La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito un decreto di sequestro beni finalizzato alla confisca, emesso dalla Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Trapani su richiesta della Procura della Repubblica di Palermo, a carico di Giovanni Franco
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Roma, frode nel commercio di prodotti hitech per 18 mln: 16 arresti
I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito, su disposizione del Gip della Procura della Repubblica di Velletri, un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di 16 soggetti ritenuti responsabili, unitamente ad altri 5 indagati, di una
Isis: jihadisti conquistano Palmira, sito archeologico a rischio - video
I militanti dello Stato Islamico hanno conquistato il centro di Palmira, la città siriana da dove jihadisti erano stati respinti qualche giorno fa dall'esercito siriano. I jihadisti sono a qualche chilometro dalle rovine archeologiche patrimonio dell'Unesco. Hanno preso
Isis, devastata con picconi e kalashnikov antica città di Hatra - video
Un presunto video dello Stato islamico (Isis) mostra la distruzione di statue del valore inestimabile nell'antica città di Hatra con pesanti martelli e raffiche di kalashnikov. Nel video, che è stato diffuso la notte scorsa, un membro del gruppo colpisce
Roma: villa-museo di un avvocato con opere d'arte trafugate - video
Opere d'arte e reperti archeologici rubati sono stati trovati dai Carabinieri nella villa di un avvocato civilista romano di 60 anni, nella zona di Grottarossa, a Roma. Nell'abitazione c'erano lastre di marmo d'epoca presumibilmente romana, dipinti murali, quadri, libri sacri, crocefissi, arazzi,
Recuperata una sfinge etrusca rubata dal Museo di Cerveteri - video
A conclusione di una complessa indagine, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno recuperato la sfinge etrusca trafugata nella notte tra il 14 ed il 15 maggio scorso dal Museo di Cerveteri. Si era trattato di un furto clamoroso, operato sotto
Quirinale, in mostra oltre 100 tesori recuperati dai carabinieri - video
In mostra al Quirinale oltre 100 reperti archeologici rubati che i Carabinieri hanno recuperato offrendoli di nuovo alla comunità scientifica ed all'ammirazione del pubblico. I capolavori coprono più di due millenni della storia d'Italia. Tra le opere da segnalare in particolare una ventina di urne funerarie etrusche. "Queste urne - ha detto Valentina Nicolucci, curatrice per l'archeologia per la Fondazione Sorgente Group - provengono da uno scavo effettuato nella costruzione di una moderna abitazione a Perugia. Le ruspe hanno raggiunto e sventrato un mausoleo etrusco risalente al III-I secolo A.C.; invece di avvertire la Soprintendenza, i responsabili del cantiere hanno cercato di smerciare i reperti. Ma una segnalazione della Soprintendenza dell'Umbria, ha permesso ai Carabinieri di intercettare le opere". La mostra è promossa dalla presidenza della Repubblica in collaborazione con il Ministero delle Attività Culturali e del Turismo, con il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e con la collaborazione dell'associazione Civita. E' visitabile nel palazzo del Quirinale con ingresso gratuito tutti i giorni fino al 16 marzo. I visitatori possono accedere alla mostra con ingresso gratuito e senza bisogno di prenotazione, nei giorni feriali da martedì a sabato dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.30 alle ore 18.30. L'orario di apertura domenicale è dalle ore 8.30 alle ore 12.00.
Fonte: TMNews
Via: Quirinale
Immagini: Dailymotion
Roma: sequestro a Valmontone discarica abusiva, 3 denunce - video
Una pericolosa discarica alla periferia di Valmontone "a cielo aperto" in cui erano stoccati consistenti cumuli di detriti e scarti edili, è stata sequestrata dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, con la collaborazione del personale dell'Asl Roma/G. Tre persone sono state denunciate all'Autorità Giudiziaria di Velletri per i reati di gestione di discarica abusiva, detenzione di prodotti infiammabili senza autorizzazione e detenzione illecita di reperti archeologici. Grazie all'avvistamento dall'alto di un velivolo del Servizio Aereo di Pratica di Mare, sono scattati gli accertamenti della Tenenza di Colleferro, che hanno individuato l'area di circa tremila metri quadrati, non impermeabilizzata, dove erano stati depositati circa 5.000 metri cubi di materiale frutto di demolizioni edili, privo delle prescritte autorizzazioni speciali previste dalla normativa ambientale. Nel corso dell'intervento, con la collaborazione dei tecnici dell'Arpa, è stato anche scoperto un serbatoio con 8.000 litri di gasolio, anche quest' ultimo senza l'autorizzazione rilasciata dai Vigili del Fuoco, e tre reperti archeologici (un rilievo figurato, una colonna con basamento ed un elemento architettonico) risalenti ad un periodo compreso tra il III secolo a.C ed il III secolo d.C., come appurato da funzionari del locale Museo "Doria Pamphili". Sotto la vigilanza dei militari e dei tecnici dell'Asl, sono state avviate le procedure per la bonifica del sito a spese degli stessi indagati.
