L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Delitto Meredith, Cassazione boccia le indagini: omissioni e amnesie
Truffe: piloti in cig in Italia con lavoro all'estero, 36 denunce - video
Fecondazione eterologa, Tribunale Milano: divieto mina diritti coppia
La prima sezione civile del Tribunale di Milano ha sollevato davanti alla Consulta la questione di legittimità costituzionale del divieto assoluto di fecondazione eterologa previsto dalla Legge 40. Lo si apprende da uno dei legali di una coppia, affetta da azoospermia completa, che da anni si batte per poter provare ad avere un figlio in Italia. Con ordinanza di rimessione del 29 marzo 2013 il Tribunale di Milano ha ritenuto che il divieto di fecondazione eterologa si ponga in contrasto con alcuni principi costituzionali, tra cui il diritto fondamentale all'autodeterminazione della coppia, in relazione alla procreazione e al diritto di fondare una famiglia; il principio di eguaglianza tra coppie, discriminate in base al grado di sterilità e infertilità; il diritto alla salute della coppia. Con questo provvedimento, il Tribunale di Milano ha dato seguito all'ordinanza della Corte costituzionale, n. 150 del 2012, che rinviava la questione ai giudici, e ha ritenuto sostanzialmente ininfluente la sentenza resa dalla Corte EDU nei confronti dell'Austria (Grande Camera, sentenza del 3 novembre 2011), che ha stabilito che il divieto di fecondazione eterologa, previsto dalla normativa austriaca, non viola il diritto al rispetto della vita privata e familiare della coppia, letto in combinato disposto con il principio di non discriminazione.
Fonte: TMNews
Foto archivio
Ilva: azienda pronta a chiedere cassa integrazione, 7-8.000 a rischio
Via: AGI
Foto dal web
Napolitano: seguire unità nazione, c'è vera questione sociale - video
"Un augurio affettuoso a tutti voi, uomini e donne d'Italia, che vivete e operate in patria e all'estero, e in particolare a quanti servono da lontano la nazione, in suo nome anche rischiando la vita, come nelle missioni di pace in tormentate aree di crisi". Così il Presidente
Taranto: guardia giurata uccide figlia con un colpo di pistola e si suicida
Omicidio-suicidio ieri mattina a Leporano in provincia di Taranto. Un vigilante di 55 anni, gravemente malato e da tempo in cassa integrazione, ha sparato alla maggiore delle sue due figlie, una studentessa universitaria di 28 anni, uccidendola, e
Napoli: 5 operai ex cooperativa si calano nel Vesuvio per protesta
Cinque ex lavoratori della disciolta cooperativa 'Vesuvio, natura e lavoro' si sono calati nel cratere del Vulcano per protestare contro la mancata risposta sul proprio futuro occupazionale, vicenda che si trascina dal 2008. La spettacolare forma di dissenso, iniziata in mattinata, coinvolge gli ex dipendenti della società che, fino a qualche anno fa, si occupava della manutenzione ambientale e della pulizia dei sentieri del Parco nazionale del Vesuvio. Gli ex lavoratori socialmente utili si sono calati con delle corde all'interno del cratere e ora sono appollaiati su uno spuntone roccioso a circa dieci metri di profondità. Un altro gruppo di colleghi è fermo a quota mille metri ai cancelli della biglietteria per il sentiero del Gran Cono. I compagni dei manifestanti hanno anche calato dall'alto viveri e acqua a chi si dice deciso a non abbandonare la protesta fino a quando non otterranno risposte dalla Regione o dall'ente Parco circa il proprio futuro. In tutto sono una sessantina i dipendenti della cooperativa rimasti senza sostegno economico, dopo la scadenza della cassa integrazione e della mobilità in deroga.
Via: TM News
Foto dal web
Via: TM News
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Pesaro: truffa 2 milioni euro, cassinitegrati continuavano a lavorare
I finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Pesaro hanno scoperto una truffa ai danni dell'Inps, in virtù della quale sono state denunciate alla locale Procura della Repubblica 49 persone, di cui 45 operai e 4 imprenditori, responsabili a vario titolo di truffa aggravata. L'azione di controllo ha permesso di accertare un'evasione contributiva per oltre 600.000 euro e un'evasione fiscale per più di un milione di euro. Il meccanismo fraudolento consisteva nel porre in cassa integrazione i dipendenti benchè gli stessi continuassero comunque a lavorare all'interno dell'azienda; inoltre, sono stati individuati 85 dipendenti che percepivano emolumenti riferibili alle ore di straordinario "fuori busta", nonchè 1 lavoratore completamente "in nero". I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Pesaro hanno scoperto l'evasione dopo aver sottoposto ad ispezioni cinque aziende attive nel settore manifatturiero, allo scopo di controllare il corretto versamento delle retribuzioni delle aziende ai propri dipendenti, nonchè la correttezza delle richieste rivolte all'Inps riguardo all'utilizzo degli ammortizzatori sociali.
Fonte: Adnkronos
Fonte: Adnkronos
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