Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha deposto, davanti alla sede dell'Inail, una corona di fiori al monumento dedicato alle vittime sul lavoro, accompagnato dal Ministro del lavoro, Enrico Giovannini e dalle autorità locali. Il Capo dello Stato
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
Lavoro/ Istat, record disoccupazione giovanile: a marzo tocca 38,4%
A marzo 2013 gli occupati sono 22 milioni 674 mila, in diminuzione dello 0,2% rispetto a febbraio (-51 mila). Il calo riguarda la sola componente femminile. Su base annua l'occupazione diminuisce dell'1,1% (-248 mila). Il tasso di occupazione, pari al 56,3%, diminuisce di 0,1 punti percentuali nel confronto congiunturale e di 0,6 punti rispetto a 12 mesi prima. Il numero di disoccupati, pari a 2 milioni 950 mila, diminuisce dello 0,5% rispetto a febbraio (-14 mila). Il calo interessa sia la componente maschile sia, in misura più lieve, quella femminile. Su base annua la disoccupazione cresce dell'11,2% (+297 mila). Il tasso di disoccupazione si attesta all'11,5%, invariato rispetto a febbraio e in aumento di 1,1 punti percentuali nei dodici mesi. Tra i 15-24enni le persone in cerca di lavoro sono 635 mila e rappresentano il 10,5% della popolazione in questa fascia d'età. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero l'incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 38,4%, in aumento di 0,6 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 3,2 punti nel confronto tendenziale. Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni aumenta dello 0,5% rispetto al mese precedente (+69 mila unità). Il tasso di inattività si attesta al 36,3%, in aumento di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e in diminuzione di 0,2 punti su base annua.
Fonte: Istat
'Ndrangheta: sei in manette per omicidio Priolo a Gioia Tauro - video
Gli agenti del commissariato di P.S. di Gioia Tauro e della squadra mobile di Reggio Calabria hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sei persone ritenute responsabili di reati in materia di armi e dell'omicidio di Giuseppe Priolo, legato alla famiglia di 'ndrangheta dei Piromalli, avvenuto il 26 febbraio 2012. Le indagini, eseguite con l'aiuto dei più sofisticati sistemi moderni, come telecamere dotate di lettori di targhe auto, oppure con i software per l'analisi delle celle captate dai telefoni cellulari e infine attraverso le più tradizionali intercettazioni telefoniche, hanno permesso di risalire al mandante dell'omicidio e ai componenti del commando che nel febbraio scorso, a Gioia Tauro, a colpi di lupara uccise Priolo. Già lo scorso marzo i poliziotti arrestarono il latitante Vincenzo Perri, accusato dell'omicidio di Vincenzo Priolo, nipote di Giuseppe Priolo. Le indagini sono volte a fare luce sulla cruenta faida tra le famiglie Brandimarte-Perri e la famiglia Priolo che ha già causato diverse vittime. L'operazione della Polizia di Stato che ha portato a sei arresti si è resa importante considerato il "clima d'assedio e da guerra civile in cui nell'ultimo anno è piombata la cittadina di Gioia Tauro", ha sottolineato il gip di Palmi che ha emesso l'ordinanza di custodia.
Fonte: Adnkronos
Via: Polizia di Stato
Foto dal web
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