Visualizzazione post con etichetta Infermieri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Infermieri. Mostra tutti i post

Gb: Kate incinta, suicida infermiera che fu vittima di scherzo - video

Un'infermiera dell'ospedale di Londra, dove era ricoverata Kate Middleton, si è suicidata. La donna, sposata e con due figli piccoli, era finita nella bufera per aver preso la telefonata giunta da una radio australiana, i cui conduttori si erano spacciati per la regina

Morì legato a letto in reparto psichiatria: condannati i medici - video doc

Si è conclusa con la condanna di tutti i medici imputati la sentenza di I grado del processo sulla morte di Francesco Mastrogiovanni, il maestro elementare di Castelnuovo Cilento deceduto il 4 agosto 2009 dopo 82 ore di TSO. Assolti invece gli infermieri del reparto di psichiatria del San Luca di Vallo della Lucania. Dei 18 imputati al processo, sei medici sono stati condannati dai 2 ai 4 anni per sequestro di persona, morte in conseguenza di altro delitto e falso ideologico. I 12 infermieri, invece, sono stati tutti assolti. "La sentenza è di estrema importanza - commenta in una nota Luigi Manconi, presidente dell'associazione A buon diritto - viene affermato il principio che la contenzione può configurare, come nel caso di Mastrogiovanni, il sequestro di persona (...) La contenzione, quindi, non come cura e terapia, ma come atto di violenza, al di fuori dei più elementari principi di assistenza medica". "Ci uniamo alla famiglia di Mastrogiovanni - conclude Manconi - nella speranza che questa sentenza possa fare giurisprudenza al fine di prevenire quello che troppo spesso accade nei reparti psichiatrici del nostro paese, dove i letti di contenzione sono numerosi e frequentemente utilizzati". Dopo il decesso, la famiglia decise di rendere pubblica la videoregistrazione delle 82 ore di contenzione forzata.

Via: TM News

Neonato morto al San Giovanni, 20 indagati tra medici e infermieri - video

Sono venti, tra medici e infermieri le persone iscritte allo stato come "atto dovuto" nel registro degli indagati per la morte, conseguente a un errore, del bambino ricoverato al San Giovanni. La decisione di aumentare con nuove iscrizioni l'elenco degli indagati è del procuratore aggiunto Leonardo Frisani il quale ha disposto che venga fatta anche una seconda autopsia sul bambino allo scopo di garantire il perché i nuovi iscritti nel registro degli indagati possano nominare un loro difensore che assista alle operazioni paritali. La nuova autopsia verrà fatta giovedì mattina all'obitorio dell'Università di Tor Vergata. La prima autopsia era stata disposta quando solo 7 persone erano state iscritte per il reato di omicidio colposo. Ma esaminate le carte raccolte e le prime testimonianze il procuratore aggiunto Frisani ha deciso di iscrivere tutti coloro che durante il ricovero erano in servizio del reparto di neonatologia. La pubblicazione sui giornali dei particolari della vicenda ha spinto ieri la madre del bambino a presentarsi insieme con un avvocato in Procura per chiedere se negli articoli si parlasse di suo figlio. Dall'ospedale infatti era stato informata soltanto del decesso senza alcun particolare.

Via: Adnkronos
Foto da video: Sky Tg24



Sanremo: botte e abusi su anziani in casa di cura, 7 arresti - video

Botte, insulti e abusi contro gli anziani degenti in una casa di cura a Sanremo. Con queste accuse sette persone sono finite in carcere, tra questi il presidente e dipendenti della Casa di riposo "Fondazione G. Borea e Massa" della città. Le violenze da

