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Ankara, giornalista Del Grande liberato e arrivato in Italia: sta bene

Gabriele del Grande è stato rilasciato nella notte dalle autorità turche ed è rientrato in Italia. Il giornalista è arrivato a Bologna intorno alle 10,30 di questa mattina: ad accoglierlo la sua famiglia e il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione

Comando Tpc: in calo furti opere arte, contraffazione cresce - video

"Il furto dei beni culturali si conferma essere parte del core business delle organizzazioni criminali" anche se, sul piano generale, "la tendenza, anno dopo anno, segnala una dimunizione dei furti di opere d'arte, anche per una minore richiesta proveniente dal mercato illegale". E' il quadro delineato in una intervista a TMNews dal tenente colonnello Roberto Colasanti, capo ufficio Comandocarabinieri Tutela Patrimonio culturale. Più nel dettaglio, ha sottolineato Colasanti, si registra una calo negli scavi clandestini e illegali e questo come conseguenza sia delle operazioni di contrasto che per l'effetto deterrente prodotto negli ultimi anni dalla restituzione da parte di musei, in particolare americani, di opere trafugate in Italia. Le attività illegali, ha sottolineato Colasanti, vedono invece un aumento della contraffazione di opere d'arte contemporanee di autori italiani. Quanto vale il mercato illegale delle opere d'arte? "E' dificile dare una risposta certa. Qualcuno - ha spiegato Colasanti - ha stimato che viene dietro il traffico di armi e di droga. Sicuramente, è un mercato che vale molti milioni di euro". Dopo lo scempio della Biblioteca Girolamini, una delle più antiche d'Italia, dove sono stati sottratti migliaia di preziosi volumi antichi "c'e molta attenzione sul settore delle biblioteche e degli archivi", ha aggiunto Colasanti. L'attività dei (...)


Fonte: TMNews
Immagini: Dailymotion

Cadono da balcone per luci Natale, morti Pedrizzetti e moglie - video

Paolo Pedrizzetti e sua moglie Raffaella Mattia, entrambi 66enni di Arona, nel Novarese, sono morti ieri pomeriggio cadendo dal balcone della loro casa, al 7° piano di un palazzo di piazzale Barberi, mentre stavano montando i classici addobbi natalizi. La coppia era molto nota, anche fuori dalla cerchia cittadina, avendo avviato uno studio di product design nel 1988 a Milano. Da una prima ricostruzione dell'incidente, la coppia stava montando le luci di Natale sul balcone. L'uomo era in cima a una scala quando, forse a causa di un malore o di una distrazione, è caduto. La moglie ha tentato invano di afferrarlo, ma è precipitata insieme a lui. I soccorsi dal vicino ospedale di Arona sono immediati, ma per i due coniugi non c'è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, guidati dal capitano Francesco Palazzo, e i vigili del fuoco. Pedrizzetti, architetto e designer, era diventato noto per la foto che aveva scattato 36 anni fa a Milano, in via De Amicis, immortalando un dimostrante con il volto coperto da un passamontagna mentre, durante una manifestazione, impugnava una pistola P38 a braccia tese. Era il 14 maggio, lo stesso giorno in cui venne ucciso l'agente Antonio Custrà. Quella foto, pubblicata il giorno seguente su diversi giornali, è diventata l'immagine simbolo di un epoca, oggetto di numerosi studi e dibattiti sugli "Anni di Piombo", tanto da diventare anche un libro.





Fonte: Il Messagero
Via: AGI
Foto dal web

Borsellino: spunta agenda rossa in un filmato, ma lontana da giudice

L'agenda rossa di Paolo Borsellino spunta in un video girato dai vigili del fuoco nell'immediatezza della strage di via D'Amelio. E' la Repubblica a pubblicare il fotogramma nel quale si vede un'agenda del tutto simile a quella nella quale il giudice Borsellino annotava i suoi appunti più riservati dopo la morte di Giovanni Falcone, a terra accanto al suo corpo carbonizzato dall'esplosione dell'autobomba. A quanto ricostruisce il quotidiano sulla base delle due ore di filmato, acquisito dalla procura di Caltanissetta già 20 anni fa, l'agenda scomparsa era ben visibile ancora pochi minuti dopo l'esplosione, ''almeno fino a quando un uomo, non in divisa, si avvicina al corpo di Paolo Borsellino e, con il piede sinistro alza un pezzo di cartone che la copre''. Una notizia che il procuratore di Caltanissetta, Sergio Lari cerca di ridimensionare. Pur confermando infatti che "il fotogramma pubblicato oggi dal quotidiano la Repubblica appartiene al filmato girato il 19 luglio 1992 dai vigili del fuoco di Palermo che è stato depositato nel processo 'Borsellino Bis' e nel procedimento 'Agenda Rossa' a carico dell'allora capitano dei carabinieri Giovanni Arcangioli", Lari precisa che "l'oggetto somigliante a una agenda, ma in realtà di minore spessore rispetto all'agenda rossa del dottor Borsellino, raffigurato nel fotogramma, non si trova - come si afferma nell'articolo del quotidiano - accanto al corpo di quest'ultimo, bensì accanto alla salma dell'agente di scorta Emanuela Loi".


