La Polizia di Colonia ritiene che gli aggressori che a Capodanno hanno molestato o anche stuprato decine di donne alla stazione fossero organizzati, e che abbiano agito in piccoli gruppi, che circondavano donne isolate anche con lo scopo di rapinarle. Tre
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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India: violentata da gruppo e bruciata viva, migliaia in piazza - video
Un'adolescente indiana ha subito uno stupro di gruppo in due aggressioni separate e poi morta dopo essere stata data alle fiamme, scatenando le proteste nella città orientale di Calcutta, ha detto Giovedì la polizia. La 16enne è stata aggredita prima il 26 ottobre e poi di nuovo il giorno dopo da un gruppo di più di sei uomini vicino casa nella città di Madhyagram, a circa 25 chilometri (15 miglia) a nord di Calcutta. Il secondo stupro è avvenuto mentre stava tornando a casa dopo aver denunciato la prima violenza ad una stazione di polizia. E' stata poi data alle fiamme il 23 dicembre ed è morta in un ospedale statale nella tarda vigilia di Capodanno. La polizia ha effettuato Mercoledì i primi arresti, due mesi dopo il delitto iniziale, ha detto il capo della polizia locale Rajiv Kumar. Diverse centinaia di attivisti hanno protestato Mercoledì a Calcutta per il crimine, che è stato scioccante nella sua brutalità. Stupri, aggressioni e molestie delle donne in India sono sotto i riflettori negli ultimi 12 mesi dopo il fatale stupro di gruppo di una studentessa di 23 anni, su un autobus in movimento a Nuova Delhi nel dicembre del 2012 che ha suscitato indignazione in tutta la nazione. Il parlamento ha approvato leggi più severe per punire gli stupratori. Gli attivisti dicono che le vittime di stupro in India devono affrontare spesso gravi minacce e intimidazioni dai loro aguzzini dopo l'aggressione, mentre la polizia spesso le scoraggia dal denunciare.
Via: AFP
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Molestava studentesse straniere in metrò a Torino, arrestato - video
Molestava in metropolitana studentesse straniere, statunitensi, tedesche e finlandesi, che studiavano in un istituto nella zona Lingotto a Torino. Il 21enne torinese è stato individuato e arrestato dai poliziotti del Commissariato Barriera Nizza per violenza sessuale. La polizia lo ha individuato analizzando i filmati degli impianti di sorveglianza della metropolitana. A tradirlo un piercing al labbro che ha consentito a due sue vittime di riconoscerlo. Diversi gli episodi in cui le ragazze hanno raccontato di essere state molestate dal giovane che in un caso le ha seguite, avvicinate e palpeggiate appena fuori dalla fermata Lingotto della metropolitana. Le giovani avevano fornito agli agenti la descrizione del ragazzo: alto e con un piercing al labbro. Descrizione poi confermata da altre vittime importunate nella stessa zona. La polizia lo ha individuato nelle immagini delle telecamere della metropolitana e lo ha poi fermato qualche giorno fa mentre stava palpeggiando una ragazza nella nella stazione Lingotto della metro. L'uomo, già condannato lo scorso novembre per un episodio simile avvenuto lo scorso luglio, si trova ora agli arresti domiciliari. Secondo la testimonianza di alcune vittime, il palpeggiatore si muoveva a bordo di una bicicletta blu, che è stata trovata a casa sua e sequestrata.
