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8 settembre 1943: 70 anni fa Badoglio annunciava armistizio - video

L'8 settembre Radio3 dedica una puntata speciale all'annuncio dell'armistizio per i 70 anni dalla messa in onda. Lo storico discorso del generale Badoglio, trasmesso via radio dagli studi di via Asiago a Roma, va in onda nello stesso orario di allora, alle

Francia: bimba scomparsa mentre giocava in parco, appello su web

Da più di 36 ore ormai si sono perse le tracce di Fiona, una bimba di cinque anni scomparsa mentre stava giocando in un parco pubblico di Clermont-Ferrand, nel centro della Francia. Con lei c'erano la mamma, che la guardava da una panchina, poco lontano, e la sorellina minore, Eva, di due anni e mezzo, che stava giocando insieme ad altri bimbi. È stata la madre a dare l'allarme intorno alle 18.45 di domenica. La donna, incinta di 6 mesi, ha raccontato di essersi assopita per qualche istante e poi, quando si è risvegliata, Fiona non c'era più. Ieri gli inquirenti hanno lanciato un appello ai testimoni e la foto della bimba circola su internet e sulle tv. Il parco è stato passato al setaccio e le ricerche sono andate avanti per buona parte della notte, per poi riprendere questa mattina. Il solo indizio di Fiona è una traccia individuata dalle unità cinofile lungo la cancellata del parco. Troppo poco per poter azzardare un'ipotesi. Ancora ieri sera, gli inquirenti non possono escludere nulla, anche se la possibilità dell'incidente sembra allontanarsi ad ogni ora che passa. Non ci sono prove neanche per stabilire che la bimba sia stata rapita.  Al momento della sua scomparsa Fiona, alta 1 metro e 10, portava una tuta nera di Hello Kitty e scarpe da ginnastica. Al collo, un ciondolo con il suo segno zodiacale, il Sagittario.


Fonte: LEGGO
Via: AFP
Foto: AFP

Lisbona/ arresto Corona: mi sto consegnando, tradito da Gps - audio

Fabrizio Corona, ricercato da giorni dopo la condanna in Cassazione, si è costituito a Lisbona dove già si trovava personale della Squadra Mobile di Milano sulle sue tracce subito dopo la fuga. Ora l'ex fotografo dei vip sarà riportato in Italia dove per lui si apriranno le porte del carcere: dovrà scontare 7 anni e 10 mesi. La telefonata dal Portogallo, dopo quattro giorni di latitanza: ''Mi sto consegnando spontaneamente alle autorità''. Dopo aver fatto perdere le sue tracce a Milano, l'ex fotografo dei vip - vistosi braccato - ha anticipato l'arresto consegnandosi agli agenti portoghesi; questa è la versione della polizia. A quanto si apprende sarebbe stato arrestato alla stazione di Monte Abraham, in località Queluz, periferia di Lisbona. Secondo chi l'ha visto, il fotografo è apparso avvilito e sconfortato. È inseguito da un mandato di cattura internazionale. Gli agenti della Mobile di Milano, da quanto si apprende, erano in Portogallo già da alcuni giorni. "Più che costituito, si è arreso", è il commento che arriva dai vertici della Questura milanese. L'ex paparazzo è stato individuato anche grazie al gps dell'antifurto dell'auto, una Fiat 500, con cui si era allontanato da Milano. Si era procurato un navigatore satellitare due giorni prima di sparire: questo farebbe pensare che l'ex fotografo dei vip si stesse tenendo pronto per la fuga.



Via: Adnkronos
Foto dal web

Algeria: Maria Sandra Mariani liberata dopo oltre 1 anno di prigionia

"Maria Sandra Mariani è libera. Ne ho appena informato i familiari. Mi unisco alla loro grande soddisfazione e sollievo per questa magnifica notizia": lo conferma in una nota il ministro degli Esteri Giulio Terzi. "I miei ringraziamenti più sentiti - prosegue il titolare della

