È agli arresti domiciliari in Vaticano l'ex Nunzio apostolico in Santo Domingo Jozef Wesolowski. L'accusa è pedofilia. L'inchiesta contro l'ex arcivescovo polacco sessantaseienne era partita dalla Repubblica dominicana per poi approdare in Polonia. La
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Vatileaks: Gabriele condannato a 18 mesi, ipotesi grazia concreta - video
Paolo Gabriele è stato condannato a 3 anni di reclusione per il furto dei documenti del Papa. Ma la sentenza è stata ridotta dal tribunale vaticano a 18 mesi di reclusione viste le attenutati. Gabriele è stato anche condannato al pagamento delle spese processuali. Nella riduzione della pena stabilita dal tribunale sono stati considerati gli anni di servizio di Gabriele precedenti a quelli cui si riferiscono i fatti contestati, le motivazioni "seppure erronee, che lo hanno spinto ad agire per il bene della Chiesa e del Papa, l'ammissione di aver danneggiato il Santo Padre". "La possibilità della grazia è molto concreta e molto verosimile". E' quanto ha affermato il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, parlando ai giornalisti della possibile grazia di papa Benedetto XVI all'ex maggiordomo. La notizia della condanna di Paolo Gabriele per il caso Vatileaks irrompe sulle prime pagine online della stampa mondiale, che si soffermano sulle dichiarazioni dell'imputato - "non mi sento un ladro" - osservando tuttavia come il verdetto non chiuda una vicenda "senza precedenti" e
sulla quale restano ancora senza risposta diversi quesiti. Non è chiaro dove Paolo Gabriele dovrà scontare la propria pena.
Via: Rai News24
Foto da video: Euronews
Vatileaks, Gabriele a processo: sono innocente e senza complici - video
E' cominciata questa mattina intorno alle ore 9:15, la seconda udienza al processo per furto aggravato che dopo la decisione dei giudici di stralciare la posizione del tecnico informatico della Segreteria di Stato, Claudio Sciarpelletti, vede ormai come unico imputato il maggiordomo del Papa, Paolo Gabriele. ''Riguardo all'accusa di furto aggravato mi dichiaro innocente''. E' quanto ha detto questa mattina Paolo Gabriele, l'ex maggiordomo del Pontefice, nel corso dell'udienza del processo, in corso in Vaticano. Quindi l'imputato ha aggiunto: ''Mi sento colpevole di aver tradito la fiducia che aveva riposto in me il Santo Padre che sento di amare come un figlio ama il Padre''. L'ex maggiordomo ha proseguito: ''Non ho avuto complici nel modo più assoluto nell'azione che mi viene contestata''. "La fase clou della raccolta dei documenti riservati è cominciata nel 2010'', cioè quando ''è emerso il caso di monsignor Carlo Maria Viganò'' ha detto l'ex maggiordomo del Papa. All'udienza di questa mattina, oltre all'imputato Paolo Gabriele, sono stati ascoltati diversi testimoni. E cioè don Georg Gaenswein, la memores Cristian Cernetti, quindi i gendarmi Giuseppe Pesce, Gianluca Gauzzi Broccoletti, Costanzo Alessandrini.
Foto da video: Euronews
Vaticano: maggiordomo Papa a giudizio, in casa assegno per Ratzinger
La magistratura vaticana ha rinviato a giudizio Paolo Gabriele, il maggiordomo del Papa accusato di furto aggravato delle carte riservate del pontefice. Nella sentenza del giudice istruttore Piero Antonio Bonnet si legge che viene rinviato a giudizio, per concorso in furto aggravato, favoreggiamento e violazione del segreto, anche Claudio Sciarpelletti, dipendente della segreteria di Stato, informatico, arrestato lo scorso 25 maggio, senza che sinora se ne sapesse nulla. Il suo ruolo, ha puntualizzato il portavoce vaticano Federico Lombardi, è "marginale". Sciarpelletti è "cittadino italiano" e dipendente della Segreteria di Stato vaticana. E' stato detenuto per una sola notte nelle celle di sicurezza della gendarmeria vaticana, il 25 maggio, poi, "previa cauzione", ha ottenuto la libertà provvisoria, inizialmente condizionata all'obbligo di osservare "alcune prescrizioni", poi cancellato. Il processo a loro carico non si svolgerà prima del 20 settembre, data di riapertura del tribunale vaticano dopo la pausa estiva. A casa di Paolo Gabriele in Vaticano sono stati ritrovati insieme ai documenti anche un assegno di 100mila euro destinato al Pontefice, una pepita d'oro e una copia preziosa dell'Eneide che risale al 1581.
Via: TM News
Foto dal web
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