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Corte Conti: la pressione fiscale eccessiva rischia di frenare la crescita

L'eccessivo peso della pressione fiscale rischia di comportare ''impulsi recessivi'' nell'economia reale, creando cosi' un ''pericolo di avvitamento''. E' il richiamo contenuto nella Rapporto 2012 della Corte dei Conti sul coordinamento della finanza pubblica, presentato al Parlamento. Pericolo che ''deve essere attentamento monitorato, disinnescando il circolo vizioso in cui si potrebbe rimanere intrappolati''. Con l'inasprimento della crisi e delle tensioni sui mercati, nel corso del 2011, ''la logica emergenziale - sottolinea la magistratura contabile - ha ripreso inevitabilmente il sopravvento, imprimendo una direzione diversa alla manovra di finanza pubblica: gli interventi correttivi decisi nell'estate presentano la caratteristica evidente di concentrarsi sulle entrate, a cui è legato il reperimento di oltre due terzi delle maggiori risorse di bilancio''. Per una crescita più elevata - suggerisce quindi la magistratura contabile, è necessario ridurre il debito, da realizzare attraverso la dismissione di quote importanti del patrimonio pubblico. Il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, esorta a puntare sulla lotta all'evasione, elusione ed erosione fiscale per il riequilibrio del sistema di prelievo.

Via: Adnkronos

E' legge il Decreto Salva Italia di Mario Monti, cominciata fase 2

La manovra è legge. Il Senato ha dato l'ok alla fiducia posta dal governo con 257 sì e 41 no. Nessun senatore si è astenuto. "Il decreto è definitivamente approvato, ne sono lieto", ha detto il premier Mario Monti lasciando il Senato. Ai cronsti che gli hanno chiesto della 'fase due', il premier ha replicato: "E' già cominciata la fase due, era nella fase uno". Così come annunciato durante il suo intervento di poco prima. Il decreto 'Salva Italia' è ''di estrema urgenza'' e mette in grado il Paese ''di affrontare a testa alta la crisi europea'', ha detto poco prima Monti parlando al Senato. ''Dobbiamo avere fiducia in noi stessi'' per ''preparare un'Italia migliore per i nostri figli'', è stato l'appello. ''L'Italia vuole rimanere un grande Paese industriale, ma senza il piombo di una situazione finanziaria che avrebbe minato alla base il Paese'', ha poi sottolineato. ''Non c'è crescita senza disciplina finanziaria e non c'è stabilità se i bilanci non sono in ordine'', ha proseguito Monti aggiungendo: ''E' del tutto privo di fondamento lo slogan 'pagano i soliti noti''', ha sottolineato il Professore: ''Su suggerimento del Parlamento si sono introdotti dei correttivi a favore delle famiglie''. Poi il "grazie di cuore" ai partiti che sostengono il governo. Ecco alcune voci tutte le novità contenute nella manovra salva-Italia. Concessione di un contributo annuo, a decorrere dal 2012, per l'Accademia dei Lincei (1,3 milioni di euro) e per l'Accademia della Crusca (0,7 milioni di euro). Per la copertura finanziaria della misura si utilizzano risorse aggiuntive stanziate per la manutenzione e la conservazione dei beni culturali a vale sugli importi destinati alla spesa di parte corrente. Accise sui carburanti, arriva un nuovo aumento. La norma interviene in materia di accise sui prodotti energetici, in particolare incrementando, a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto-legge, la misura delle accise sui carburanti.

Fonte: Adnkronos
Via: Il Sole 24 Ore

San Gennaro: atteso il miracolo, iniziative in difesa della festa

Domani si rinnova il rito dello scioglimento del sangue di San Gennaro. Una tradizione che vive da secoli nella città partenopea, vista dai fedeli, in caso di avvenuto miracolo, di buon auspicio per Napoli e i suoi abitanti. Un miracolo al quale oggi si aggiunge l'auspicio dei napoletani di non vedere 'cancellata' la propria festa patronale dopo la decisione del Governo contenuta in manovra. Quasi una dichiarazione di guerra per i cittadini che non hanno perso tempo: tra raccolta di firme, striscioni e altre iniziative sperano in un dietrofront dell'esecutivo, che possa lasciare intatta la festività del 19 settembre. Tutti d'accordo dai fedeli, a cominciare dall'arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, ai laici: giù le mani dalla festa di San Gennaro! Ne è convinto anche il sindaco Luigi De Magistris, tra i primi firmatari della petizione indirizzata al Governo. "Al di là delle credenze religiose, San Gennaro fa parte della città e della sua storia. Faccio fatica a comprendere la scelta del governo in questo caso", commenta il sindaco di Napoli a IGN, testa online del Gruppo Adnkronos. Poi fa osservare: "San Gennaro dovrebbe cambiare giorno per fare il suo miracolo? E' una cosa che faccio fatica a commentare perché irrazionale".

