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Napoli, Papa Fancesco a Scampia: la società corrotta spuzza - video

"A Maronna t'accumpagne". Con queste parole il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, ha accolto Papa Francesco a Scampia, seconda tappa della sua prima visita pastorale a Napoli dove il Papa ha indirizzato il suo discorso sulla corruzione, parlando a braccio e

Papa: basta chiedere soldi per battesimi, messe e comunioni - video

Dio non ha niente a che vedere con i soldi e la Chiesa non può  essere "affarista". "Ci sono due cose che il popolo di Dio non può perdonare: un prete attaccato ai soldi e un prete che maltratta la gente". Lo afferma il Papa che chiede anche ai "laici" il coraggio di denunciare "in faccia al parroco" il

Una croce per il piccolo Di Matteo sciolto in acido dalla mafia - video

È stata ribattezzata "la croce del riscatto" quella posizionata nel "Giardino della memoria" a San Cipirello (Palermo), per ricordare il luogo in cui boss e carnefici uccisero, nel 1996, il piccolo Giuseppe Di Matteo, sciogliendolo nell'acido, perché figlio di un collaboratore di giustizia. L'esecuzione avvenne dopo settecentosettantanove giorni di prigionia. A promuovere l'iniziativa è stato il "Parlamento della Legalità" di Palermo, presieduto da Nicolò Mannino. "Qua c'è il segno visibile di cosa è la mafia. Se questi carnefici hanno avuto il coraggio di strozzare un bambino e scioglierlo nell'acido e non ascoltare il grido di Giuseppe, chi può èssere con loro?". La croce in marmo è stata donata dai bambini dell'istituto comprensivo di Apricena, in provincia di Foggia. Non casuale la data in cui è stata posizionata, il 9 maggio, lo stesso giorno del 1993 quando Giovanni Paolo II dalla Valle dei templi lanciò l'anatema contro la mafia invitando gli affiliati alla conversione. Un messaggio alla madre del bambino, Franca Castellese, è stato inviato anche dal Presidente Napolitano, che ha ricordato il piccolo Giuseppe, "vittima innocente di un atroce atto mafioso". Dura l'omelia dell'arcivescovo di Monreale, Michele Pennisi, che ha celebrato una messa sul posto. "Esprimiamo la più dura condanna - ha detto monsignor Pennisi - per chi ha commesso questo atroce delitto". 


Fonte: TMNews
Foto dal video

Wojtyla e Roncalli sono santi, Bergoglio: promotori della pace - video

Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II sono santi. Papa Francesco li ha proclamati con la formula di rito durante la solenne cerimonia di canonizzazione davanti alle centinaia di migliaia di fedeli che hanno riempito piazza san Pietro e via della Conciliazione. Tra

Papa Francesco a Lampedusa: morti in mare spina nel cuore - video

''La mia visita è per risvegliare le coscienze''. Lo ha detto Papa Francesco nell'omelia della messa celebrata questa mattina al campo sportivo 'Arena', in località Salina, a Lampedusa. ''Quando alcune settimane fa ho appreso la notizia, che tante volte

A Roma funerali capitano La Rosa, Pelvi: Giuseppe ragazzo generoso

La bara del capitano Giuseppe La Rosa, ucciso sabato 8 giugno a Farah, in Afghanistan, portata in spalla da 6 commilitoni bersaglieri, è entrata nella basilica di Santa Maria degli Angeli dove sono stati celebrati i funerali. A salutare il feretro la marcia funebre di Fulvio Creux,

Lodi: ultimo saluto al carabiniere ucciso, folla ai funerali solenni - video

In una piazza del Duomo gremita di persone, a Lodi, si sono celebrate le esequie di Giovanni Sali, il carabiniere di quartiere ucciso sabato scorso durante un giro di pattuglia. Bandiere a mezz'asta e folta presenza di carabinieri di ogni ordine e grado nello schieramento d'onore e tra la folla. I funerali solenni sono stati officiati dal vescovo di Lodi, Monsignor Giuseppe Merisi, alla presenza del comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, Lorenzo Gallitelli. Al momento restano ancora ignoti uno o più aggressori dell'appuntato assassinato il 3 novembre scorso. Il Comune di Lodi ha proclamato il lutto cittadino. Ieri mattina, dal dipartimento di medicina legale di Pavia dove lunedì pomeriggio è stata eseguita l'autopsia, la salma di Sali è stata trasportata a Cavenago d'Adda (Lodi) dove Sali abitava e nel cui palazzo del Comune è stata allestita la camera ardente. Sul fronte delle indagini, intanto, dopo che l'autopsia ha evidenziato l'assenza di evidenti segni di colluttazione sul corpo della vittima, si attendono ora gli esami istologici, come la comparazione delle eventuali tracce di sangue con quello del militare, per verificare che non ci siano tracce biologiche di estranei, l'esame di eventuali frammenti di pelle o altro. Sotto la lente anche le impronte trovate sull'arma.


