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Reggio Calabria, rubano denaro dai conti correnti: 27 arresti - video

I Finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip presso il Tribunale reggino, su richiesta della locale Procura, nei confronti di 27 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di

Frosinone, sgominata banda delle patenti false: 20 arrestati - video

La Polizia di Stato di Frosinone, in collaborazione con quella di Roma, Napoli, Caserta e l'Aquila, ha dato esecuzione ad una misura di custodia cautelare nei confronti di 20 persone, accusate di associazione a delinquere finalizzata alla

Perugia, stroncata rete transnazionale di phishing: 29 arresti - video

La Polizia di Stato, con l'aiuto delle Polizie di Spagna, Polonia, Regno Unito, Belgio, Georgia, Turchia e Camerun ed insieme con Eurojust, Europol e Interpol, ha eseguito 62 ordinanze di custodia cautelare eseguite anche all'estero, 29 delle quali emesse

Sicilia, intascavano soldi bollette: 2 funzionari Amap arrestati - video

Due dipendenti dell'Amap, la municipalizzata che gestisce il servizio idrico a Palermo, sono stati arrestati per peculato e truffa dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza del capoluogo siciliano. In manette sono finiti due funzionari, raggiunti da un'ordinanza di

Palermo, buste paga gonfiate: arrestati 11 dipendenti comune - video

Gonfiavano le buste paga per aggiustare i loro stipendi. Una bufera giudiziaria si è abbattuta sul Coime, l'azienda di servizi partecipata del Comune di Palermo, dove undici dipendenti sono stati arrestati dai carabinieri con l'accusa di aver intascato somme di denaro non dovute attraverso la modifica o l'alterazione delle buste paga. Per loro, a vario titolo, sono scattate le accuse di associazione a delinquere finalizzata al peculato, falso e accesso abusivo a sistema informatico. Il procuratore aggiunto Leonardo Agueci. "I sistemi informatici sono vulnerabili e presentano delle falle che persone disinvolte e di pochi scrupoli possono utlizzare", ha detto il magistrato. L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip di Palermo su richiesta della Procura. Le indagini, scattate nel 2011, hanno accertato l'esistenza di un complesso meccanismo per portare a compimento la frode. "Il trucco era quello di far percepire piccole somme in modo da non destare sospetti - ha concluso Agueci -, perché quando si opera all'interno dei sistemi informatici l'intervento di ampie dimensioni balza subito all'occhio e viene immediatamente percepito dagli strumenti di controllo. I sistemi informatici utilizzati dentro la Pubblica amministrazione presentano falle che operatori accorti sono in grado di utilizzare". L'elenco dei fermati durante l'operazione "Bancomat".


Fonte: TMNews
Via: Adnkronos

Camorra: 18 arresti tra cui due poliziotti di Camera e P. Chigi - video

Ci sono anche due poliziotti che prestavano servizio, uno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e l'altro alla Camera dei deputati, tra i 18 arrestati questa mattina in una operazione della Squadra Mobile di Caserta e di Firenze, coordinata dallo Sco, contro il clan dei Casalesi. Secondo gli inquirenti i due poliziotti avrebbero reso informazioni segrete a politici, imprenditori e alte cariche di apparati pubblici. Dati che carpivano anche da altri uffici e da colleghi per poi comunicarli all'esterno. Al poliziotto in servizio presso la Camera dei deputati viene contestato di essersi introdotto illecitamente nella banca dati per verificare i precedenti penali di una persona e acquisire informazioni su eventuali procedimenti penali e indagini nei suoi confronti. Tra i destinatari dei provvedimenti emessi dal Gip di Napoli Tullio Morello, su richiesta dei Pm della Dda Cesare Sirignano, Antonello Ardituro e Alessandro Milita, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli (sono 14 in carcere e 4 ai domiciliari) figurano persone ritenute dagli inquirenti affiliate alle famiglie Schiavone, Iovine e Russo, tutte fazioni del clan dei Casalesi. Contestualmente agli arresti la Polizia ha effettuato anche delle perquisizioni. I reati, contestati a vario titolo, sono associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, detenzione di armi, estorsione, traffico e spaccio di stupefacenti. I due agenti della Polizia di Stato sono accusati [...]



