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Mediaset: estinta la pena per Berlusconi, ma è incandidabile - video

Silvio Berlusconi torna un uomo libero. I giudici del Tribunale di sorveglianza di Milano hanno dichiarato estinta la pena per l'ex premier, condannato a 4 anni di carcere, ridotti a uno per effetto dell'indulto, per la vicenda dei diritti tv di Mediaset. Cancellata anche la pena accessoria,

Mafia, Corte di Strasburgo: Contrada non andava condannato - video

Bruno Contrada non doveva essere condannato per concorso esterno in associazione mafiosa perchè all'epoca dei fatti il reato "non era sufficientemente chiaro". Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani. Il periodo a cui si riferisce la sentenza è il decennio

Scuola Diaz, Corte europea condanna Italia: al G8 fu tortura - video

A Genova ci fu tortura. Quattordici anni dopo la violenta repressione delle manifestazioni no global da parte della polizia italiana, la Corte europea dei diritti umani ha condannato l'Italia per i fatti avvenuti nella scuola Diaz durante il G8 del 2001. I magistrati europei

Nozze gay: contro circolare Alfano ricorso collettivo Codacons al Tar

Ieri il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha annunciato l'invio di una circolare ai prefetti, affinché invitino formalmente i sindaci a cancellare le trascrizioni dei matrimoni gay contratti all'estero, ed è subito rivolta tra i primi cittadini che invitano alla

Italia ancora sotto esame per il sovraffollamento delle carceri - video

Accovacciati su letti a castello nelle strette celle del penitenziario di Regina Coeli a Roma, i 900 detenuti come Giuseppe che vivono in questa struttura ottecentesca costruita per ospitarne non più di 643 persone, testimoniano che l'Italia ha ancora molta strada da

Ucraina, Tymoshenko libera: la dittatura di Ianukovich è finita - video

L'Ucraina è a una svolta con un susseguirsi vorticoso di colpi di scena. L'ex premier Yulia Tymoshenko è stata liberata. Il simbolo della Rivoluzione Arancione subito dopo l'uscita dal carcere si è recata a piazza Indipendenza e ha dichiarato che "la dittatura

Corte Europea condanna Italia: diritto dare cognome di madre a figli

I genitori devono avere il diritto di dare ai figli il solo cognome materno. Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani (Echr) che oggi ha condannato l'Italia per aver violato i diritti di una coppia di coniugi avendogli negato la possibilità di attribuire alla figlia il cognome della madre invece di quello del padre. Nella sentenza, che diverrà definitiva tra 3 mesi, i giudici indicano che l'Italia "deve adottare riforme" legislative o di altra natura per rimediare alla violazione riscontrata. Dopo essersi pronunciata in materia nel 2006, nel 2008 la Corte Suprema si era espressa a favore dell'attribuzione del cognome materno ai figli legittimi nel caso in cui i genitori fossero d'accordo. A fare ricorso alla Corte di Strasburgo sono stati i coniugi milanesi Alessandra Cusan e Luigi Fazzo, a cui lo Stato italiano ha impedito di registrare all'anagrafe la figlia Maddalena, nata il 26 aprile 1999, con il cognome materno anziché quello paterno. La coppia, che sin da allora si è battuta per vedersi riconosciuto questo diritto, ha vinto oggi a Strasburgo. I giudici della Corte hanno infatti condannato l'Italia per avere violato il diritto di non discriminazione tra i coniugi in congiunzione con quello al rispetto della vita familiare e privata. In particolare, i giudici sostengono che "se la regola che stabilisce che ai figli legittimi sia attribuito il cognome del padre può rivelarsi necessaria nella pratica, e non è necessariamente una violazione della convenzione europea dei diritti umani, l'inesistenza di una deroga a questa regola nel momento dell'iscrizione all'anagrafe di un nuovo nato è eccessivamente rigida e discriminatoria verso le donne".