Via: Grr Rai
Foto da video: La Repubblica

Dieci anni fa diventava santo Padre Pio, Bertone prega davanti tomba

Terza giornata di celebrazioni a San Giovanni Rotondo per i 10 anni della canonizzazione di Padre Pio da Petralcina, proclamato santo con il nome di San Pio da Giovanni Paolo II il 16 giugno 2002. Alle celebrazioni partecipa il segretario di Stato

Brindisi, vescovo ai funerali di Melissa: assassini si costituiscano

Fiori, lacrime e una chiesa piena di gente a Mesagne per l'ultimo saluto a Melissa Bassi, la 16enne uccisa dall'esplosione davanti alla scuola ''Morvillo Falcone'' di Brindisi. In prima fila, davanti alla bara bianca della ragazza, anche il presidente del Consiglio

Enna: ultimo saluto a Vanessa, uccisa in un raptus di gelosia - video

Si sono svolti a Enna i funerali di Vanessa Scialfa, la ragazza strangolata e uccisa dal convivente Francesco Lo Presti, per aver pronunciato il nome del suo ex. Durante i funerali Alessandro, l'ex fidanzato della ragazza, ha chiesto a un amico di leggere le righe che ha dedicato a Vanessa. "Fa rabbia - ha detto don Franco Greco nell'omelia - il modo in cui Vanessa ha concluso la sua vita terrena. Vanessa per il suo amore ha dovuto morire". Il sacerdote ha poi affrontato il tema del perdono. Al funerale erano presenti il capo della Squadra mobile di Enna Giovanni Cuciti e il comandante provinciale dei carabinieri Baldassare Daidone che hanno coordinato le indagini. L'autopsia sul corpo di Vanessa, conclusa nella tarda serata di sabato, conferma che la giovane non aveva assunto droga. Era stato il suo fidanzato, Francesco Lo Presti, a dire di avere assunto cocaina quando uccise la giovane. L'omicida, dopo averla strangolata, le ha premuto a lungo sul viso un panno imbevuto di candeggina, perché la sentiva tossire. Il Gip del tribunale di Enna ne ha convalidato l'arresto.



Via: Tg1

Volto Gesù appare su drappo chiesa, prete: segno non un miracolo

Centinaia di pellegrini stanno affollando la chiesa di Sant'Antonio Abate a Canevara, piccolo borgo in provincia di Massa Carrara, dove il volto di Gesù si sarebbe materializzato sul drappo d'altare della chiesa. La sembianza di Gesù sarebbe apparsa nella messa della prima domenica dopo Pasqua (Domenica in Albis), sul tessuto misto in cotone e fibre sintetiche realizzato da due donne che solitamente si occupano di decorare la chiesa. Ad accorgersi dell'immagine è stato un signore, che ha fatto una foto e ha notato il volto impresso sopra il tessuto, avvertendo gli altri fedeli. Da quel giorno, sono iniziati dei 'pellegrinaggi spontanei'. Nessun miracolo. Ma 'un segno': lo ha detto don Ernesto Zucchini, parroco della chiesa di Sant'Antonio Abate, durante l'omelia domenicale in cui ha commentato l'apparizione del volto di Cristo tra i drappi dell'altare. "La chiesa è molto precisa - ha spiegato don Ernesto - il miracolo deve andare oltre le probabilità, la ragione umana e la natura. E qui non c'è miracolo" anche se "la probabilità che quelle pieghe formassero un volto così rassomigliante a Gesù, seppur bassissima esiste".