Fonte: Pupia TV
Foto dal video

Canada: arrestato hacker che tentava di sfruttare Heartbleed - video

La polizia reale canadese a cavallo ha arrestato un ragazzo di 19 anni che avrebbe approfittato del bug Heartbleed. Sarebbe il colpevole del furto di dati al sito dell'agenzia delle entrate del Canada (CRA) perpetrato grazie alla vulnerabilità. L'hacker arrestato si chiama Stephen Arthuro Solis-Reyes, ha 19 anni, è uno studente "modello" dell'Ontario e figlio di un docente di "computer science" della Western University. Dopo la scoperta della falla, che riguarda la tecnologia di crittografia per informazioni sensibili degli utenti del web come password e numeri di carte di credito, l'ente canadese era stato uno dei primi non solo a chiudere l'accesso agli utenti in via precauzionale, ma anche ad ammettere successivamente di aver perso dei dati per colpa di Heartbleed. Solis-Reyes dovrà rispondere di utilizzo non autorizzato di computer e uso "malizioso" dei dati. I suoi computer sono stati sequestrati. Non è ancora chiaro se abbia lavorato da solo o cosa abbia fatto dei dati rubati. Il giovane dovrà comparire in tribunale a Ottawa il 17 luglio prossimo. L'arresto è avvenuto due giorni dopo l'annuncio pubblico da parte del CRA di aver rilevato la "rimozione" di circa 900 numeri di assicurazione sociale di altrettanti contribuenti dai suoi sistemi. L'11 aprile scorso, il CRA ha  informato la Privacy Commissioner of Canada of the breach. La RCMP sta indagando. 


Fonte: WSJ
Via: ANSA
Immagini: Global News

Clonavano carte di credito, truffati centinaia di turisti a Roma - video

Carte di credito clonate, truffati centinaia di turisti nel centro di Roma per un giro d'affari pari a 100mila euro al giorno. I carabinieri del comando antifalsificazione monetaria e della compagnia di Roma Centro, in collaborazione con Europol e il Servizio di

Genova: smantellata banda specializzata in rapine, 11 arresti - video

La Polizia di Genova ha incastrato una banda criminale composta da soggetti di giovane età responsabili di numerose rapine avvenute nel centro storico del capoluogo ligure. Gli agenti della sezione contrasto al crimine diffuso della Squadra Mobile hanno dato vita all'operazione denominata "Matador" e hanno eseguito 11 provvedimenti restrittivi della libertà personale nei confronti di un gruppo criminale multietnico denominato "Los Toros". Le rapine, che avvenivano spesso con modalità violente, si sono verificate da novembre 2013 e fino a gennaio. I componenti maggiorenni della banda devono rispondere dei delitti di rapina aggravata in concorso, estorsione, lesioni aggravate, furto con strappo e accesso abusivo a sistemi informatici, mentre ai minorenni è contestato il reato di associazione per delinquere finalizzata alla rapina. Le indagini hanno consentito di sgominare una gang, composta da giovani cittadini extracomunitari ed italiani di età compresa tra i 14 ed i 21 anni che imperversava nel centro. Le investigazioni condotte dalla Squadra Mobile, con l'acquisizione di importanti riscontri investigativi, tra cui l'attenta analisi dei filmati dei circuiti di videosorveglianza delle zone interessate dagli eventi delittuosi oltre che con l’utilizzo delle tradizionali tecniche di indagine, hanno consentito di raccogliere molteplici elementi a carico degli arrestati.


Fonte: TMNews
Immagini: Dailymotion

Roma: dipendente Inps paga false invalidità a parenti e amici - video

Una truffa all'Inps che dal 2006 ha generato l'erogazione di false prestazioni di invalidità civile per oltre 1,6 milioni di euro. A organizzarla, spiega una nota della Guardia di Finanza, è stato un dipendente della filiale Inps di Roma-Casilino che ha preparato false posizioni previdenziali per 36 amici e parenti, ricevendo in cambio il 50% delle somme pagate. Il Comando Provinciale di Roma ha eseguito un provvedimento di sequestro preventivo per equivalente su conti correnti e possedimenti patrimoniali nei confronti di 37 soggetti (incluso il dipendente infedele) indagati, a vario titolo, per le ipotesi di truffa aggravata, falso e accesso abusivo a sistema informatico. Le indagini sono state condotte dal nucleo di Polizia tributaria di Roma. Il sistema di frode prevedeva l'utilizzo abusivo della procedura informatizzata "pagamenti vari", normalmente adottata dalle filiali dell'Ente previdenziale in maniera residuale, per fronteggiare quelle tipologie di pagamenti per le quali, in mancanza di un software ad hoc, viene consentita la liquidazione di arretrati di ogni genere, pagamenti non riscossi, conguagli e ratei. Il pubblico dipendente infedele risulta aver emesso 290 indebiti mandati di pagamento. Tra i denunciati alla Procura della Repubblica di Roma, che ha coordinato le indagini, ci sono familiari e "baby pensionati" che all'epoca dei fatti avevano un'età compresa tra i venti ed i trenta anni.