Fonte: Adnkronos
Via: Libero Quotidiano
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Delitto di Ostia, in manette l'ex fidanzato: movente la gelosia - video
Sarebbe la gelosia il movente dell'omicidio di Alessandra Iacullo, uccisa la sera di giovedì scorso in via Riserva del Pantano a Dragona. Marco Broccolo, 50 anni, l'uomo fermato per l'omicidio, l'avrebbe uccisa perchè non accettava la fine della loro relazione. I due erano
25/11: Giornata mondiale per eliminazione violenza su donne - video
Il 25 novembre ricorre la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne. Una data importante per il movimento internazionale delle donne, scelta in onore delle sorelle Mirabal, attiviste della Repubblica Dominicana uccise il 25 novembre
Ascoli: a giudizio per molestie sessuali maresciallo caserma di Parolisi
Antonio Di Gesù, un maresciallo capo della Caserma Clementi di Ascoli Piceno, la stessa in cui prestava servizio prima di essere arrestato Salvatore Parolisi, è stato rinviato a giudizio per "ingiuria e minaccia a un inferiore" e in particolare nei confronti di un'allieva 25enne, reato che sopperisce alla mancanza di uno specifico reato di molestie sessuali in ambito militare. Dalle indagini è emerso che l'uomo, 38 anni, originario di Nardò (Le), avrebbe chiesto alla donna sesso in cambio di aiuti per la carriera arrivando a minacciarla. Tutto avrebbe avuto inizio nel luglio del 2009 quando Di Gesù svolgeva le funzioni di magazziniere della 3/a compagnia. L'uomo si sarebbe offerto di aiutare la ragazza a fare carriera in cambio di un rapporto sessuale. Di Gesù sarebbe arrivato a palpeggiare la giovane mentre scendeva dalle scale e di fronte al suo rifiuto le avrebbe detto "qualsiasi cosa farai, sappi che è la tua parola contro la mia. Non ti permettere di dire nulla a nessuno... Se provi a dire qualcosa, io ti rovino la carriera e la vita". Il processo a carico di Di Gesù inizierà il prossimo 5 febbraio 2013. Ma questa non è la prima volta che il maresciallo si trova in una situazione di questo tipo. L'uomo, infatti, era stato già rinviato a giudizio per un episodio simile, ma era stato assolto in primo grado.
Via: TG Com
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Paralimpiadi: Hawking a cerimonia, ritirati tre giordani per molestie - video
Due settimane dopo la chiusura dei Giochi Olimpici, lo stadio olimpico di Londra si è riacceso ieri sera per la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, con 4200 atleti che per 11 giorni daranno vita a quella che si annuncia l'edizione più seguita di sempre. La
Pedofilia: Polonia, ritrovato carbonizzato sacerdote accusato di molestie
Il corpo di un sacerdote cattolico polacco di 53 anni accusato di pedofilia è stato ritrovato carbonizzato davanti alla tomba di famiglia nel cimitero del villaggio di Lopiennik Nadrzeczny, nel sud della Polonia. Lo ha reso noto nei giorni scorsi la locale procura di di Zamosc. Il sacerdote, identificato solo con il nome di Boguslaw P., era imputato in un processo per molestie sessuali commesse negli anni 2004-2005 ai danni di un suo chierichetto a Pocking, in Germania, dove era parroco. Il religioso era sospettato di aver commesso lo stesso reato nei confronti di altri due ragazzi 10 anni fa a Turka, nel sudest della Polonia. Secondo il sito gazeta.pl, un coltello e una bottiglia di liquido infiammabile sono stati ritrovati accanto al corpo parzialmente carbonizzato. Il sacerdote era stato fermato dalla polizia in seguito all'indagine sui fatti di Turka, ma rilasciato a condizione di non lasciare il luogo di soggiorno abituale e di non avvicinare la sue presunte vittime. Boguslaw P., che si dichiarava non colpevole, rischiava 12 anni di carcere. Nonostante qualche caso isolato negli anni scorsi, in Polonia non è mai scoppiato un vero e proprio scandalo pedofilia nei ranghi della chiesa cattolica, in un Paese in cui il 90% degli abitanti si professa cattolico.