Serial killer, Stazzi condannato a 24 anni per omicidio infermiera

E' stato condannato a 24 anni di reclusione l'infermiere Angelo Stazzi di 66 anni accusato dell'uccisione di Maria Teresa Dell'Unto, un'infermiera a lui legata scomparsa nel 2001. Per Stazzi il pubblico ministero Gabriella Fazzi aveva chiesto 30 anni di reclusione. Dall'inchiesta emerse che Stazzi reo confesso aveva seppellito il corpo della donna nel giardino della sua abitazione a Montelibretti. L'imputato ha sempre sostenuto che non si tratto' di un omicidio volontario ma che mentre era in corso con la donna una lite per motivi di interesse questa perse l'equilibrio e batte' la testa su uno spigolo morendo. Una tesi che la terza Corte di Assise presieduta da Evelina Canale ha respinto nonostante che i difensori Cristiano Conte e Cristiano Pazienti abbiano sostenuto che si e' trattato di omicidio preterintenzionale. La Corte che ha dichiarato prescritta l'accusa di occultamento di cadavere, ha condannato Stazzi al risarcimento danni a 4 famigliari della vittima fissando una provvisionale complessiva di 80 mila euro. Attualmente Stazzi e' al centro di un'altra inchiesta riguardante la morte di un gruppo di 7 anziani avvenuta tra il gennaio e l'ottobre del 2009 nella casa di riposo Villa Alex a Sant'Angelo Romano dove erano ricoverati.

Via: Adnkronos

Svolta nel caso Franceschi, tre avvisi garanzia per omicidio colposo

Due infermieri e un medico francese sono indagati per omicidio colposo in merito alla morte del 36enne viareggino Daniele Franceschi, deceduto nel carcere di Grasse nell'agosto del 2010. Il pm francese ha accettato le conclusioni del giudice istruttore e ha aperto un procedimento per omicidio colposo. Per ora sono stati inviati tre avvisi di garanzia a un medico e due infermieri della prigione di Grasse, dove il 36enne viareggino morì il 25 agosto del 2010. E' una svolta clamorosa nelle indagini, anche perché non si esclude che altri provvedimenti possano essere emessi contro funzionari del carcere transalpino. Viene così premiata la battaglia per conoscere la verità della signora Cira Antignano, la mamma di Daniele, che ha sempre sostenuto che il figlio sia morto in circostanze misteriose, per incuria ma forse anche malmenato in prigione. Fino ad ora le autorità francesi avevano sempre negato responsabilità nella morte di Franceschi, e non hanno ancora restituito gli organi del 36enne viareggino prelevati dopo l'autopsia e ancora conservati in istituti di analisi di Oltralpe. Daniele Franceschi era finito nel carcere di Grasse con l'accusa di uso improprio di carta di credito in un casinò della Costa Azzurra.

Fonte: Adnkronos

Caso Cucchi, video conferma la versione del testimone oculare - video

La morte di Stefano Cucchi, il 31enne romano fermato il 15 ottobre 2009 per droga e morto una settimana dopo all'ospedale 'S.Pertini', al centro di una nuova udienza davanti alla Corte d'assise di Roma. Al processo la pubblica accusa ha mostrato un filmato realizzato dai tecnici della polizia scientifica con le riprese delle camere di sicurezza in cui il trentenne geometra romano venne portato la mattina del 16 ottobre 2009, poche ore dopo il suo arresto. In questi luoghi, secondo l’accusa, Cucchi fu picchiato da alcuni agenti della polizia penitenziaria. Questo filmato è stato realizzato il 24 novembre 2009 alla presenza di Yaya Samura, il testimone originario del Gambia - anche lui arrestato e compagno di detenzione di Cucchi quella mattina - il quale sostiene di aver visto alcuni uomini “con la divisa blu” picchiare Stefano. In particolare Yaya Samura disse di aver visto la scena dallo spioncino della camera di sicurezza in cui lui era rinchiuso. Per il processo sono imputate 12 persone, tre agenti della polizia penitenziaria e nove tra infermieri e medici, accusate a vario titolo di lesioni, abuso di autorità, abbandono di incapace, abuso d'ufficio e falsità ideologica.



Via: Il Corriere della Sera
Foto dal video

Tbc: Gemelli, sette indagati per epidemia colposa e lesioni

Sono sette le persone indagate dalla Procura di Roma per il caso dell’infermiera del Policlinico Gemelli affetta da Tbc. Per tutti i reati ipotizzati sono epidemia colposa e lesioni colpose. Come scrive Il Messaggero, dalla procura trapela anche la

Abusa di una paziente, arrestato infermiere

E' stato arrestato un infermiere di Civita Castellana (Viterbo) per avere abusato di una paziente a cui era stato somministrato un anestetico per essere sottoposta ad un esame. Il caposala non lavora nell'ambulatorio dove si sarebbe verificato lo stupro mentre la donna era addormentata, ma ci sarebbe andato proprio per commettere la violenza. Il gip di Viterbo, su richiesta del Pm che ha coordinato le indagini, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.