Fonte: Borsa Italiana
Via: Guardia di Finanza
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Catania, esami mai sostenuti all'università: in manette due impiegati

Due dipendenti dell'Università di Catania sono stati arrestati dalla Guardia di finanza con l'accusa di aver falsificato esami. I reati contestati sono falso in atto pubblico, corruzione ed accesso abusivo ad un sistema informatico. Il provvedimento è stato emesso all'esito di indagini coordinate dalla Procura di Catania e, in particolare, dal gruppo di lavoro specializzato per i reati contro la pubblica amministrazione. I due indagati avrebbero falsificato la documentazione universitaria e inserito fraudolentemente nell'archivio informatico dell'ateneo la registrazione di materie di cui non era mai stato sostenuto il relativo esame in cambio di denaro e altro, insieme a due studenti, indagati per gli stessi fatti. Uno degli studenti, poi, ha conseguito la laurea in medicina e dunque il possibile accesso alla professione medica. Gli inquirenti stanno vagliando ulteriori posizioni relative ad altri soggetti che, a vario titolo, risultano coinvolti nel progetto criminoso in questione. Di particolare importanza per la buona riuscita delle indagini è stata la collaborazione ricevuta dai vertici e dai dipendenti dell'ateneo catanese. L'università ha tra l'altro avviato un autonomo procedimento disciplinare nei confronti dei due dipendenti e nei confronti dei due studenti, per uno dei quali è stato disposto l'annullamento della laurea in medicina, conseguita qualche mese fa, posto che la falsa registrazione degli esami non era stata rilevata neanche dai funzionari preposti al controllo finale del curriculum dello studente.

Via: TMNews
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Mafia: Miccoli choc, cantava con i boss quel fango di Falcone - video

Fabrizio Miccoli, l'ex capitano del Palermo, avrebbe ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura di Palermo: l'accusa è di estorsione. A quanto si apprende, Miccoli avrebbe commissionato al figlio del boss mafioso Antonio Lauricella, suo amico, il recupero di alcune somme di denaro. Ma a impressionare sono alcuni dialoghi intercettati tra lo stesso calciatore e Lauricella junior. I due, mentre erano in auto si divertivano a cantare "Quel fango di Falcone". E ancora, telefonando a un amico: "Vediamoci davanti all'albero di quel fango di Falcone". Toni e frasi ingiuriose registrate nelle bobine dagli investigatori che due anni fa avevano messo sotto controllo il telefono di Mauro Lauricella nella speranza di arrivare al padre latitante, considerato il re della Kalsa, catturato poi nel settembre del 2011. Al bomber rosanero la Procura contesta, inoltre, anche l'accesso abusivo a un sistema informatico. Secondo i magistrati, Miccoli avrebbe convinto il gestore di un centro Tim a fornirgli quattro schede telefoniche intestate a suoi clienti, di cui una finita proprio nelle mani di Lauricella junior. "Fabrizio Miccoli va radiato": così il ministro della Funzione pubblica, Gianpiero D'Alia, ha commentato le parole offensive dell'ex capitano del Palermo su Giovanni Falcone. "Miccoli non può continuare a giocare perché ha tradito la fiducia di migliaia di tifosi che in lui, capitano del Palermo, hanno visto un esempio in cui identificarsi. Per questa ragione - ha detto D'Alia - e dopo le vergognose parole sul giudice Falcone, chiediamo alla Figc di intervenire pesantemente e di valutare la sua radiazione". "Le intercettazioni telefoniche di Miccoli? Chiariremo tutto". Così Francesco Caliandro, legale di fiducia dell'attaccante indagato dalla procura. La Procura della Federcalcio aprirà un'inchiesta su Fabrizio Miccoli. La Figc ha chiesto all'organo inquirente sportivo di fare luce sulla vicenda giudiziaria che riguarda il calciatore e in particolare sul contenuto delle intercettazioni in cui si fa riferimento al giudice Falcone.


Via: ASCA
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Napoli, aggiustano fascicoli processuali in cambio di soldi: 26 arresti

I finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria del Comando provinciale di Napoli hanno eseguito 26 ordinanze cautelari, di cui 3 in carcere, 22 ai domiciliari e una misura interdittiva. In tutto sono 45 le persone indagate. Le accuse sono a vario titolo di associazione per delinquere, corruzione in atti giudiziari, violazione del segreto istruttorio, occultamento di fascicoli processuali e accesso abusivo ai sistemi informatici. Reati commessi all'interno di uffici giudiziari di Napoli, in particolar modo presso la Corte d'Appello e presso il Tribunale di sorveglianza. Tra gli arrestati vi sono 4 avvocati e 9 tra cancellieri, commessi e operatori giudiziari. Le Fiamme Gialle hanno eseguito intercettazioni telefoniche e ambientali, acquisito documenti e fascicoli processuali, compiuto pedinamenti e sopralluoghi. Secondo la procura, dall'indagine emerge uno schema ricorrente: i dipendenti pubblici, funzionari o commessi degli uffici giudiziari, su sollecitazione di vari professionisti e faccendieri, intervenivano, illecitamente, su fascicoli processuali, occultandoli o sottraendovi atti, in cambio di denaro ed altre regalie, al fine di condizionare il normale iter giudiziario. Il sistema ha permesso ai funzionari e dipendenti pubblici corrotti, di stabilire addirittura delle tabelle per determinare l'entità delle mazzette da ricevere.