Via: Adnkronos

Scontri davanti alla Camera, cariche delle forze dell'ordine

Dopo attimi piuttosto caldi si è abbassata la tensione davanti a Montecitorio, numerosi manifestanti hanno duramente contestato governo e manovra. Nelle fasi più concitate dello scontro, i manifestanti hanno lanciato numerosi petardi verso le forze dell'ordine che avevano sbarrato l'accesso a piazza Montecitorio con delle camionette. Agenti che si sono visti tirare contro anche un paio di bombe carta, scarpe e soprattutto interiora di animale. I manifestanti si sono allontanati verso piazza del Pantheon. Su piazza Montecitorio sono continuati a volare gli elicotteri della Polizia e numerosi parlamentari e dipendenti della Camera sono usciti all'esterno per assistere alle fasi calde di questo pomeriggio. Poco prima una serie di esplosioni da stadio ha accompagnato la conclusione della discussione della manovra finanziaria. Dal sit in dei Cobas e di Rifondazione a piazza Montecitorio sono state lanciate alcune bombe carta, dei fumogeni e anche dei fuochi d'artificio. Le forze dell'ordine hanno caricato i manifestanti respingendoli in direzione di piazza della Maddalena. Poco prima i manifestanti avevano lanciato un gavettone contro Andrea Ronchi.

Fonte: Tm News
Foto: Tgcom

Manovra, Iva bloccata e pensioni solo sugli anni effettivi di lavoro

Il governo riscrive la manovra bis da 45 miliardi di euro. Non ci sarà l'aumento dell'iva e neanche la patrimoniale sugli evasori. Nel menu di modifiche alla manovra che esce dal lungo confronto di Arcore ci sono, invece, interventi che riguardano il trattamento fiscale delle coop e le pensioni, con il calcolo dell'anzianità che sarà effettuato sui soli anni effettivi lavorati, escludendo quelli riscattati per l'università e il servizio militare, che pure saranno conteggiati ai fini del calcolo dell'ammontare dell'assegno. Saltano proprio i punti più contestati del decreto approvato dal Cdm, il contributo di solidarietà sopra i 90mila euro di reddito e l'abolizione dei piccoli comuni. Mentre viene attenuato l'impatto della manovra sugli enti locali, per circa 2 mld. È una nota di Palazzo Chigi a sintetizzare i termini dell'accordo raggiunto. Prevista, poi, la «riduzione dell'impatto della manovra per comuni, province, regioni e regioni a statuto speciale». L'altro tema caldo, quello dell'abolizione delle province, prende la strada più tortuosa degli «interventi di natura costituzionale», venendo, di fatto, rimandato.

Fonte: LEGGO
Foto dal Web

Via libera del Cdm alla manovra da 47 miliardi di euro

Via libera dal Consiglio dei ministri al decreto legge contenente la manovra 2011-2014. Approvato anche il ddl delega fiscale. Una manovra da 47 miliardi per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014. L'intervento dovrebbe essere di 1,5 miliardi nel 2011, di 5,5 miliardi nel 2012, e rispettivamente di 20 miliardi nel 2013 e nel 2014. Superbollo per le auto di lusso, tagli agli enti locali, imposta del 35% sul trading speculativo delle banche, stretta sulle scommesse. Slitta invece l'innalzamento dell'eta pensionabile delle donne nel settore privato che non scattera' dal 2012 ma dal 2020. Retromarcia sulla tassa per i Suv. "E' stata spostata 'in alto'". Lo ha confermato il ministro per i Beni culturali, Giancarlo Galan, conversando con i cronisti al termine del Consiglio dei ministri. "Solo le auto di lusso - ha spiegato - avranno una tassazione maggiore", le altre no "altrimenti sarebbe stato colpito anche chi non lo meritava".

Via: AGI