Fonte: Adnkronos
Via: La Repubblica
Foto dal video: Sky TG24

Mafia bunker: caccia ai boss, 16/04 documentario su History - video

Un viaggio nel mondo sotterraneo della criminalità organizzata. In una trama di labirinti e cunicoli, porte blindate, pareti scorrevoli, le telecamere di History channel, guidate dallo storico esperto di mafie John Dickie, hanno portato alla luce "Mafia bunker - caccia ai boss", un documentario che andrà in onda martedì prossimo, ore 21, sul canale 407 di Sky. Il lavoro, realizzato attraverso materiali d'archivio inediti, è stato presentato ieri mattina a Roma dalla Polizia di Stato che, insieme alla magistratura antimafia, l'Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, hanno raccontato questa entusiasmante avventura in numerosi bunker in Calabria e Campania. Il documentario permette allo spettatore di seguire da vicino i blitz notturni e le perquisizioni dei bunker compiuti dalle forze dell'ordine. I telespettatori assisteranno così alle riunioni dei capi della criminalità organizzata e potranno ascoltare numerose intercettazioni telefoniche come quella in cui Michele Zagaria contatta un giornalista, "lamentandosi" di un articolo. Il documentario sarà inoltre trasmesso sempre il 16 aprile su Sky TG24 Rassegne (canale 505) a partire da mezzanotte. Durante la messa in onda sarà possibile commentare in diretta il programma scrivendo all'account Twitter @history_channel con l'hashtag #MafiaBunker.



Fonte: ASCA
Via: Adnkronos
Fotyo dal video

Degrado a Napoli, l'Ospedale della Pace ridotto ad un rudere - video

A Napoli si sa, a ogni passo si rischia di incappare in una contraddizione. Accade così che mentre da una parte si combatta per il lungomare liberato, da un'altra ci siano palazzi e monumenti, autentici capolavori del patrimonio artistico cittadino, vittima d'incuria e degrado. E' quello che sta succedendo all'"Ospedale della Pace", nel quattrocentesco palazzo di Ser Gianni Caracciolo, che fu l'amante della Regina Giovanna II. L'edificio è un capolavoro d'architettura, con un doppio chiostro interno e stanze affrescate tra cui la famosa sala del Lazzaretto, dove i padri ospedalieri ricoveravano gli appestati e i lebbrosi. Di tutto questo però oggi - che il palazzo è sede della quarta municipalità - rimane solo un ricordo, sommerso sotto strati di calcinacci, polvere e spazzatura. Le persone che abitano nella zona chiedono un immediato intervento di bonifica e restauro da parte delle autorità affinché il monumento e l'intera zona possa essere salvata dal degrado e restituita all'antico splendore. L'"Ospedale della Pace" fu fondato nel 1587 dai Frati Ospedalieri di San Giovanni di Dio, recuperando la struttura del palazzo che resta visibile nel basamento, nell'androne con il portale gotico e nella grande sala del Lazzaretto. La sala è lunga sessanta metri e sul fondo è possibile ammirare l'altare in marmi commessi del XVIII secolo.


Fonte: TMNews
Foto dal video

Morì legato a letto in reparto psichiatria: condannati i medici - video doc

Si è conclusa con la condanna di tutti i medici imputati la sentenza di I grado del processo sulla morte di Francesco Mastrogiovanni, il maestro elementare di Castelnuovo Cilento deceduto il 4 agosto 2009 dopo 82 ore di TSO. Assolti invece gli infermieri del reparto di psichiatria del San Luca di Vallo della Lucania. Dei 18 imputati al processo, sei medici sono stati condannati dai 2 ai 4 anni per sequestro di persona, morte in conseguenza di altro delitto e falso ideologico. I 12 infermieri, invece, sono stati tutti assolti. "La sentenza è di estrema importanza - commenta in una nota Luigi Manconi, presidente dell'associazione A buon diritto - viene affermato il principio che la contenzione può configurare, come nel caso di Mastrogiovanni, il sequestro di persona (...) La contenzione, quindi, non come cura e terapia, ma come atto di violenza, al di fuori dei più elementari principi di assistenza medica". "Ci uniamo alla famiglia di Mastrogiovanni - conclude Manconi - nella speranza che questa sentenza possa fare giurisprudenza al fine di prevenire quello che troppo spesso accade nei reparti psichiatrici del nostro paese, dove i letti di contenzione sono numerosi e frequentemente utilizzati". Dopo il decesso, la famiglia decise di rendere pubblica la videoregistrazione delle 82 ore di contenzione forzata.

Via: TM News

Blu Notte - La strage di Bologna (estratto)


"E' ora di sollevare il segreto di Stato su quello che accadde trent'anni fa a Bologna e sulle altre tragedie che macchiano la nostra memoria collettiva. Oggi e' il giorno della memoria e siamo vicini nel ricordo alle famiglie delle vittime. Una verita' processuale c'e' gia', ma ancora non si sa chi furono i colpevoli ne' i mandanti". Lo afferma il presidente dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro.



Via: Adnkronos