Vie: Adnkronos | Corriere Fiorentino

Afghanistan: ultimo saluto ai due militari siciliani morti, lutto cittadino

Sono stati celebrati questo pomeriggio a Messina e a Termini Imerese i funerali dei due militari siciliani morti in un incidente stradale in Afghanistan con un terzo soldato pugliese. Lutto cittadino a Messina e Termini Imerese, dove risiedevano con la famiglia. ''Francesco come tanti altri ragazzi della Sicilia era partito perche' non aveva oppurtunita' qui e ha dovuto trovare un lavoro lontano da qui''. Lo ha detto nella sua omelia l'arcivescovo di Messina, Calogero La Piana al funerale di Francesco Currò. ''Non conoscevo personalmente Francesco Paolo. Ma, dalla testimonianza di quanti me ne hanno parlato, so che era un giovane pieno di vita, di doni, di capacità. Un giovane che annunciava la bellezza della vita, con la sua intraprendenza e nella quotidianità della propria determinazione a costruirsi un futuro e ad assumersi le responsabilità di un vero uomo. Il tesoro della sua vita Francesco lo stava investendo in un servizio alla pace in Afghanistan''. Così l'arcivescovo di Palermo, Paolo Romeo, ricorda nella sua omelia Francesco Paolo Messineo, l'altro dei due militari siciliani morti in Afghanistan.

Vie: ANSA | Corriere del Mezzogiorno

Giornata Mondiale Pace, Benedetto XVI augura prosperità per Italia

"Il mondo ha bisogno della pace come e più del pane". Lo ha detto questa mattina Benedetto XVI durante l'omelia della messa celebrata in San Pietro per la 45esima Giornata Mondiale della Pace. "La Chiesa nel primo giorno dell'anno, invoca in modo speciale questo bene sommo, e lo fa - ha ricordato il Pontefice - come la Vergine Maria, mostrando a tutti Gesù, perché Egli è la nostra pace e al tempo stesso è la via attraverso la quale gli uomini e i popoli possono raggiungere questa meta, a cui tutti aspiriamo". Il Papa ha quindi ringraziato il corpo diplomatico accreditato in Vaticano. ''Ringrazio i convenuti nella Basilica di San Pietro, ambasciatori di tanti Paesi amici, che condividono con me e con la Santa Sede la volontà di rinnovare l'impegno per la promozione della pace nel mondo". Durante l'Angelus Benedetto XVI ha poi rivolto un augurio di prosperità all'Italia e ha ringraziato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Benedetto XVI ha ringraziato anche i partecipanti alle varie marce per la pace. ''Esprimo - ha detto dopo la preghiera dell'Angelus - il mio apprezzamento per le numerose iniziative di preghiera per la pace e di riflessione sul tema che ho proposto nel Messaggio per l'odierna Giornata Mondiale.

Via: Adnkronos

Lutto cittadino a Borghetto, commozione ai funerali delle 4 vittime

Lutto cittadino oggi a Borghetto, il paese della Val di Vara colpito dall'alluvione dello scorso 25 ottobre. Alle 15 si sono svolti i funerali di quattro vittime. Le esequie di Paola Fabiani e del padre Alemanno e dei coniugi Dante Cozzani e Pietrina Sambuchi, uccisi dall'onda di piena del torrente Pogliaschina, sono stati celebrati dal Vescovo diocasano Monsignor Francesco Moraglia nella piccola chiesa di San Carlo Borromeo. "Rincominciare senza paura, sapendo che ci vuole grande coraggio". Così il vescovo della Spezia, monsignor Francesco Moraglia, agli abitanti di Borghetto Vara. "Borghetto Vara - ha detto il vescovo - è il paese che ha pagato il più alto tributo in vite umane e distruzione". Monsignor Moraglia ha poi invitato ad andare "oltre la logica individualista che si esprime in scelte che poco hanno a che vedere con il bene comune". Paola Fabiani venne travolta nella sua abitazione, mentre il corpo del padre venne recuperato nei giorni successivi. Le salme dei due coniugi vennero invece rinvenute il giorno successivo. I funerali sono stati rinviati di alcuni giorni a seguito del prolungamento dell'allerta meteo. Tra lo spezzino e la lunigiana il bilancio dell'ondata di maltempo e' di dieci vittime e tre dispersi.