Via: La Stampa
Foto dal web

Fecondazione eterologa, Tribunale Milano: divieto mina diritti coppia

La prima sezione civile del Tribunale di Milano ha sollevato davanti alla Consulta la questione di legittimità costituzionale del divieto assoluto di fecondazione eterologa previsto dalla Legge 40. Lo si apprende da uno dei legali di una coppia, affetta da azoospermia completa, che da anni si batte per poter provare ad avere un figlio in Italia. Con ordinanza di rimessione del 29 marzo 2013 il Tribunale di Milano ha ritenuto che il divieto di fecondazione eterologa si ponga in contrasto con alcuni principi costituzionali, tra cui il diritto fondamentale all'autodeterminazione della coppia, in relazione alla procreazione e al diritto di fondare una famiglia; il principio di eguaglianza tra coppie, discriminate in base al grado di sterilità e infertilità; il diritto alla salute della coppia. Con questo provvedimento, il Tribunale di Milano ha dato seguito all'ordinanza della Corte costituzionale, n. 150 del 2012, che rinviava la questione ai giudici, e ha ritenuto sostanzialmente ininfluente la sentenza resa dalla Corte EDU nei confronti dell'Austria (Grande Camera, sentenza del 3 novembre 2011), che ha stabilito che il divieto di fecondazione eterologa, previsto dalla normativa austriaca, non viola il diritto al rispetto della vita privata e familiare della coppia, letto in combinato disposto con il principio di non discriminazione.


Fonte: TMNews
Foto archivio

Immigrati/ Maroni: l'Unione Europea ci è vicina, gli Stati invece no

Il rilascio di permessi temporanei agli immigrati è una misura positiva: a sostenerlo è il commissario per i Diritti umani del Consiglio d'Europa, Thomas Hammarberg. L'iniziativa, secondo Hammarberg, "permette di guadagnare tempo mentre si cerca una soluzione". E, secondo il commissario, "se l'Europa non dovesse assumersi le proprie responsabilità, potrebbe essere accusata di aver minato il processo di democratizzazione nel Mediterraneo". "La vicenda di ieri mi ha lasciato molto deluso": così il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, torna sul no europeo alla gestione dell'emergenza immigrazione. Secondo il titolare del Viminale, la Commissione Ue è sempre stata vicina all'Italia, mentre i Paesi che fanno parte dell'Unione no: gli altri Stati, secondo Maroni, "non capiscono che non è solo immigrazione clandestina, ma un fenomeno so sociale, geopolitico. Una rivoluzione". "Bisogna respingere gli immigrati, ma non possiamo sparargli, almeno per ora". Questo il pensiero del leghista Roberto Castelli, ex Ministro della Giustizia e attuale Viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, che è stato ospite in studio del programma di Radio2 "Un Giorno da Pecora". "Le violenze degli immigrati, che potrebbero diventare milioni nel corso del tempo, potrebbero obbligare le autorita' ad usare le armi". 

Via: TG Com

G8, Corte Strasburgo assolve Italia / padre: 'non ci arrendiamo'

La Corte europea dei diritti dell'uomo ha assolto l'Italia in merito alla vicenda della morte del giovane Carlo Giuliani, rimasto ucciso durante gli scontri al G8 di Genova nel luglio del 2001. Nella sentenza della Grande Camera della Corte, presa a maggioranza, e' stato stabilito, che non c'e' stata violazione dell'articolo 2 (diritto alla vita) della Convenzione europea dei diritti umani, in merito al ricorso a un uso eccessivo della forza. 'Ci rivolgeremo al tribunale civile come unica possibilita' di avere un dibattimento per l'omicidio di Carlo. Non ci arrendiamo': lo afferma Giuliano Giuliani, padre del giovane morto durante le proteste contro il G8 di Genova, dopo aver appreso che la Corte europea dei diritti umani ha assolto l'Italia dalle accuse di avere responsabilita' nella morte del figlio. Carlo Giuliani perse la vita per un colpo di pistola che lo raggiunse alla testa esploso dal carabiniere Mario Placanica, durante gli scontri tra i no-global che contestavano il G8 e le forze dell'ordine.

Fonte: Adnkronos
Via: ANSA