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Asti, confessione del killer della tabaccaia: ho perso la testa - video

E' "maturato nel corso d'una rapina" l'omicidio di Maria Luisa Fassi, uccisa lo scroso 4 luglio nella sua tabaccheria di via Volta 40 ad Asti. Quella che era l'ipotesi iniziale è ora ufficialmente confermata dai Carabinieri del Comando Provinciale di Asti dopo il

Scontri Roma: un lacrimogeno sparato da terra, rotto dopo rimbalzo

Non diversi lacrimogeni piovuti dal Ministero della Giustizia sui manifestanti in fuga in via Arenula, ma un solo lacrimogeno che durante gli scontri a Roma è stato lanciato dall'altezza di Ponte Garibaldi, è "rimbalzato" sui muri del dicastero e quindi si è rotto ricadendo in tre parti in strada. E' questa la conclusione - "con ridotto margine di approssimazione" - della perizia del Racis dei carabinieri, dopo il sopralluogo e gli esami sui fermo-immagine dei video sui lacrimogeni al Ministero della Giustizia. La perizia è stata inviata al ministro della Giustizia Paola Severino, che l'aveva commissionata, e alla Procura di Roma che sta facendo accertamenti su quanto è accaduto nel corso della manifestazione di mercoledì scorso nella capitale. Il video esaminato dal Racis, si legge nella relazione firmata dal generale Enrico Cataldi, "riproduce un impatto su cornice superiore della quarta finestra (a partire dallo spigolo sinistro) sita al quarto piano del ministero, di un solo artifizio lacrimogeno, poi fratturatosi in 3 parti". Tra i reperti esaminati, la porzione di capsula di un lacrimogeno modello Folarm 4mm scomponibile, trovata nel cortile interno del dicastero di via Arenula assieme a un disco in origine unito alla capsula, e due parti di analoghi lacrimogeni con un disco, rinvenute su via delle Zoccolette.

Via: TMNews

Scontri Roma: lacrimogeni dal Ministero, Severino avvia indagine - video

Accertamenti dei Pm sulla condotta delle forze dell'ordine dopo gli scontri a Roma durante la manifestazione di mercoledì per verificare se ci sono stati "eccessi di comportamento". Intanto il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha disposto un'indagine interna al ministero alla luce dell'episodio dei lacrimogeni lanciati dal tetto sui manifestanti, ripreso da un video di Repubblica.it e ha dato disposizione che il video sia sottoposto all'esame del Racis per una verifica puntuale sulla traiettoria dei lacrimogeni. Il questore di Roma, Fulvio Della Rocca, ha commentato: "Se il lacrimogeno è stato esploso era uno dei nostri". "Io non ho visto le immagini - ha premesso - Il ministro di Giustizia ha detto che loro non hanno lacrimogeni. Se il lacrimogeno è stato esploso è nostro". Poi, il questore ha provato a ipotizzare una possibile dinamica: "Dato che i lacrimogeni non possono essere sparati ad altezza uomo ma devono seguire una parabola l'ipotesi è che possa essersi infranto su un muro di via Arenula e questo può aver dato l'impressione che sia stato sparato da un balcone". Dai primi accertamenti, è stato verificato che lacrimogeni a strappo, come quelli che sembrerebbero essere stati lanciati dal Ministero, non sono in dotazione al reparto di polizia penitenziaria di via Arenula.




Via: TMNews
Foto dal video

Sarah Scazzi, carabinieri del Racis consegnano la perizia

Sarah Scazzi è lontana da casa da ben due settimane, e il mistero della sua scomparsa si attanaglia attorno a due ipotesi, di cui una, al momento, sembra prendere il sopravvento. Perchè se fino ad oggi la pista del rapimento di Sarah era sicuramente quella più battuta da carabinieri e forze dell'ordine, ora l'ipotesi di una fuga volontaria di Sarah è un'idea che gli inquirenti valutano con maggiore determinazione. Sulla base degli ultimi riscontri, infatti, pare che la quindicenne premeditasse la fuga. Nell'intento di fare chiarezza su tutti questi aspetti i carabinieri stringono il cerchio sulle sue conoscenze, interrogano amici e conoscenti. Lo scriveva sul suo diario, lo confessava sulle chat. I carabinieri del Racis hanno consegnato in Procura la nuova perizia nella quale verrà tracciato il profilo psicologico di Sarah. Dunque le parole della cugina Sabrina, che su Facebook scriveva "Sarah non si è allontanata da casa e svanita nel nulla per sua spontanea volontà. Non ne aveva alcuna ragione. Non era fidanzata e non aveva litigato con nessuno. Queste ipotesi sono da scartare", svaniscono in una scia di mistero.

Via: Unonotizie
Foto dal web