I Carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di 13 indagati per omicidio aggravato dalle finalità mafiose. Le indagini,
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Mafia: nuovo volto boss Messina Denaro svelato da confidente - video
Il Gico della Guardia di Finanza ha elaborato al computer un identikit del capomafia, del boss trapanese Matteo Messina Denaro, l'ultimo padrino latitante di Cosa Nostra, ricercato dal 1993. L'immagine del nuovo volto, in possesso ora degli inquirenti, non si
Ruba anfore da relitto nave romana: un arresto e 6 denunce - video
Dal 2008 ad oggi ha trafugato oltre 30 anfore romane che sono state sottratte da un relitto affondato affianco all'isola Gallinara, nello specchio acqueo antistante la città di Albenga. Un subacqueo di 58 anni, residente a Ceriale in provincia di Savona, è stato arrestato ed altre sei persone sono state denunciate dai carabinieri di Albenga e del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Genova, nell'ambito di un'operazione, ribattezzata "Nemo", che ha portato al recupero di alcune anfore risalenti al I secolo avanti Cristo. L'uomo un ex corallaro, operava con una piccola imbarcazione al sorgere del sole e, una volta recuperate le anfore, si dirigeva verso Ceriale e scaricava la refurtiva sulla costa. A casa del tombarolo del mare sono state rinvenute tre anfore rubate e l'attrezzatura subacquea utilizzata per le razzie. Ingente il valore dei reperti come spiega il Maggiore dei Cc Samuele Sighinolfi. "Non c'è un prezzario su questo tipo di reperti archeologici, perchè sono difficilmente commerciabili, però si stima che in Italia possano essere venduti tra i 2 e 5 mila euro, ma se si riescono a portare all'estero, un oggetto come questo a New York o in Giappone può essere venduto a 10 mila euro". Le indagini erano iniziate nell'estate del 2012 grazie a una segnalazione di un informatore.
Fonte: TMNews
Via: Dailymotion
Foto dal video
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Milano: banconote e monete false in casa, uomo arrestato in flagranza
Aveva allestito una vera e propria zecca clandestina nel suo appartamento, all'interno quale stampava banconote quasi perfette, che anche un occhio esperto aveva difficoltà a distinguere. Gli agenti del commissariato milanese Garibaldi-Venezia di Milano hanno arrestato il truffatore mentre era ancora all'opera nel suo laboratorio. L'accusa nei suoi confronti è di falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato di euro contraffatti. Si tratta di un 57enne siciliano con precedenti per reati analoghi. Nel suo appartamento sono state trovate banconote già "confezionate" e macchinari professionali per la realizzazione del denaro. Il tutto realizzato con software professionali di computer grafica. L'arresto è frutto di un'indagine "vecchio stile" partita da un'operazione legata alla ricerca di armi clandestine durante la quale un confidente aveva rivelato l'esistenza di questo falsario di particolare bravura che agiva nella zona di Pavia. La successiva attività degli investigatori, fatta di appostamenti e pedinamenti, ha permesso di individuare l'uomo e di conseguenza il suo appartamento e un capannone in zona Casarile. Nell'appartamento sono state sequestrati circa 9mila euro di banconote, probabilmente false; lo si saprà con sicurezza dopo gli accertamenti della polizia scientifica.
Via: Polizia di Stato
Palermo: sgominato traffico internazionale di stupefacenti, 10 arresti - video
Un'organizzazione internazionale di trafficanti di droga è stata sgominata a Palermo dalla Polizia, che ha sequestrato anche 115 chili di sostanze stupefacenti tra cocaina e hashish. Gli agenti in servizio presso la sezione Antidroga della locale Squadra mobile, in collaborazione con la Direzione centrale servizi antidroga e la Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato hanno dato esecuzione dieci ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti responsabili di importazione e traffico sul territorio nazionale e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I provvedimenti sono stati emessi dal gip su richiesta della Dda di Palermo. L'organizzazione contava anche su un canale di approvvigionamento in Spagna. Le indagini, durate due anni, sono scattate dopo "un'informazione fornita da una fonte confidenziale". La droga arrivava in città da Napoli e da Bologna, portata da due corrieri stranieri, uno olandese ed uno spagnolo, finiti in manette nell'ambito dell'operazione Letium 2. La consegna della sostanza stupefacente, soprattutto cocaina ed hashish, avveniva soprattutto in un ristorante di piazza Don Bosco, nella Palermo bene.
Via: Adnkronos
Via: Adnkronos
Test processo Mori: Borsellino sapeva di attentato e scelse sacrificio
Dopo l'attentato al giudice Giovanni Falcone, Paolo Borsellino "era conscio del destino che lo aspettava e sembrava che non volesse opporsi". A raccontarlo in aula, al processo al generale Mario Mori e al colonnello Mauro Obinu, accusati di favoreggiamento aggravato a Cosa nostra è il colonnello Umberto Sinico, all'epoca l'ufficiale dei Carabinieri addetto al Reparto anticrimine di Palermo. E' lo stesso ufficiale a raccontare di un incontro con un informatore, il mafioso Girolamo D'Anna di Terrasini, avvenuto in carcere nel giugno 1992 in cui il 'picciotto' di Cosa nostra parlò dei preparativi di un attentato contro Borsellino. "Andammo subito dal magistrato a riferire quanto appreso da D'Anna - ha detto oggi Sinico - e lui replicò: 'Lo so, lo so: devo lasciare qualche spiraglio, altrimenti se la prendono con la mia famiglia'. Il Procuratore non voleva coinvolgere in alcun modo la sua famiglia". "Girolamo D'Anna, di Terrasini - spiega Sinico - era in confidenza con il maresciallo che comandava la stazione del paese, Antonino Lombardo", poi morto suicida nel marzo del '95. Secondo Sinico D'Anna - che disse dell'esplosivo e dell'idea di attentato - era un uomo estromesso perché vicino a Gaetano Badalamenti.
Via: Adnkronos
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