Italiani rapiti: ultimatum esteso di 24 ore, ribelli avanzano 13 richieste

I ribelli maoisti, che hanno sequestrato i due turisti italiani nello Stato indiano dell'Orissa, hanno esteso di altre 24 ore l'ultimatum posto alle autorità per la liberazione degli ostaggi. I ribelli maoisti hanno nominato tre interlocutori per trattare con il governo e avanzato 13 richieste per la liberazione dei due italiani. Tra queste, la cessazione delle operazioni anti maoiste, accordi per il trasferimento di terre, immediato divieto di ingresso per turisti e stranieri nelle zone tribali, risarcimenti alle famiglie dei simpatizzanti maoisti uccisi o in prigione e il rilascio di 600 detenuti. A queste richieste, si aggiunge il bando dei turisti dalle aree tribali e il rilascio di coloro che si oppongono allo sviluppo industriale della regione. Sulla vicenda è intervenuto anche Manmohan Singh. "Il rapimento dei due italiani nello stato di Orissa da parte dei maoisti mostra che la nostra sicurezza può essere in pericolo se non stiamo allerta", ha sottolineato il primo ministro indiano. Paolo Bosusco e Claudio Colangelo sono stati sequestrati il 14 marzo scorso dai ribelli, che ieri hanno consegnato un messaggio audio alla stampa per far sapere che i due ostaggi stanno bene e vengono trattati bene.

Fonte: Adnkronos
Via: TM News
Foto dal web

Tav: iniziato ampliamento cantiere, attivista cade da traliccio - video

Grave incidente al cantiere della Maddalena di Chiomonte, in provincia di Torino, dove sono iniziati i lavori di ampliamento del cantiere della Torino-Lione, in Val di Susa. Luca Abbà, uno dei leader del movimento No Tav, appartenente alle frange anarchiche, si è

Libia, Cnt offre taglia 1,6 mln dollari su Gheddafi: vivo o morto

Il Consiglio nazionale transitorio libico offre un milione e 600mila dollari a chiunque catturi o uccida Muammar Gheddafi. Chi, fra i fedeli del Raìs, decida invece di passare dalla parte dei ribelli, catturando o uccidendo il Colonnello, potrà beneficiare di un'amnistia. Lo ha annunciato il presidente del Cnt, Mustafa Abdel Jalil. Asseragliato insieme ai suoi figli in un complesso residenziale nella parte centro-sud di Tripoli, nel quartiere di Abu Salim, non lontano dall’ex roccaforte di Bab al-Aziziyah, il rais si è fatto anche ieri sentire. In un messaggio audio trasmesso da al-Orouba, l’emittente televisiva facente capo al suo secondogenito ed erede designato, Saif al-Islam, il leader libico ha esortato i connazionali in tutto il Paese a «combattere l’invasione straniera» e ad accorrere a Tripoli, «donne e bambini» compresi, per «affrontare e stroncare gli insorti». Che il raìs sia rimasto nel Paese pare non ci siano dubbi. Se ne dicono convinti anche alla Casa Bianca, dove un portavoce ripete che «non ci sono indicazioni che Gheddafi abbia lasciato la Libia». In questi ultimi mesi Gheddafi era a Tripoli e si spostava in continuazione.

Via: TgcomLa Stampa

Libia: espugnato bunker di Gheddafi, proseguono i combattimenti

Il bunker di Muammar Gheddafi a Tripoli, l'ultimo baluardo del regime, è sotto il controllo dei ribelli. Da stanotte la bandiera degli insorti sventola sulla fortezza del Raìs, ma di lui non c'è nessuna traccia. «La ritirata da Bab al-Aziziya è stata una mossa tattica» ha voluto anche precisare Gheddafi, invitando poi il suo popolo, in un secondo messaggio audio, a «ripulire Tripoli dai traditori». La capitale resta un campo di battaglia. Mercoledì mattina sono state infatti udite diverse potenti esplosioni, almeno dieci, che hanno letteralmente scosso la zona orientale della città, mentre nel cielo volteggiano i jet Nato. Intanto, si comincia a fare un primo bilancio della presa di Tripoli. Secondo una stima fornita da Mustafa Abdel Jalil, presidente del Consiglio nazionale di transizione (Cnt), i combattimenti che infuriano da tre giorni nella capitale hanno provocato più di 400 morti e duemila feriti. Nel corso dei combattimenti, gli oppositori hanno catturato quasi 600 soldati fedeli a Gheddafi, ha aggiunto Jalil, precisando che la battaglia sarà portata a termine con l'arresto del Colonnello.

Fonte: Corriere della Sera
Foto: TMNews

Tripoli conquistata: fine del regime ma Gheddafi non si arrende

È scattato nella notte l'assalto finale degli insorti a Tripoli e al regime di Muammar Gheddafi. Da ieri sera si combatte in diversi quartieri della capitale libica, con centinaia di morti e feriti, mentre dal cielo le bombe della Nato piovono sul bunker di Bab al-Aziziya, il