Via: Adnkronos
Foto dal web

Appalti truccati a danno di Trenitalia, arrestate 27 persone in tutta Italia

Ventidue persone sono state arrestate in tutta Italia nell'ambito di un inchiesta della Procura di Firenze, su appalti truccati di Trenitalia. Complessivamente sono 27 le ordinanze emesse, tutte ai domiciliari. Gli arresti sono stati eseguiti dalla mobile di Firenze e

Laziogate, Francesco Storace assolto in Appello: il fatto non sussiste

La Corte d'Appello di Roma ha assolto Francesco Storace dall'accusa di concorso in accesso abusivo in sistema informatico nell'ambito del cosiddetto Laziogate. "Sette anni di calvario e oggi scopriamo che questa vicenda, per la quale mi sono dimesso da ministro della Sanità e costata la corsa per la Regione Lazio, non sussiste... Alla luce di tutto ciò posso affermare che comunque non sono riusciti a togliermi la dignità". Così ha commentato Francesco Storace dopo la sentenza. Assolti con lui, con la formula "perché il fatto non sussiste", anche altre sei persone che a vario titolo furono coinvolte nella vicenda. I giudici della I Corte d'appello di Roma, presidente Eugenio Mauro, hanno fatto cadere le accuse anche nei confronti del suo ex portavoce Nicolò Accame, che in primo grado aveva avuto 2 anni. Assolti anche l'avvocato Romolo Reboa e Nicola Santoro, figlio del magistrato della commissione elettorale presso la Corte d’appello di Roma che escluse Alternativa Sociale dalle elezioni. In primo grado erano stati condannati ad un anno. Cadute le contestazioni anche per l'allora vicepresidente del consiglio comunale per An, Vincenzo Piso. Unica condannata, Tiziana Perreca, ex collaboratrice dello staff di Storace, che ha avuto 6 mesi per favoreggiamento. Confermata l'assoluzione di Daniele Caliciotti, ex dipendente di Laziomatica.

Fonte: Blitz Quotidiano
Via: TM News

Usura: arrestato maresciallo Ros dei Carabinieri in servizio a Catania

Un maresciallo dei carabinieri è stato posto agli arresti domiciliari a Catania nell'ambito di un'indagine per usura che ha portato all'arresto anche di un'altra persona. Il sottufficiale, che aveva prestato servizio al Ros, D. R., deve rispondere di accesso abusivo a sistema informatico e di favoreggiamento reale. L'altro indagato, Giovanni Del Taglia, è invece accusato di usura aggravata dal favoreggiamento di Cosa Nostra e di estorsione. L’indagine, coordinata dalla locale Dda, prende avvio nel maggio del 2010 grazie alla denuncia di un artigiano che ha riferito ai Carabinieri di essere vittima degli strozzini già da diversi anni. Gli accertamenti delegati dalla Procura Distrettuale, hanno consentito ai militari dell'Arma di appurare che un proprio appartenente, aveva effettuato degli accessi abusivi alle Banche Dati al fine di favorire l’usuraio nell’attività intimidatoria. Da una stima complessiva dei rapporti di denaro intercorsi fra Deltaglia e la vittima è stato accertato che a fronte di un prestito di circa 44mila euro sono state corrisposte somme per 130mila. I provvedimenti restrittivi sono stati firmati dal Gip Laura Benanti.

Fonte: Catania Oggi
Via: AGI

Palermo: falsi esami universitari, arrestati impiegati ed ex studente

La polizia di Palermo ha fatto luce su un grosso giro di esami universitari falsificati, arrestando due impiegati dell'università e un ex studente che avrebbero registrato nel sistema informatico dell'Ateneo il superamento delle prove in realtà mai sostenute dagli studenti di

Dava notizie su vip, arrestato finanziere

Un militare della Guardia di finanzia in servizio a Pavia è stato arrestato per una seria di accessi abusivi a archivi informatici delle Fiamme Gialle. Il finanziere, ora ai domiciliari, secondo l'accusa avrebbe fornito informazioni riservate su personaggi noti a Giacomo Amadori, giornalista di Panorama, che è indagato. Tra i vip nel mirino, la famiglia Agnelli, Antonio Di Pietro, il pm Luigi De Magistris, il giudice Mesiano, Beppe Grillo, Marco Travaglio e la escort Patrizia D'Addario. A entrambi vengono contestati, in concorso, gli stessi reati e in particolare la violazione dell'art. 615 ter del codice penale sull'accesso abusivo a un sistema informatico o telematico.

Via: ANSA