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Roma: recuperati centinaia di beni archeologici di età romana - video

Centinaia di preziosi reperti archeologici risalenti all'età romana, imperiale e tardo repubblicano, sono stati scoperti e sequestrati dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma, a seguito di indagini sul conto di un collezionista d'arte. In una splendida villa di Lanuvio sono state rinvenute alcune colonne in peperino rigate e lisce, diversi frammenti di lastre funerarie con iscrizioni, numerosi elementi marmorei decorati e frammenti di mosaico, vasi in terracotta e in ceramica in vernice nera. All'interno dell'abitazione romana dell'uomo era invece stato allestito un vero e proprio piccolo museo privato: in una stanza erano accuratamente esposti in alcune bacheche reperti di pregio, i restanti ambienti dell'appartamento erano invece ornati da vasi di terracotta in buono stato di conservazione, fregi ornamentali, un bassorilievo raffigurante una scena di caccia, alcune statuette, numerosi frammenti di pittura murale e alcune monete metalliche di presumibile età romana. A conclusione delle operazioni di catalogazione dei reperti rinvenuti, sotto la supervisione degli esperti della Soprintendenza ai Beni Archeologici del Lazio, sono state denunciate all'Autorità Giudiziaria di Velletri quattro persone per detenzione illecita di beni archeologici di proprietà dello Stato. I pezzi ritenuti di maggior pregio saranno esposti presso i prestigiosi Musei di Albano Laziale e di Nemi.


Immagini: Pupia Tv

Sondrio: aveva prezioso sarcofago egizio in casa, denunciato - video

La Compagnia della Guardia di Finanza di Sondrio ha denunciato un uomo che conservava nel proprio attico in pieno centro, dentro una teca di vetro, un prezioso sarcofago egizio in legno del VI-VII secolo avanti Cristo. L'accusa è di violazione della normativa sulla tutela del patrimonio artistico-archeologico. Il reperto è stato sequestrato e affidato temporaneamente alla Soprintendenza dei beni archeologici della Lombardia che lo custodirà in una stanza blindata. Il sarcofago è in ottimo stato di conservazione, con colori vividi, e raffigura una testa lignea. E' parte di un coperchio di un "Neb Ankh", sarcofago egizio antropomorfo. La sua autenticità è stata decretata da Edoardo Alessandro Guzzon, egittologo della Fondazione per il museo delle antichità egizie di Torino, chiamato come consulente tecnico dal sostituto procuratore di Sondrio Stefano Latorre. Nelle prossime settimane lo studioso fornirà valutazioni definitive indicando se il reperto possa considerarsi o meno bene culturale ed archeologico e, come tale, sottoposto alla disciplina del relativo codice. Ad un primo sommario esame l'archeologo torinese ha datato il prezioso manufatto a circa 2800/2700 anni, facendo risalire il reperto al tardo VII secolo avanti Cristo o in epoca immediatamente successiva, inizio del VI secolo avanti Cristo.



Via: TMNews
Foto dal video: Giornale Cinquew