Fonte: Cittadellaspezia
Via: AGI
Foto da video

Barletta: in migliaia per l'ultimo saluto alle cinque vittime del crollo

A Barletta l'ultimo saluto alla piccola Maria Cinquepalmi e alle operaie del maglificio Giovanna Sardaro, Matilde Doronzo, Antonella Zaza e Tina Ceci morte nel crollo della palazzina di tre piani in via Roma avvenuto lunedì scorso. "Non ci sono parole umane efficaci di consolazione ma di legittima richiesta di verità: di chi è la responsabilità del drammatico accaduto? Darà risposte solo un'indagine attenta della magistratura che già si è mossa'", ha detto l'arcivescovo di Trani-Barletta, Giovanbattista Pichierri, nell'omelia della messa. Molti cittadini presenti alle esequie hanno fatto sventolare cartelli con la scritta ''Verità e giustizia''. ''Muore chi fa il suo dovere per colpa di chi non l'ha fatto mai'', era invece il messaggio scritto su un lenzuolo esposto tra due balconi. Alle esequie ha partecipato il ministro alle Pari opportunità Mara Carfagna. Per rendere omaggio alle vittime c'erano le corone di fiori del presidente della Repubblica e del presidente del Consiglio. Numerose le autorità presenti oltre al ministro. Procede intanto l'inchiesta della Procura di Trani per disastro colposo e omicidio colposo plurimo. Si stanno verificando le segnalazioni che hanno preceduto il crollo circa la staticità del palazzo.

Via: Adnkronos
Foto: TgLa7

11/9: Colosseo illuminato per ricordare le quasi tremila vittime

In occasione del decimo anniversario, il Colosseo sarà illuminato questa sera per rendere omaggio alle vittime degli attentati dell'11 settembre e per testimoniare il coraggio e la volontà di rinascita del popolo americano, simboleggiata nella ricostruzione delle Torri

Afghanistan, ultimo saluto a caporal maggiore Tuccillo

Un applauso e tanta tristezza hanno accolto l'arrivo del feretro del caporal maggiore scelto Gaetano Tuccillo, morto sabato scorso in Afghanistan, alla Basilica di Santa Maria degli Angeli. La bara era avvolta dal Tricolore. Tuccillo è deceduto sabato scorso in seguito all'esplosione di un ordigno che ha devastato il blindato sul quale viaggiava. "La pace, prima che traguardo, è cammino e per giunta un cammino in salita". Ha ricordato nell'omelia monsignor Vincenzo Pelvi, ordinario militare. Il presule ricordando il caporal maggiore come uno di quei tanti ragazzi che fanno "parte di quella lunga schiera di persone che partono perché vogliono proteggere la patria e il bene comune", coglie l'occasione per rivolgere un monito. E ricordare che la storia "sta scambiando attorno a noi. L'Italia - ha esortato monsignor Pelvi - deve rispondere alla propria vocazione di apertura agli altri, sapendo che questa è la prova di maggior saggezza e realismo che possiamo dare".

Claps, Don Cozzi: "Convertitevi voi che avete taciuto per 18 anni"

''Convertitevi, voi che avete taciuto per 18 anni, un giorno verrà il giudizio di Dio''. Sono le parole di don Marcello Cozzi, pronunciate durante l'omelia per il funerale di Elisa Claps, trovata morta nel 2010, quasi 18 anni dopo la sua scomparsa, nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità, a Potenza. "Dopo 18 anni - ha proseguito don Cozzi rivolto alla folla che ha riempito piazza San Giovanni Bosco a Potenza - liberiamoci dal macigno della rabbia.". Circa 3.500 persone hanno preso parte alla cerimonia nella piazza davanti alla chiesa di don Bosco a Potenza e le parole di don Cozzi sono state spesso interrotte dagli applausi. Presenti numerose autorità tra cui il presidente della Regione Vito De Filippo, il rappresentante della Provincia di Potenza, il sindaco Vito Santarsiero, numerosi sindaci della regione e tutte le autorità militari. La bara è stata tumulata nel cimitero comunale di Potenza.

Foto: http://tg.la7.it/

Incidenti stradali: morti due carabinieri, "parole non bastano"

Forse una buca la causa del terribile incidente che Giovedi pomeriggio è costata la vita a due carabinieri in servizio. Le vittime, l’appuntato scelto Ugo Ragusa di 46 anni e il carabiniere Mauro Fatone di 30, erano a bordo dell’auto di servizio, una Fiat Stilo e stava