Visualizzazione post con etichetta Dissequestri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dissequestri. Mostra tutti i post

Cogne, dissequestrata villa in cui fu ucciso il piccolo Samuele - video

E' stata dissequestrata sabato mattina alle 10 e riconsegnata a Stefano Lorenzi la villetta di Cogne (Aosta), dove il 30 gennaio 2002 venne assassinato il piccolo Samuele Lorenzi. Il dissequestro è stato disposto dalla terza sezione penale della Corte d'Appello di Torino ed è stato eseguito dai Carabinieri del nucleo investigativo del Gruppo di Aosta. Alla presenza di Stefano Lorenzi, marito di Anna Maria Franzoni, sono stati rimossi i sigilli alla villetta ed è stato effettuato un sopralluogo per verificare le condizioni dello stabile al suo interno. Al termine dei controlli la villetta è stata restituita al padre del piccolo Samuele. Il 5 settembre scorso l'omicidio del piccolo Samuele era tornato a fare notizia per la conferma del "no" ai domiciliari per Anna Maria Franzoni, condannata definitivamente a 16 anni per l'omicidio del figlio Sammy, deciso dal Tribunale di sorveglianza di Bologna, che ha respinto la richiesta dei domiciliari avanzata dalla difesa della donna per poter assistere uno dei figli. La decisione dei giudici è stata motivata con la decadenza della potestà genitoriale. Già a luglio scorso la Cassazione aveva negato alla Franzoni il diritto ai permessi premio, per almeno altri quattro anni, data la gravità del reato commesso e le regole fissate dall'Ordinamento penitenziario nei confronti dei detenuti pericolosi.



Fonte: Adnkronos

Rogo Thyssenkrupp: condanne ridotte in appello, rabbia dei familiari

Pena ridotta a 10 anni per l'amministratore delegato della Thyssenkrupp Harald Espenhahn al processo di secondo grado per il rogo alla Thyssenkrupp di Torino in cui il 6 dicembre 2007 morirono sette operai. Lo ha deciso la Corte d'Assise d'Appello di Torino, che ha riformato la sentenza di I grado che lo condannava a 16 anni e mezzo di reclusione e lo ha condannato a 10 anni per omicidio colposo, non confermando quindi la formula dell'omicidio volontario con dolo eventuale. Al termine della lettura della sentenza, le madri degli operai morti hanno urlato ''vergogna'', e poi ''non c'è giustizia, sono morti inutilmente''. I parenti hanno poi occupato la maxi Aula 1 del tribunale di Torino protestando contro la sentenza. Ridotte le pene anche per gli altri cinque imputati del processo: sette anni a Gerald Piregnitz e Marco Pucci, otto anni e 6 mesi per Raffaele Salerno, 8 anni a Cosimo Cafueri e 9 anni di carcere per Daniele Moroni. Per il pubblico ministero Raffaele Guariniello, "al di là del riconoscimento del dolo, resta una sentenza storica: quello che conta è che mai in Italia o nel mondo sono state date pene così alte per degli infortuni sul lavoro". La sentenza ha inoltre disposto il dissequestro della Linea 5 dello stabilimento di Torino dove era avvenuto il rogo la notte del 6 dicembre 2007, "disponendone la restituzione all'azienda".



Via: Adnkronos
Foto: TMNews

Ilva: restituito possesso degli impianti sequestrati, ma non i prodotti

La Procura di Taranto ha accolto l'istanza presentata ieri dai legali dell'Ilva e ha riammesso, come previsto dal decreto del Governo, l'azienda al possesso degli impianti dell'area a caldo, sequestrati il 26 luglio scorso nell'ambito dell'inchiesta per disastro ambientale ed avvelenamento di sostanze alimentari. Il documento, che non dissequestra gli impianti, porta la firma del procuratore della Repubblica Fabio Sebastio, dell'aggiunto Pietro Argentino, e dei sostituti Mariano Buccoliero, Giovanna Cannarile e Remo Epifani. Resta per ora sotto sigilli l'acciaio prodotto dal 26 luglio al 3 dicembre, perché realizzato quando l'Ilva non aveva facoltà d'uso degli impianti, in quanto il decreto legge non è retroattivo e consente la ripresa della produzione e vendita di acciaio dal giorno della sua emanazione. I pm non hanno ancora risposto all'istanza di dissequestro dell'Ilva anche dell'acciaio stoccato sulle banchine del porto di Taranto. Ma intanto all'Ilva è emergenza per gli approvvigionamenti. L'Area Imbarchi è tra le più danneggiate dalla tromba d'aria del 28 novembre: alcune gru sono fuori uso, il quarto sporgente è sotto sequestro per l'incidente costato la vita ad un operaio nel giorno del tornado. Oggi un operaio ha riportato contusioni ed è stato condotto in ospedale per accertamenti.

Via: TMNews
Foto dal web

Dissequestro gallerie A20, 8 indagati Consorzio autostrade siciliane

Il Consorzio autostrade siciliane (Cas) ha ottenuto dalla procura della Repubblica di Patti la revoca del sequestro delle gallerie Tindari e Capo d'Orlando sulla A/20, Palermo-Messina, deciso nei giorni scorsi per il rischio crolli. "La revoca del provvedimento - spiega Annarosa Corsello, commissario del Cas - consentira' di effettuare interventi per la messa in sicurezza delle gallerie". Il provvedimento era stato richiesto e ottenuto dal procuratore della Repubblica, Rosa Raffa, che aveva aperto un'inchiesta dopo un incidente mortale avvenuo il 4 febbraio scorso, quando in una galleria si erano scontrati un tir e un'auto. Otto persone sono indagate per "attentato alla sicurezza stradale". Si tratta di 6 commisssari straordinari del Cas avvicendatisi negli anni, e di due responsabili tecnici dello stesso Cas. Al provvedimento giudiziario si è giunti dopo una perizia tecnica redatta da un ingegnere del Politecnico di Torino e da un professionista dell'università Arcavacata di Cosenza. Secondo la consulenza, i due tunnel non sarebbero dotati delle minime condizioni di sicurezza (aeratori, impianto d'illuminazione, centraline di emergenza, barriere di protezione) e all'interno persistono infilitrazioni d'acqua che potrebbero determinare improvvisi crolli nella volta delle gallerie.

Fonte: AGI
Via: La Repubblica
Foto: Atinkite