Una maxi piantagione illegale di Cannabis è stata scoperta dalla Stazione forestale di Rocca Santa Maria, dipendente dal Cta di Assergi (Teramo). L'operazione, che ha portato al sequestro di oltre 1.000 piante di canapa dell'altezza media
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Aviaria: un focolaio nel bolognese, quasi 600mila galline da abbattere
Sono "quasi 600mila capi interessati" dall'influenza aviaria nel focolaio confermato ieri - quando si era appreso di 500.000 esemplari - a Mordano, nel Bolognese, dove è cominciato l'abbattimento delle galline ovaiole dell'allevamento colpito. E' emerso dall'Unità di crisi
Torino: mangiano insalata coltivata in casa, una famiglia in ospedale
Sono simili a quelle della salvia le foglie della pianta velenosa, non ancora identificata, con cui hanno cenato lunedì sera quattro componenti di una famiglia torinese finiti in gravi condizioni all'ospedale. La pianta (presumibilmente atropa belladonna ndr), era coltivata nello stesso vaso insieme con una pianta grassa dalla nonna di 66 anni, nel balcone della casa popolare nel quartiere del quadrilatero romano dove la famiglia vive - a quanto si apprende - in condizioni di disagio economico. La donna ha pensato di usare le foglioline della pianta per insaporire gli spaghetti al pomodoro preparati per cena, nel giorno dei festeggiamenti per il patrono cittadino San Giovanni Battista. A chiamare i soccorsi è stato il figlio, scampato all'avvelenamento perchè si sarebbe rifiutato di mangiare il piatto con quella verdura. L'uomo si è allarmato quando ha visto i propri congiunti, la madre e il suo compagno sessantenne, la sorella e suo figlio di 11 anni, avere i primi sintomi dell'intossicazione: paresi facciale, pupille fisse, mandibola rigida. I quattro sono stati ricoverati all'ospedale infantile Regina Margherita, alle Molinette e al Mauriziano, e sono stati sottoposti a lavanda gastrica. Non sarebbero in pericolo di vita. I carabinieri del Nas hanno sequestrato per farli analizzare sia i resti della cena, sia i gambi della pianta rimasti ormai senza foglie: i primi sono stati consegnati all'Istituto zooprofilattico di Torino, i secondi al Dipartimento di biologia dell'ateneo torinese. L'esito delle analisi non è ancora disponibile.
Fonte: AGI
Foto dal web
Carne cavallo in ragù Star: tutti i prodotti ritirati dal mercato - video
Bologna, lasagne con carne di cavallo: prime analisi positive in Italia
Questa mattina l'Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna ha comunicato il riscontro di positività per carni equine, non dichiarate in etichetta, in un campione di lasagne surgelate prelevate dal Nas di Brescia, in applicazione del monitoraggio disposto dal Ministero della Salute, in un supermercato di Brescia. Il Dna equino è stato rinvenuto nelle "Lasagne alla bolognese" da 600 grammi, lotto n. 12326 con scadenza 23 maggio 2014, prodotte e confezionate dalla ditta Primia di San Giovanni in Persiceto (BO). La Primia ha utilizzato carne macinata della ditta di import/export DIA di Calcinato (BS), ricavata a sua volta da carne fornita da due ditte della provincia di Brescia, presso le quali sono in corso ulteriori accertamenti. Le indagini condotte dai Nas di Bologna e Brescia hanno consentito il ritiro immediato dal commercio delle lasagne in questione e il sequestro cautelativo sanitario di circa 6 tonnellate di macinato e carne dichiarati come carne bovina e di 2.400 confezioni di "Lasagne alla bolognese" (appartenenti ad altri lotti di produzione) che ora saranno esaminate dagli Istituti zooprofilattici sperimentali. Proseguono, intanto, le operazioni di attuazione del piano ministeriale di controllo su tutto il territorio nazionale: i Nas hanno prelevato finora 292 campioni di 121 diverse marche.
Via: TMNews
Foto dal web
Via: TMNews
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Animali/ morti 33 delfini nel Tirreno in un mese, Clini: preoccupante
Allarme ambientale nei mari italiani: in gennaio e nei primi giorni del mese di febbraio è stata verificata nel Tirreno una mortalità anomala di delfini (stenelle striate) con 33 esemplari spiaggiati tra Toscana, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna. Un dato che per il ministro dell'Ambiente Corrado Clini è "preoccupante" e che si discosta fortemente dalla media storica di questo tipo di eventi (meno di 4 animali l'anno). Il ministero dell'Ambiente riferisce in una nota di star "monitorando da vicino la situazione grazie alla rete scientifica (CERT ndr) appositamente voluta e finanziata dal dicastero: università di Pavia, università di Padova, Asl, istituti zooprofilattici e Arpat. Inoltre il ministero dell'Ambiente ha allertato il reparto ambientale marino (Capitanerie di porto e Guardia costiera). Dalle prime indagini sembra di poter escludere eventi eccezionali causati dall'uomo, come sversamenti di petrolio o di sostanze inquinanti, ricerche geosismiche o esercitazioni militari". La causa più probabile è di natura infettiva (in 6 soggetti è stata rinvenuta traccia di un batterio, Photobacterium Damselae, che può portare a sindrome emolitica e lesioni ulcerative). Per questo motivo nelle prossime settimane i ricercatori approfondiranno l'eventuale presenza di virus e l'eventuale fioritura di alghe anomale.
Fonte: Ministero Ambiente
Via: TMNews
Foto dal web
Fonte: Ministero Ambiente
Via: TMNews
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Torino: hamburger alla salmonella in supermercato, due indagati
Hamburger di tacchino positivi alla salmonella. Lo hanno rilevato le analisi svolte dall'istituto zooprofilattico di Torino nell'ambito dei controlli sulla salmonella disposti dalla Procura della Repubblica del capoluogo sul territorio. Le confezioni di una nota marca di carni
Nuova morìa di tortore nel modenese
Modena, 10 gen (TGCOM) - Dopo Faenza, anche a Modena si segnalano i primi casi di tortore morte. In poco meno di tre giorni, oltre 30 carcasse sono state trovate nel comune di San Cesario. Sul posto è intervenuto il personale del centro fauna selvatica di Modena, che ha recuperato le tortore morte e le ha portate all'istituto zooprofilattico dove saranno analizzate. I veterinari dovranno capire le cause dei decessi e chiarire se esistano collegamenti con i casi di Faenza. L'ipotesi più accreditata al momento è quella di uno squilibrio digestivo per eccesso di cibo legate ad un momento sfavorevole delle condizione atmosferiche.
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