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Torino, colpo a due 'ndrine dedite al narcotraffico: 71 arresti - video

I Carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Torino su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 65 soggetti, ritenuti responsabili di associazione mafiosa e

Trapani, pizzo e danneggiamenti del clan mafioso: 21 arresti - video

Carabinieri, Polizia e Dia hanno eseguito un provvedimento di fermo, emesso dal Gip del Tribunale di Palermo su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 21 soggetti accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione,

Agrigento, summit mafiosi dei boss in campagna: 7 arrestati - video

I Carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Agrigento hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale Palermo su richiesta della locale Procura distrettuale, nei confronti di sette indagati per associazione mafiosa.

Trapani, due imprenditori vicini a mafia: sequestro per 6 mln - video

La Polizia di Stato di Trapani e la Guardia di Finanza hanno eseguito un sequestro di beni finalizzato alla confisca, disposto dal locale Tribunale - Sezione MP, per circa 6 milioni di euro nei confronti di due imprenditori del settore edile. Le indagini, svolte in

Torino, pizzo e 'ndrangheta in Piemonte e Calabria: 20 fermi - video

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torino, su ordinanza di custodia cautelare delegata dalla locale Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia, hanno arrestato tra Torino e Reggio Calabria 20 persone, ritenute responsabili, a vario titolo,

Caserta, pizzo a imprenditori per clan di camorra: 10 arresti - video

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Casal di Principe (Caserta), coordinati dalla Procura della Repubblica di Napoli - Dda, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Napoli, nei

Mafia, Messina Denaro in Germania: segnalato da una radio privata

Una radio privata toscana, Radio Onda Blu, ha segnalato alla Questura di Trapani la presenza del boss mafioso latitante Matteo Messina Denaro nella città tedesca di Baden. La segnalazione è pervenuta nei giorni scorsi con un messaggio di posta

Palermo, colpo ai fedelissimi di Messina Denaro: 11 arrestati - video

Le Squadre mobili di Palermo e Trapani, coordinate dallo Sco, insieme al Ros dei Carabinieri, hanno arrestato 11 persone per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso e favoreggiamento aggravato dalla modalità

Agenti custodia a servizio detenuti a Catania, un arresto e 4 indagati

Un assistente capo della polizia penitenziaria del carcere catanese di Bicocca, M. M.  è stato sottoposto dai carabinieri agli arresti domiciliari con l'accusa di corruzione continuata e detenzione a fine di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana e cocaina,

Mafia, sequestro beni per 5 milioni a imprenditore di Palermo - video

5 milioni di euro. A tanto ammonta il bottino sequestrato dalla Direzione Investigativa Antimafia di Palermo all'imprenditore Giuseppe Bordonaro, già sottoposto ad altri sequestri per 16 milioni di euro. Bordonaro a Palermo era diventato un punto di riferimento per

Mafia: confiscati beni per 15 milioni al postino di Provenzano - video

La Guardia di Finanza di Palermo ha confiscato beni per un valore complessivo di poco meno di 15 milioni di euro in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale del capoluogo siciliano. Colpito dalla confisca è un

Mafia: indagine su metanizzazione, sequestro beni 48 milioni - video

Un ingente patrimonio costituito da società, attività commerciali, immobili di pregio e disponibilità finanziarie per complessivi 48 milioni di euro è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza di Palermo, in esecuzione di un provvedimento emesso

Mafia: confisca record di 1,3 mld euro, colpito il re del vento siciliano

Beni per 1,3 miliardi di euro sono stati confiscati dalla Dia a un soggetto ritenuto contiguo a Cosa nostra. I beni, che erano stati precendemente sequestrati, passano ora definitivamente allo Stato. Secondo la Dia, si tratta della confisca di importo più elevato in assoluto mai