Ruba anfore da relitto nave romana: un arresto e 6 denunce - video
Dal 2008 ad oggi ha trafugato oltre 30 anfore romane che sono state sottratte da un relitto affondato affianco all'isola Gallinara, nello specchio acqueo antistante la città di Albenga. Un subacqueo di 58 anni, residente a Ceriale in provincia di Savona, è stato arrestato ed altre sei persone sono state denunciate dai carabinieri di Albenga e del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Genova, nell'ambito di un'operazione, ribattezzata "Nemo", che ha portato al recupero di alcune anfore risalenti al I secolo avanti Cristo. L'uomo un ex corallaro, operava con una piccola imbarcazione al sorgere del sole e, una volta recuperate le anfore, si dirigeva verso Ceriale e scaricava la refurtiva sulla costa. A casa del tombarolo del mare sono state rinvenute tre anfore rubate e l'attrezzatura subacquea utilizzata per le razzie. Ingente il valore dei reperti come spiega il Maggiore dei Cc Samuele Sighinolfi. "Non c'è un prezzario su questo tipo di reperti archeologici, perchè sono difficilmente commerciabili, però si stima che in Italia possano essere venduti tra i 2 e 5 mila euro, ma se si riescono a portare all'estero, un oggetto come questo a New York o in Giappone può essere venduto a 10 mila euro". Le indagini erano iniziate nell'estate del 2012 grazie a una segnalazione di un informatore.
Fonte: TMNews
Via: Dailymotion
Foto dal video
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Sondrio: aveva prezioso sarcofago egizio in casa, denunciato - video
La Compagnia della Guardia di Finanza di Sondrio ha denunciato un uomo che conservava nel proprio attico in pieno centro, dentro una teca di vetro, un prezioso sarcofago egizio in legno del VI-VII secolo avanti Cristo. L'accusa è di violazione della normativa sulla tutela del patrimonio artistico-archeologico. Il reperto è stato sequestrato e affidato temporaneamente alla Soprintendenza dei beni archeologici della Lombardia che lo custodirà in una stanza blindata. Il sarcofago è in ottimo stato di conservazione, con colori vividi, e raffigura una testa lignea. E' parte di un coperchio di un "Neb Ankh", sarcofago egizio antropomorfo. La sua autenticità è stata decretata da Edoardo Alessandro Guzzon, egittologo della Fondazione per il museo delle antichità egizie di Torino, chiamato come consulente tecnico dal sostituto procuratore di Sondrio Stefano Latorre. Nelle prossime settimane lo studioso fornirà valutazioni definitive indicando se il reperto possa considerarsi o meno bene culturale ed archeologico e, come tale, sottoposto alla disciplina del relativo codice. Ad un primo sommario esame l'archeologo torinese ha datato il prezioso manufatto a circa 2800/2700 anni, facendo risalire il reperto al tardo VII secolo avanti Cristo o in epoca immediatamente successiva, inizio del VI secolo avanti Cristo.
Trovata dopo quasi 30 anni a Piacenza testa di Agrippina minore - video
I carabinieri del Comando Provinciale di Piacenza a conclusione di una complessa indagine negli ambienti dei mercanti d’arte, hanno recuperato una testimonianza archeologica di inestimabile valore trafugata 25-30 anni fa in zona archeologica Ercolano-Pompei e trovata in possesso di un professionista. Si tratta della testa di una statua funeraria riconducibile al periodo tra l’anno 100 a.c. e l’anno 50 d.c. Denunciati per ricettazione un restauratore piacentino e un professionista di Parma, dopo il ritrovamento della statua pompeiana da parte dei carabinieri del Nucleo investigativo di Piacenza. La rara testimonianza del patrimonio storico, esaminata dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Archeologici di Parma, ha destato enorme interesse nell’ambiente culturale e archeologico e dovrebbe raffigurare il volto di Agrippina Minore, ovvero Giulia Agrippina Augusta, moglie dell'imperatore romano Claudio e madre di Nerone. Il prezioso manufatto è stato custodito per quasi trent’anni dal professionista, che ha tentato di venderlo solo in questi giorni. Ed è qui che è scattata l’indagine, partita proprio da alcune segnalazioni giunte ai militari dal mondo dell’arte. "Scottava troppo" hanno spiegato i carabinieri.
Foto da video: Piacenza 24
Siracusa, rinvenuto relitto di un galeone spagnolo del XVIII secolo - video
Un patrimonio disperso in fondo al mare, che torna alla luce dopo secoli di silenzio nelle acque della Sicilia sud-occidentale: il relitto di una nave che, secondo le ipotesi più accreditate, faceva parte di una flotta spagnola del XVIII secolo, affondata al largo del comune di Avola, in provincia di Siracusa, negli scontri navali contro la flotta inglese. A portare i finanzieri del Nucleo Sommozzatori della Guardia di Finanza di Messina al relitto del galeone spagnolo è stato un cannone di oltre due metri con il suo carrello in legno, trovato nelle prime ispezioni circa un mese fa insieme a materiale ferroso e legnoso. Le ricerche, coordinate dal Reparto operativo aeronavale di Palermo della Guardia di finanza, insieme alla Sopritendenza del mare della regione e alla Sezione operativa navale di Siracusa, hanno poi portato a trovare cinque cannoni con i carrelli e altri oggetti, risalenti con molta probabilità alla fine del 1600/ inizio 1700, che hanno condotto alla nave affondata. Nell'ultimo anno sono state diverse le scoperte effettuate dal Reparto navale delle fiamme gialle: un cannone spagnolo nella zona di capo Passero, due ancore di epoca romana a Capo Murro di Porco e un cannone a Capo del Melo.
Via: Guardia di Finanza
Foto dal video
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