteca.
Via: La Stampa
Foto dal web
Via: La Stampa
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Minaccia su Facebook strage in sinagoga, avviso garanzia a docente
Agenti della Digos di Torino e del compartimento della Polizia postale del Piemonte hanno notificato un avviso di garanzia a Renato Pallavidini, il docente che, su Facebook, ha minacciato di compiere una strage in sinagoga. L’ipotesi di reato è quella di istigazione all’odio razziale (secondo quanto previsto dalla legge 654, comunemente detta Legge Mancino). Gli agenti, che si sono mossi su richiesta del procuratore aggiunto Sandro Ausiello, hanno perquisito per alcune ore la sua casa, sequestrando due computer, una pen drive e del materiale informatico. Obiettivo della Postale è quello di dimostrare che le deliranti affermazioni pubblicate sulla pagina privata del professore del liceo Massimo D’Azeglio siano partite proprio dai suoi computer. La polizia richiederà, inoltre, a Facebook tutti i dati relativi al suo account: molti commenti incriminati sono stati cancellati dopo la pubblicazione della notizia su Repubblica.it, ma sarà possibile recuperarli nei server californiani del social network. Il professore avrebbe cercato di difendersi parlando di una “provocazione”. La prossima settimana è stato convocato in Questura, dalla Digos, per rispondere ufficialmente di quanto scritto su Facebook.
Via: La Repubblica
Via: La Repubblica
Omofobia: bocciato il ddl, sì a pregiudiziali costituzionalità
L'aula della Camera ha accolto le pregiudiziali di costituzionalità sul ddl contro l'omofobia, affossando così la proposta. Le pregiudiziali presentate da Udc, Pdl e Lega sono passate con 293 sì, 250 no e 21 astenuti. Il primo testo bocciato introduceva il reato di omofobia, cosi' si era scelta la strada di un ammorbidimento e si era chiesta la previsione di un'aggravante per reati compiuti non solo verso i gay ma in generale "in ragione della disabilita', del sesso, dell'eta', della omosessualita' ovvero della transessualita' della persona offesa". Neppure questo e' bastato a Lega, Pdl e Udc che hanno portato l'argomento dell'incostituzionalita' sostenendo, come ha fatto la leghista Carolina Lussana, che si sarebbe introdotto "un trattamento diverso nel sanzionare delitti non colposi". Dunque, ha aggiunto, "per evitare discriminazioni se ne introdurrebbero altre". E non e' stato sufficiente neppure il sostegno alla legge del ministro alle Pari opportunita', Mara Carfagna, che alla fine si e' astenuta.
Via: AGI
Omofobia: aggredito giovane omosessuale
Roma, 30 mag. (Tgcom) - Un giovane omosessuale di 24 anni è stato aggredito a Roma da un gruppo di quattro o cinque ragazzi, nella zona di Colle Oppio. L'episodio, denunciato solo oggi, si è verificato nella notte tra martedì e mercoledì a pochi passi dal Colosseo. Il 24enne, insultato e preso a calci e pugni, è stato ricoverato d'urgenza in ospedale, riportando diverse ferite, tagli e contusioni al volto e rischiando di perdere l'occhio. La denuncia del fatto viene dall'associazione Arcigay che ha spiegato come il giovane, all'uscita dal pub "Coming out" mentre stava passeggiando verso la Stazione Termini, sia stato accerchiato davanti alle scale di accesso a Colle Oppio, è stato accerchiato da quattro/cinque ragazzi tra i 25 e 30 anni che probabilmente lo avevano seguito fin dall'uscita del locale. Poi è seguito il pestaggio. "Gay di m..." sarebbe la frase urlata più volte dagli aggressori mentre sferravano i calci alla loro vittima a terra, ferita. Lo riferisce l'avvocato della vittima, Daniele Stoppello e responsabile dell'Ufficio Legale di Gay Help Line. "Gli aggressori - ha aggiunto Stoppello - dopo averlo lasciato privo di sensi per terra, gli hanno poi sottratto il cellulare con il quale, prima di essere colpito era al telefono con un amico al quale è riuscito a chiedere aiuto e che lo ha poi raggiunto sul luogo dell'aggressione. Il ragazzo aggredito è stato ricoverato d'urgenza in ospedale". Il legale denuncia che il giovane ha riportato "lesioni gravissime". (Tgcom)
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