A Genova ci fu tortura. Quattordici anni dopo la violenta repressione delle manifestazioni no global da parte della polizia italiana, la Corte europea dei diritti umani ha condannato l'Italia per i fatti avvenuti nella scuola Diaz durante il G8 del 2001. I magistrati europei
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Bolzaneto: Cassazione, conferma 7 condanne e 4 assoluzioni - video
Sette condanne definitive, 33 prescrizioni del reato, e quattro assoluzioni. Così la Suprema corte di Cassazione ha deciso nel processo sulle violenze accadute alla caserma Bolzaneto, nei giorni del G8 di Genova del 2001. In particolare, la quinta sezione penale ha assolto quattro agenti: si tratta di Oronzo Doria, Franco, Trascio e Talu. Confermate invece le sette condanne che erano state inflitte dalla Corte d'Appello di Genova il 5 marzo del 2010. I sette imputati condannati sono l'assistente capo della polizia Luigi Pigozzi ( tre anni e due mesi), divaricò le dita delle mano di un detenuto fino a strappare la carne, gli agenti di polizia penitenziaria Marcello Mulas e Michele Colucci Sabia (un anno) e il medico Sonia Sciandra. Per quest'ultima va rilevato che la Cassazione ha ridotto la pena, assolvendola solo dal reato di minaccia. Pene confermate a un anno per gli ispettori della polizia Matilde Arecco, Mario Turco e Paolo Ubaldi che avevano rinunciato alla prescrizione. Anche nei confronti di Amenza la Suprema Corte ha cancellato la condanna per il reato di minaccia. Il verdetto della Cassazione per le violenze nella caserma di Bolzaneto ha ridotto i risarcimenti nei confronti dei No Global. In particolare, la quinta sezione penale, presieduta da Gaetanino Zecca, ha ridotto in parte i risarcimenti e, in parte, ha stabilito che dovranno essere rideterminati da un giudice civile "per assenza di prova". "Sono passati 12 anni ma è difficile risanare questa ferita - dice a SkyTG24 Evandro Fornasier, uno dei manifestanti - Sono rimasto a Bolzaneto 15 ore, 15 ore senza mangiare né bere, sempre in piedi"
G8 di Genova, pena ridotta per otto no global accusati di devastazione
La Cassazione ha ridotto 8 condanne ad altrettanti manifestanti per le devastazioni avvenute il 20 e 21 luglio 2001 durante il G8. Confermate invece due condanne. Nel dettaglio, la prima sezione penale, dopo tre ore di camera di consiglio ha annullato con rinvio la sentenza della Corte d'Appello di Genova del 9 ottobre 2010 limitatamente alla mancata concessione delle attenuanti generiche nei confronti di Carlo Arculeo (in appello 8 anni), per Carlo Cuccomarino (8 anni) per Antonino Valguarnera (8 anni). La Suprema Corte ha inoltre annullato senza rinvio limitatamente al reato di detenzione di bottiglie incendiarie nei confronti di Luca Finotti (10 anni e 9 mesi in appello), Vincenzo Vecchi (13 anni); Marina Cugnaschi (12 anni e 3 mesi) e Francesco Puglisi (in appello 15 anni). Di conseguenza la Suprema Corte ha ridotto la pena per Puglisi a 14 anni e nei confronti degli altri 3 ha operato una riduzione delle pene pari a 9 mesi. Una decisione che va a determinare le condanne di appello che due anni fa erano state pari ad un secolo per i 10 imputati. La pubblica accusa di piazza Cavour rappresentata da Piero Gaeta aveva chiesto, invece, di confermare completamente la sentenza di secondo grado.
Fonte: Adnkronos
Foto da video: YouTube
Diaz, procuratore generale: no global nella scuola non fecero resistenza
E' iniziato ieri mattina in Cassazione, il processo sull'irruzione da parte della polizia nella scuola Diaz di Genova, avvenuta nella sera del 21 luglio del 2001, mentre era in corso il G8. I No Global che erano nella scuola Diaz "non hanno messo in atto alcuna forma di resistenza attiva" nei confronti dei poliziotti durante l'irruzione, "semmai hanno avuto condotte di difesa, come la chiusura del cancello". Lo ha detto il Pg di Cassazione, Pietro Gaeta, nel corso della sua requisitoria. Il magistrato non ha ancora formulato le sue richieste. "Come si può parlare di resistenza attiva - ha rilevato il magistrato - quando i manifestanti si trovavano in un luogo chiuso, circondati da 300 poliziotti?". Anche gli arresti che vennero eseguiti, secondo il Pg, sono dovuti "a uno spirito di rivalsa". Gaeta, poi, ha puntato il dito contro le violenze che sono state eseguite dagli agenti sulle manifestanti donne: "Ben 28 donne sono state ferite nella scuola Diaz - ha osservato - e io ritengo che le donne non possono fare le black bloc. Quando si parla del mancato controllo dell'uso della forza dobbiamo tener conto soprattutto del numero di feriti che ci furono nella scuola".
Foto da film: Diaz
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