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Parigi, Sarkozy fermato per finanziamenti libici alla campagna 2007

L'ex presidente francese, Nicolas Sarkozy, è sotto interrogatorio in stato di fermo nei locali della polizia dell'Oclciff a Nanterre (Parigi), nel quadro dell'inchiesta sui sospetti finanziamenti libici alla sua campagna elettorale del 2007. E' la prima volta che Sarkozy

Treviso, infermiera finge di fare vaccini per tre mesi: 500 richiamati

Un'infermiera è al centro di un procedimento disciplinare dell'Asl 2 di Treviso perché sospettata di aver solo finto di vaccinare molti dei bambini portati al suo ambulatorio, buttando via le fiale dopo aver registrato la prestazione. I colleghi si erano

Roma, stop a fuga notizie su caso Consip: revocate indagini al Noe

La Procura di Roma ha revocato ai Carabinieri del Noe la delega per ulteriori indagini sul caso Consip alla luce delle "ripetute rivelazioni di notizie coperte da segreto" istruttorio. La delega è stata affidata al Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Roma. "Gli

Francia, Sarkozy in stato di fermo per vicenda intercettazioni - video

L'ex capo dello stato francese Nicolas Sarkozy si trova in stato di fermo nell'ambito delle indagini su una vicenda di intercettazioni con l'accusa di concussione e violazione del segreto istruttorio. È la prima volta che in Francia, nei confronti di un ex presidente della Repubblica, protetto

Napoli, aggiustano fascicoli processuali in cambio di soldi: 26 arresti

I finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria del Comando provinciale di Napoli hanno eseguito 26 ordinanze cautelari, di cui 3 in carcere, 22 ai domiciliari e una misura interdittiva. In tutto sono 45 le persone indagate. Le accuse sono a vario titolo di associazione per delinquere, corruzione in atti giudiziari, violazione del segreto istruttorio, occultamento di fascicoli processuali e accesso abusivo ai sistemi informatici. Reati commessi all'interno di uffici giudiziari di Napoli, in particolar modo presso la Corte d'Appello e presso il Tribunale di sorveglianza. Tra gli arrestati vi sono 4 avvocati e 9 tra cancellieri, commessi e operatori giudiziari. Le Fiamme Gialle hanno eseguito intercettazioni telefoniche e ambientali, acquisito documenti e fascicoli processuali, compiuto pedinamenti e sopralluoghi. Secondo la procura, dall'indagine emerge uno schema ricorrente: i dipendenti pubblici, funzionari o commessi degli uffici giudiziari, su sollecitazione di vari professionisti e faccendieri, intervenivano, illecitamente, su fascicoli processuali, occultandoli o sottraendovi atti, in cambio di denaro ed altre regalie, al fine di condizionare il normale iter giudiziario. Il sistema ha permesso ai funzionari e dipendenti pubblici corrotti, di stabilire addirittura delle tabelle per determinare l'entità delle mazzette da ricevere.

Via: Adnkronos
Foto dal web