Mafia: 28 arresti a Gela, boss detenuto ordinava su fazzoletti - video

Estorsioni, usura, ricettazione, furti e danneggiamenti, sono alcune delle attività in cui era attivo il "Gruppo Alfieri", la cosca mafiosa annientata dalla Squadra mobile di Caltanissetta al termine dell'operazione "Inferis", così denominata perché i suoi appartenenti

Mafia, confiscati beni per 1,2 mln a imprenditore agrigentino - video

Beni per oltre 1,2 milioni di euro sono stati confiscati dalla Direzione investigativa antimafia di Agrigento all'imprenditore Giuseppe Capizzi, 46 anni, indicato come elemento di spicco della mafia agrigentina. In particolare Capizzi appartiene alla famiglia

Mafia, sequestro beni da 210 milioni di euro a imprenditore palermitano

Beni per un valore di 210 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Palermo ad un imprenditore palermitano di 59 anni, già indagato per ricicliaggio e condannato nel 2007 per favoreggiamento mafioso, per le sue molteplici e radicate

Mafia, sventato attentato al magistrato Pacifico della Dda di Catania

Sventato un attentato a un magistrato della Direzione distrettuale antimafia di Catania. I carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno notificato a un boss catanese, già detenuto in un carcere del Nord Italia per altri fatti, un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip

Polverino: video della cattura, parla maresciallo Cc che lo ha arrestato

Braccato da Carabinieri e Guardia Civil, tenta la fuga ma viene bloccato a terra e ammanettato. Sono le immagini della cattura di Giuseppe Polverino il capoclan della Camorra latitante dal 2006 e catturato il 6 marzo a Jerez de la Frontera in Spagna. Il maresciallo dei

Testimone si uccide con acido, arrestati 3 familiari e 11 persone

Tre familiari della testimone di giustizia Maria Concetta Cacciola, di Rosarno, suicidatasi ingerendo acido muriatico il 22 agosto del 2011, sono stati arrestati. L'accusa è di maltrattamenti in famiglia e violenza per costringerla a commettere un reato, cioè ritrattare le dichiarazioni rese all'autorità giudiziaria. Eseguiti anche 11 provvedimenti di fermo emessi dalla Dda di Reggio Calabria contro presunti affiliati alla cosca Pesce. I familiari di Maria Concetta Cacciola sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro e da personale del Commissariato della polizia della stessa città in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Palmi su richiesta della Procura della Repubblica. I fermi emessi dalla Dda sono stati eseguiti dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e del Ros. L'accusa per gli undici fermani è di associazione mafiosa. L'operazione è stata denominata "Califfo". Gli investigatori hanno trovato elementi utili in un pizzino scritto da Francesco Pesce, nelle dichiarazioni della testimone di giustizia Maria Concetta Cacciola, dalle dichiarazioni della collaboratrice Giuseppina Pesce e da riscontri delle intercettazioni telefoniche.

Via: TG com

Ciancimino jr è indagato per mafia dopo due anni e mezzo di interrogatori

Dopo due anni e mezzo di interrogatori e consegne rateizzate di «pizzini» e scritti vari, Massimo Ciancimino si ritrova inquisito per mafia. L'ha scoperto l'altro ieri, convocato per l'ennesima deposizione davanti ai pubblici ministeri di Palermo. In apertura di verbale i magistrati hanno comunicato al figlio di Vito Ciancimino, l'ex sindaco condannato per appartenenza a Cosa nostra e morto nel 2002, che il suo nome figura nell'elenco degli indagati per il reato di concorso in associazione mafiosa. L'inchiesta è quella rubricata col numero 11609/08, sulla presunta trattativa fra lo Stato e i boss a cavallo delle stragi del 1992 e dopo, fino ai primi anni Duemila. L'accusa è di aver fatto da tramite fra suo padre e Provenzano (ma anche altri capimafia) e le fonti di prova a carico di Ciancimino jr sono le sue stesse dichiarazioni e i documenti che ha portato in Procura dal 2008 ad oggi, analizzati dalla polizia scientifica che non ne ha escluso l'autenticità.

Fonte: Il Corriere