Via: TMNews
Foto: Wojciech Surdziel/ Agencja Gazeta
Molesta 16enne e rischia linciaggio, Calderoli: serve castrazione chimica
Ha rischiato il linciaggio e solo l'intervento dei carabinieri, che lo hanno arrestato, ha salvato un peruviano di 43 anni, senza fissa dimora, che venerdì sera ha molestato in strada una ragazza di 16 anni, abbassandosi davanti a lei i pantaloni. È accaduto intorno alle 20 in
WikiLeaks/ Julian Assange, Russia a GB: rispetto principi diplomatici
Mosca si interroga sul rispetto da parte di Londra dei principi diplomatici, mentre il destino di Julian Assange resta incerto malgrado l'asilo diplomatico concesso dall'Ecuador al fondatore di WikiLeaks. "Ciò che sta accadendo non può che spingerci a interrogarci sul
Dodicenne molestata a Roma, Santori: pedofilo deve avere ore contate
"Quanto accaduto nel quartiere Portuense ai danni di una dodicenne molestata da un pedofilo nell'androne di casa è molto grave e deve far riflettere chi ancora tiene nei cassetti del Parlamento la legge che ratifica in Italia la convenzione di Lanzarote
Pedofilia: aretino condannato 21 anni di carcere, sentenza Moldavia
Andrea Pasquini, un quarantottenne di Arezzo, ha ricevuto un'altra pesante condanna per il reato di pedofilia dopo quella, in primo grado, del Tribunale di Isernia a sette anni e sei mesi: l'uomo, da due anni in carcere in Moldavia, è stato condannato dal Tribunale
Omicidio Scazzi, Emma Serrano accusa Misseri di molestie a parente
Molti anni fa Michele Misseri avrebbe molestato la sorella della moglie, all'epoca una ragazzina di 15 anni. Lo ha detto Emma Serrano, sorella di Cosima, al processo per l'omicidio di Sarah Scazzi. Emma Serrano, sentita come testimone, ha riferito di avere appreso delle presunte molestie dalla stessa vittima, la sorella Dora, anche se non le ha sapute collocare bene nel tempo. La teste, inoltre, ha parlato anche del fatto che Sarah non andava mai nel garage di Misseri. La donna ha anche specificato che va a trovare ogni settimana le due parenti in carcere, mentre i rapporti con Concetta, madre di Sarah, si sono interrotti per volontà di quest'ultima dopo le indagini che hanno portato la famiglia Misseri al centro del delitto. Emma ha raccontato in aula anche un episodio avvenuto dopo la scomparsa della 15enne di Avetrana. La donna ha detto di aver visto un randagio, il cane di cui Sarah si prendeva cura, nei pressi del garage dei Misseri. L'animale aveva in bocca un pezzo di corda e stazionava. Emma ha detto di aver conservato la corda e di essersene sbarazzata qualche giorno dopo. La corda fu poi recuperata dai carabinieri. Il processo è stato aggiornato al 27 marzo.
Via: TM News
Via: TM News
Binasco: molestie su 5 bimbi, arrestato pensionato settantenne
Un pensionato di 70 anni di Binasco (Milano) è stato arrestato dai carabinieri della locale stazione, con l'accusa di aver molestato ripetutamente cinque bambini che abitano nel paese al confine tra le province di Milano e Pavia. A far scattare l'indagine è stata la denuncia del genitore di uno dei piccoli, allertato da un vicino di casa dell'uomo. Secondo quanto è stato ricostruito dagli inquirenti, il pensionato attirava i bambini nel suo cortile con caramelle e dolci, per poi abusare di loro. I carabinieri di Binasco hanno raccolto le testimonianze di altri genitori e di residenti del quartiere e sono riusciti a ricostruire episodi anche più lontani nel tempo. Il settantenne di Binasco, che abita nella zona delle case popolari, si trova ora agli arresti domiciliari. L'uomo è già stato interrogato e ha respinto tutte le accuse. L’inchiesta, invece, avrebbe ricostruito che le molestie e i tentativi di violenza sessuale sarebbero stati messi in pratica proprio approfittando della fiducia che i bimbi provavano per lui. I carabinieri proseguono le indagini per capire se ci sono altre vittime in questa vicenda.
