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Varese, studentessa uccisa nel 1987: fermato ex compagno di liceo

La Squadra Mobile di Varese, su disposizione del Gip del capoluogo varesino e su richiesta del Sostituto Pg di Milano, ha arrestato Stefano Binda, 49 anni, per l'assassinio di Lidia Macchi, la studentessa ritrovata morta nel bosco di Cittiglio il 7 gennaio 1987.

Trovato nel Po il corpo della studentessa scomparsa da Pavia, era nudo

Il cadavere di Cecilia Beretta, studentessa di Farmacia, scomparsa nel Pavese due settimane fa, è stato ritrovato nelle acque del Po, all'altezza del Comune di Pieve Porto Morone. A riconoscere il corpo, all'istituto di medicina legale di Pavia, è stato il padre della giovane. Il corpo della giovane era completamente nudo e potrebbe essere rimasto a lungo nei fondali del fiume. Il corpo presentava diversi segni di tagli che potrebbero essere stati provocati dallo sfregamento del cadavere contro i rami nelle acque del fiume o pietre sul fondo del fiume. Ad un primo esame del medico legale non risultano segni di violenze. Nei prossimi giorni verrà effettuata l'autopsia sul corpo della studentessa. La Procura potrebbe anche disporre una perizia calligrafica sui messaggi lasciati dalla ragazza ai suoi familiari prima di sparire: biglietti con i quali la giovane esprimeva il suo grande affetto ai genitori ed ai fratelli, ma manifestava anche la volontà di partire per cambiare vita. La studentessa, 25 anni di Abbiategrasso (Milano), era scomparsa improvvisamente nella notte tra il 16 e 17 ottobre dopo una serata trascorsa con un gruppo di amici a Pavia. Dal giorno della scomparsa Cecilia, è stata segnalata prima alla stazione della metropolitana di Famagosta a Milano, poi a Pordenone.  

Via: TG Com
Foto: Facebook

Mafia, sventato attentato al magistrato Pacifico della Dda di Catania

Sventato un attentato a un magistrato della Direzione distrettuale antimafia di Catania. I carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno notificato a un boss catanese, già detenuto in un carcere del Nord Italia per altri fatti, un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip

Yara: ascoltati amici e vicini, spunta una panchina ed una scritta

Si sono allargate anche ai Comuni di Almenno, al confine con la Valle Imagna, le ricerche di Yara Gambirasio, la ragazzina 13enne sparita venerdi' scorso. Il raggio di azione di volontari, forze dell'ordine e unita' cinofile si amplia sempre piu', ma finora non e' stato trovato alcun indizio per luce sulla sparizione della studentessa. Gli investigatori hanno deciso di convocare nuovamente per ascoltare le loro testimonianze i vicini di casa di Yara e i conoscenti della famiglia. Sperano infatti che a qualcuno tornino in mente particolari per fare luce sulla sparizione. Un testimone ha riferito agli inquirenti di aver visto una giovane somigliante a Yara seduta su una panchina a Villa d'Alme, un comune nei pressi di Brembate, mentre scriveva con un pennarello. L'uomo ha accompagnato gli inquirenti sul punto esatto, i quali a loro volta hanno fotografato la scritta. Tale sarà sottoposta ad una perizia calligrafica per chiarire se la scritta è della 13enne. E' stato sentito anche Enrico Tironi, il ragazzo che aveva raccontato di aver visto Yara con due uomini, rivelando poi di aver inventato tutto. Le ricerche della tredicenne si sono estese anche a Dalmine, Villa d'Alme' e Ponteranica.

Fonti: ANSA | AGI