I Carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 20 soggetti (6 in carcere, 10 ai domiciliari e 4 all'obbligo di firma)
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Milano, sgominata banda di finti agenti immobiliari: 8 arresti - video
Reggio Calabria, rubano denaro dai conti correnti: 27 arresti - video
Napoli, false revisioni per 4.000 auto: 12 denunce in 8 centri - video
Palermo, rubavano liquidazione dei pensionati: 12 in manette - video
Intascavano dall'Inps il Trattamento di fine servizio, ovvero la liquidazione, di pensionati all'oscuro di tutto. Così facendo, una banda di 12 persone finite in manette, con sole 5 pratiche, era riuscita a sottrarre all'istituto di previdenza 273mila euro ma dagli accertamenti è emerso che i responsabili stavano trattando altre 11 pratiche, per un totale di 560mila euro. I dettagli nelle parole del procuratore aggiunto di Palermo, Leonardo Agueci. "Quello che rende particolare questa operazione - ha spiegato - è il fatto che questo episodio riguarda pensionati per cifre modeste, sfortunati in partenza, perché avevano già incontrato difficoltà, per cause indipendenti dalla loro volontà, che avevano portato a bloccare le pratiche di erogazione della liquidazione". Le indagini dell'operazione "Carambola" dei carabinieri di Palermo hanno accertato che un dipendente infedele dell'Inpdap, attingendo informazioni dal database dell'istituto, forniva i nominativi su cui effettuare le operazioni illecite ai complici. Questi ultimi, creando un finto codice Iban, facevano confluire le somme su uno specifico conto corrente dedicato all'accantonamento per "impossibilità di deposito nel conto corrente del beneficiario". I 12 responsabili sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, accesso abusivo a sistema informatico, sostituzione di persona, riciclaggio e ricettazione.
Falsi incidenti stradali e truffa alle assicurazioni a Roma, 27 indagati
Camorra, arrestato boss latitante in appartamento a Cremona - video
Era ricercato per due condanne, una delle quali per associazione a delinquere di tipo mafioso. Il pluripregiudicato Umberto Raia è stato rintracciato e arrestato ieri a Cremona dagli uomini della Squadra mobile di Napoli. Dopo mesi di ricerche, appostamenti e
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Torino: si finge pilota di compagnia e vola in cabina di comando, denunciato
Come il Leonardo Di Caprio del film Prova a prendermi. Un italiano di 32 anni è riuscito a volare gratis su un aereo di linea in almeno un'occasione nel 2012, fingendosi pilota di una compagnia di linea straniera. Utilizzando un nome d'arte, è riuscito addirittura a entrare come terzo pilota in cabina. L'uomo è stato denunciato dai carabinieri della compagnia di Torino Mirafiori per attentato alla sicurezza dei trasporti aerei, sostituzione di persona e usurpazione di titolo. L'uomo, hanno fatto sapere i militari, che ha falsificato uniformi e tesserini di riconoscimento, è stato fermato all'aeroporto Torino-Caselle nell'area check-in. Accompagnato in caserma, ha confessato e ha portato i Cc nel garage dove nascondeva uniformi e tesserini. Sono stati sequestrati: un permesso di parcheggio per operatori aeroportuali di Torino, due volumi per la formazione dei piloti di aerei di linea, due Cv formato europeo coi dati (falsi) dell'indagato, due tesserini di riconoscimento della compagnia di linea, una camicia bianca con spalline e gradi da pilota di aeronautica civile, una giacca doppiopetto nera con gradi da pilota di aeronautica civile cuciti sui polsi, e brevetto di pilota cucito sul petto.
Via: TM News
Foto: dal web
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Fabbricavano false prove per i processi, arrestato anche poliziotto
Tre persone sono state arrestate dai Carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla violenza privata, alla tentata truffa e alla sostituzione di persona. Gli arrestati avrebbero messo a segno una serie di truffe e di tentativi di estorsione facendo sapere ai destinatari di lettere anonime di essere a conoscenza di elementi che avrebbero potuto determinare la loro condanna o l'assoluzione in riferimento a vicende giudiziarie che li riguardavano. Tra gli arrestati un agente della Polizia di Stato, all'epoca dei fatti contestati in servizio alla Questura di Reggio Calabria. Le vicende riguardano l'invio di lettere anonime a parenti di Orsola Fallara, ex dirigente del comune di Reggio Calabria suicidatasi lo scorso anno in seguito al suo coinvolgimento in un'inchiesta sul dissesto finanziario del comune di Reggio Calabria; il tentativo di fornire materiale falso attestante l'innocenza di Giuseppe ed Alessandro Marciano' nell'assassinio dell'ex presidente del Consiglio regionale Francesco Fortugno; la presunta esistenza di prove volte a scagionare il boss Tommaso Costa in relazione all'omicidio del commerciante Gianluca Congiusta, avvenuto nella locride. I fatti addebitati risalgono al periodo compreso fra il gennaio e l'aprile del 2008.
Via: AGI
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Mafia: maxiblitz contro fiancheggiatori boss Falsone, 10 arresti
La Polizia di Agrigento e Palermo, nell'ambito dell'operazione antimafia denominata ''Maginot'', coordinata e diretta dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Palermo, ha arrestato 10 persone per associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni
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