Via: ANSA
Nuovi accertamenti della Procura militare su caserma Clementi
Proseguiranno anche nelle prossime settimane gli accertamenti della procura militare di Roma sulla caserma 'Clementi' di Ascoli Piceno, sede del 235° reggimento Piceno, dove prestava servizio come istruttore di reclute femminili il caporal maggiore dell'Esercito Salvatore Parolisi, unico indagato per l'omicidio della moglie, Melania Rea, la donna uccisa il 20 aprile scorso a Ripe di Civitella, nel teramano. ''In questo momento non abbiamo novita' di rilievo, le indagini proseguono. Occorre tempo, perche' ci sono altre persone da sentire'', spiega all'Adnkronos Marco De Paolis, capo della procura militare di Roma. Il reato ipotizzato nel fascicolo, per il momento senza indagati, e' quello previsto dall'articolo 146 del codice penale militare di pace, ovvero ''minaccia a un inferiore per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri''. In particolare, a spingere la procura ad avviare l'inchiesta, sono state le notizie pubblicate dagli organi di stampa relative a possibili relazioni improprie tra superiori e sottoposti nella caserma e le voci sulle presunte molestie alle soldatesse.
Via: Libero News
Foto dal Web
Indagato ufficiale della caserma Clementi per molestie sessuali
Un ufficiale dell’esercito in servizio presso la caserma "Clementi" di Ascoli Piceno è indagato dalla Procura di Roma per molestie nei confronti di alcune soldatesse del 235esimo Reggimento Piceno, di istanza presso la caserma stessa. L’indagine va avanti, a quanto si apprende, da almeno tre anni. La caserma Clementi è la stessa dove lavorava il caporal maggiore Salvatore Parolisi, ora detenuto nel carcere di Marino del Tronto, alla periferia di Ascoli, perchè accusato dalla procura ascolana di aver ucciso la moglie 29enne Melania Rea. L'accusa è omicidio volontario pluriaggravato. Per i magistrati un ruolo importante ha avuto la relazione fra Salvatore Parolisi e Ludovica P., la soldatessa conosciuta nel 235esimo Rav Piceno durante un corso i addestramento e della quale il caporalmaggiore era diventato amante. Secondo l'autospia Melania è morta dopo diversi minuti di agonia. I difensori dell'indagato hanno già reso noto che faranno ricorso al Tribunale del Riesame per arrivare alla scarcerazione del loro assistito. Parolisi è in isolamento, ma il giudice ha già autorizzato colloqui con le sorelle, il fratello e un cognato. Intanto resta in sospeso la richiesta che hanno avanzato i parenti di Melania circa l'affidamento della piccola Vittoria, figlia della defunta.
Fonte: AGI
Via: Il Resto del Carlino
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Napoli: violenze su ragazzino, 13enni non imputabili
Un ragazzino di 13 anni ha denunciato di essere stato molestato da alcuni compagni di classe di una scuola media di Napoli, nel quartiere di Posillipo, durante una gita scolastica. Del fatto i genitori hanno informato i carabinieri. Per i sette presunti responsabili degli atti è scattata la sospensione disposta dalla preside. Sono tutti tredicenni: insieme con la sospensione, per la durata di quindici giorni, è scattato nei loro confronti un piano di sensibilizzazione che coinvolge docenti e genitori. La classe era stata in gita a Fasano, in Puglia, tra il 29 e il 30 marzo. Una segnalazione alla Procura dei minorenni è stata inviata dai carabinieri nei confronti dei sette ragazzi che, data l'età, non sono imputabili. Ho appreso di questa vicenda leggendo dai giornali. Domani la docente che presso la nostra direzione si occupa di questi problemi contatterà la dirigente e poi valuteremo le eventuali iniziative». Così il direttore scolastico regionale della Campania, Diego Bouchè, commenta sulla vicenda delle molestie sessuali al ragazzino.
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