Criminalità, ladri e taccheggiatori: 3 arrestati da polizia

Durante il fine settimana, gli agenti della Polizia di Stato della Questura di Roma hanno intensificando i servizi di pattugliamento finalizzati alla prevenzione ed alla repressione dei reati connessi alla microcriminalità. Ieri sera, nel quartiere Tuscolano, gli Agenti del Reparto Volanti hanno arrestato un cittadino georgiano di 25 anni per furto aggravato. Lo straniero, introdottosi all'interno di un centro commerciale, ne è uscito nascondendo sotto ai vestiti orologi e profumi senza pagare. Il dispositivo antitaccheggio ha suonato appena superato il varco, ed è stato bloccato in flagranza di reato dalla Volante all'uscita. Nella notte invece, al Portuense, due bosniaci di 47 e 23 anni provenienti dal campo nomadi di Castel Romano, sono stati sorpresi dagli Agenti del Commissariato San Paolo mentre stavano smontando alcune parti da un camper parcheggiato in via Avicenna. Sono stati arrestati per furto aggravato.

Carabinieri di Roma e provincia arrestano 10 immigrati irregolari

Dieci persone arrestate per non aver rispettato il decreto di espulsione emesso nei loro confronti. Questo e' il bilancio di un'attivita' dei carabinieri di Roma e provincia nel corso dei normali servizi di controllo del territorio eseguiti nelle ultime 24 ore. Sospesa anche per

Aborti clandestini, blitz della polizia: denunciata donna cinese

La polizia ha denunciato a Rovigo una donna cinese, Defei Hu, che praticava aborti clandestini in un appartamento adibito ad ambulatorio medico in pieno centro cittadino. Le ipotesi di reato sono esercizio abusivo della professione medica,

Erba, attesa la sentenza d'appello. Il Pg: «Ergastolo per Rosa e Olindo»

Milano, 20 mar. (Corriere della Sera) - Il sostituto Pg di Milano, Nunzia Gatto, ha chiesto la conferma della condanna all'ergastolo per Olindo Romano e Rosa Bazzi nel processo d'appello per la strage di Erba. «Io penso che si debba seguire la strada maestra - ha detto nelle battute conclusive del suo intervento il magistrato dell'accusa -, raramente ho visto in processi di questo tipo, tali e tante prove, tanto che una sola di queste basterebbe. Non lasciamoci suggestionare dalle nebbia buttata intorno a questo processo. A fare questo tremendo omicidio - ha continuato il Pg - non è stato Marzouk, non è stato Castagna, non è stata Biancaneve con i sette nani». «Occorre credere - ha esortato la rappresentante dell'accusa rivolta ai giudici della II Corte d'Assisse d'Appello di Milano - alle confessioni, alle testimonianze e alle prove scientifiche». Il sostituto Pg, oltre all'ergastolo, ha chiesto anche il massimo dell'applicazione dell'isolamento diurno (3 anni come la sentenza di primo grado). Prima di chiedere la conferma della sentenza della corte d'assise di Como, mentre su uno schermo erano proiettate le fotografie dei volti delle quattro vittime, il magistrato ha elencato con quanti colpi Paola Galli, Raffaella Castagna e il piccolo Youssef sono stati uccisi. «Per questa ferocia - ha detto - io chiedo l'ergastolo e il massimo dell'applicazione dell'isolamento diurno».