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Frosinone, sgominata banda delle patenti false: 20 arrestati - video

La Polizia di Stato di Frosinone, in collaborazione con quella di Roma, Napoli, Caserta e l'Aquila, ha dato esecuzione ad una misura di custodia cautelare nei confronti di 20 persone, accusate di associazione a delinquere finalizzata alla

Caserta, carte credito clonate per giro da 2,5 mln: 26 arresti - video

I Carabinieri della Compagnia di Caserta, coadiuvati da quelli territorialmente competenti e coordinati dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli, nelle province di Caserta, Napoli, Avellino, Benevento e Milano, hanno eseguito 26

Calcio, blitz anti-corruzione in Svizzera contro vertici Fifa: 6 arrestati

Funzionari della Fifa e di organizzazioni affiliate sono stati arrestati in Svizzera su richiesta dell'Fbi. Per tutti l'accusa è corruzione, riciclaggio di denaro sporco, frode telematica. L'inchiesta riguarda due decenni di pratiche ai vertici dell'organo di

Torino: riciclavano denaro di truffe informatiche, 10 arrestati - video

I Finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Torino e di altri Reparti del Corpo, hanno eseguito, nell'ambito di indagini di polizia giudiziaria coordinate dalla locale Procura della Repubblica, una ordinanza applicativa di misura cautelare,

Cybersicurezza, phishing su internet: cos'è e come difendersi - video

Il capo della redazione scienza e tecnologia di Euronews, Claudio Rocco, intervista un esperto di sicurezza informatica riguardo al phishing su internet, un fenomeno in inquietante espansione. Claudio Rocco, euronews: "Benvenuti a questa puntata di Hi-tech. Oggi

Carte credito clonate, bottino 36 milioni: 55 arresti in Europa - video

Smantellata una banda criminale con base in Bulgaria che negli ultimi 2 anni era riuscita a carpire migliaia di codici di utilizzo di carte di credito e bancomat e che, clonando le carte, è riuscita a sottrarre circa 36 milioni di euro ai danni di cittadini di diversi Paesi europei. L'operazione è stata ribattezzata "Cloning Connection". Cinquantacinque gli arresti: 38 sono stati eseguiti in Bulgaria ed 1 in Olanda, in regime di mandato d’arresto europeo; i restanti 16 sono stati invece eseguiti in diverse località italiane. Gli arrestati sono di nazionalità bulgara, italiana e rumena. Oltre 70 provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip presso il Tribunale di L’Aquila, Romano Giuseppe Gargarella, sulla base delle prove raccolte nel corso delle investigazioni, dirette dalla Procura della Repubblica e della Dda del capoluogo abruzzese, coordinate dal pm David Mancini. Agli indagati sono contestati i reati di associazione per delinquere finalizzata alla consumazione di frodi informatiche, alla clonazione e all’indebito utilizzo di carte di pagamento. Per i profili di cooperazione internazionale, gli inquirenti abruzzesi si sono avvalsi del contributo dell’European Computer Crime Centre (EC3) di Europol, sia della determinante collaborazione delle competenti Autorità giudiziaria e di polizia della Repubblica di Bulgaria.



Fonte: Prima Da Noi
Via: TMNews
Foto dal video

Palermo: frode nel settore scommesse, truffa da mezzo milione - video

Scommesse truccate per quasi mezzo milione di euro: è la truffa scoperta dalla Guardia di finanza di Palermo, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, e attuata dal titolare di numerose agenzie di scommesse della città. Per anni ha alterato i dati comunicati ai Monopoli di Stato attraverso il sistema informatico del Totalizzatore Nazionale, tramite il quale vengono registrate, elaborate e controllate le giocate che avvengono presso i concessionari "autorizzati". Il titolare dell'agenzia aveva ideato e realizzato un sistema che consentiva di dirottare le giocate su un server parallelo. In meno di 3 anni, a fronte della raccolta di oltre 42.000 scommesse da parte di altrettanti giocatori il titolare è riuscito a comunicare ai Monopoli di Stato meno di 80.000 euro, grazie a una sofisticata alterazione dell'interfaccia software tra l'agenzia stessa e il Totalizzatore Nazionale. L'ingente truffa ha sottratto alle casse dello Stato più di 460.000 euro. Il responsabile è stato denunciato per i reati di truffa ai danni dello Stato, peculato e falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni informatiche o telematiche.



Via: Guardia di Finanza
Foto da video

Maxitruffa da 8 mln di euro ai danni della Chevrolet, 12 indagati

Maxifrode informatica ai danni del colosso americano Chevrolet: in dodici, insospettabili operatori del commercio d'auto si sono spartiti quasi 8 milioni di "bottino", frutto di un sofisticatissimo "bidone". Tre anni di scorrerie telematiche nel sistema computerizzato della casa automobilistica hanno permesso di impostare un gigantesco raggiro grazie al quale alcune importanti concessionarie ottenevano illecitamente uno "sconto" sul prezzo delle auto destinate alla propria clientela. Una sorta di "gioco di prestigio tecnologico" - spiegano gli investigatori del GAT, il Nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di Finanza. Le indagini, dirette dal sostituto procuratore Francesco Scavo Lombardo e condotte per oltre due anni dalle Fiamme gialle, hanno permesso di ricostruire la dinamica criminale, di individuare le responsabilita' dei diversi protagonisti, di portare alla richiesta di rinvio a giudizio degli indagati con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla tuffa e accesso abusivo al sistema telematico. L'attivita' investigativa dei cyber 007 ha portato all'identificazione dei due dipendenti infedeli e della rete delle concessionarie coinvolte a Roma, Ancona, Pesaro e Perugia.

Via: AGI
Foto dal web

Esami truccati all'Università di Palermo, indagato fratello Alfano

Trentadue indagati per lo scandalo degli esami fantasma dell'Università di Palermo: coinvolti tre impiegati e un gruppo di laureati, giovani e meno giovani, tra i quali c'e' Alessandro Alfano, il fratello dell'ex guardasigilli, indagato per concorso in frode informatica. Secondo i legali della difesa, sarebbe da escludere il coinvolgimento del loro assistito, dal momento che egli avrebbe sostenuto regolarmente tutti gli esami. Secondo i magistrati alcuni studenti, con l'aiuto di dipendenti infedeli degli uffici amministrativi, avrebbero fatto figurare nel loro libretto universitario esami in realtà mai sostenuti. La vicenda venne alla luce nel settembre del 2010 in seguito a una denuncia del rettore Roberto Lagalla che segnalò il caso di una laureanda scoperta poco prima della discussione della tesi: controlli incrociati evidenziarono infatti che la studentessa non aveva superato alcuni esami. Le indagini si concentrarono sopratutto sulla facoltà di Economia e Commercio e un'impiegata era stata immediatamente licenziata, altri due sospesi. Il sospetto principale della sezione pubblica amministrazione della Squadra mobile del capoluogo siciliano è che dietro ci sia un giro di denaro.

Via: Rai News24