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Liegi, killer aveva già ucciso la sera prima: si indaga per terrorismo

L'aggressore che ieri ha ucciso due poliziotte e un passante a Liegi in un presunto attacco terroristico aveva ucciso un'altra persona la sera precedente. Benjamin Herman, 31enne, aveva svaligiato una gioielleria a Rochefort, cittadina nella quale era residente, e

Furto al supermercato, Renato Vallanzasca arrestato a Milano - video

E' in questo supermercato di Milano, in viale Umbria, che Renato Vallanzasca è stato arrestato per il furto di due paia di mutande, di una cesoia e di una confezione di concime per un valore complessivo che non supera i 70 euro. Un colpo davvero anomalo per un criminale del suo

Napoli: tentano rapina in un supermercato, ucciso un bandito - video

Un rapinatore è stato ucciso ed un secondo è rimasto ferito durante una rapina in un supermercato a Qualiano, in provincia di Napoli. A fare fuoco un carabiniere presente sul posto e intervenuto per fermare il bandito. Secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato uno dei rapinatori il primo a fare uso di arma da fuoco. In tre, intorno alle 19 di sabato, hanno fatto irruzione nel supermercato Sisa di Via G. Di Vittorio e si sono diretti alla cassa, intimando alla dipendente di svuotarla. Il carabiniere, che si trovava lì perché stava facendo la spesa, è intervenuto intimando ai tre rapinatori di uscire. Uno dei malviventi ha reagito utilizzando la pistola che aveva con sè, il carabiniere ha risposto a sua volta colpendolo a morte. Accertata la presenza di almeno un terzo complice, tuttora ricercato. Dalle indagini è emerso che la vittima, Giuseppe D'Aniello, un ragazzo di 22 anni, stava usufruendo di un permesso dalla comunità a Villa Literno in cui scontava i domiciliari per una rapina commessa nel marzo del 2013 nel trevigiano, durante la quale aveva sparato a un gioielliere, rimasto ferito. Anche il secondo rapinatore, ricoverato all'ospedale di Giugliano per una ferita di arma da fuoco al torace, sarebbe dovuto rientrare nel carcere di Secondigliano da dove aveva il permesso di uscire dalle 19 alle 21 per andare a lavorare in una ditta edile. Le sue condizioni non sarebbero gravi.


Fonte: Adnkronos
Immagini: Pupia TV

Killer del catamarano evade dal carcere di Livorno dopo un permesso

Filippo De Cristofaro, il milanese condannato all'ergastolo perché ritenuto il responsabile dell'omicidio della skipper marchigiana Annarita Curina, è evaso dal carcere di Livorno. L'uomo non sarebbe rientrato nel penitenziario dopo un permesso di tre giorni. De Cristofaro era già evaso sette anni fa dal carcere milanese di Opera: un mese dopo venne rintracciato in Olanda, a Utrech. Filippo De Cristofaro, ribattezzato anche il "Rambo dei mari", venne catturato nel 1988 in Tunisia mentre cercava di fuggire verso il deserto in sella ad un cavallo. Estradato in Italia, sostenne la sua innocenza dichiarando che ad uccidere la skipper era stata Diana Beyer, all'epoca diciassettenne, amante olandese mossa da gelosia nei confronti della vittima. L'uomo tuttavia non fu creduto e venne condannato all'ergastolo. Nell'estate del 1988, il "giallo del Catamarano", un delitto efferato seguito da una fuga senza speranze degli assassini, occupò le cronache per mesi. De Cristofaro e la Beyer avevano affittato il catamarano di Annarita Curina per le vacanze, ma il vero piano dei due amanti era di impadronirsi dell'imbarcazione per poi fuggire in Polinesia. Il 10 giugno Diana, che secondo i giudici agisce spinta dall'amante italiano, pugnala la Curina a un fianco, mentre De Cristofaro finisce la vittima a colpi di machete. Il cadavere della skipper verrà ripescato il 28 luglio 1988 al largo di Senigallia, mentre a bordo dell'imbarcazione è già salito un amico olandese della coppia, Pieter Gronendijk, in seguito condannato per il furto del natante. I due olandesi e l'italiano saranno poi rintracciati dalla polizia in Tunisia. Processata dal tribunale dei minori, il 17 dicembre 1988, la Beyer sarà condannata a sei anni e sei mesi di carcere. De Cristofaro ebbe invece 30 anni in primo grado, pena tramutata nell'ergastolo in appello e in Cassazione, il 5 giugno 1991. 

Via: L'Unità
Foto dal web

Napoli: poliziotti feriti durante inseguimento, fermati tre pregiudicati

Tre giovani sono stati fermati dalla Squadra Mobile di Napoli nell'ambito delle indagini sul ferimento alle 2 del mattino di Martedì 7 gennaio di un assistente capo e di un agente scelto nel corso di un inseguimento. Si tratta di Michele Mazio, Ivan Zinzi,

Catturati pluriomicida Gagliano e pentito di camorra Esposito - video

Era scappato dal carcere Marassi di Genova approfittando di un permesso premio: è finita a Mentone, in Francia, a pochi chilometri dal confine di Ventimiglia, la fuga del pluriomicida Bartolomeo Gagliano. 55 anni, accusato di due omicidi e di un tentato omicidio negli anni Ottanta, l'uomo era finito in carcere nel 2006 per reati contro il patrimonio. Il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, che sul caso aveva riferito alla Camera, ha annunciato un'indagine approfondita: "Sia il magistrato di sorveglianza che il direttore del carcere di Genova - ha spiegato il ministro - erano perfettamente a conoscenza dell'intero percorso personale e criminale del detenuto". In risposta il giudice di sorveglianza Daniela Verrina, che ha firmato il permesso, parla di un provvedimento su basi legittime. Nei confronti del direttore del carcere è stata avviata un'azione disciplinare. E' stato catturato, questa volta a Forlì, anche il pentito di camorra evaso durante un permesso: Pietro Esposito, 47 anni, si era nascosto dalla sorella dopo la fuga dal carcere di Pescara. Gli agenti lo hanno notato mentre si aggirava nei pressi di un bed and breakfast. Hanno così ipotizzato che potesse soggiornare nella struttura ma poi è emerso che era dalla sorella. Esposito aveva finito di scontare la pena per due omicidi ed era in prigione proprio per una precedente evasione. 



Fonte: TMNews
Via: TGCom
Foto dal video

Genova: caccia al serial killer fuggito dopo permesso premio - video

Aveva compiuto due omicidi e un tentato omicidio negli anni '80, ma era finito nel carcere di Genova nel 2006 per reati contro il patrimonio, Bartolomeo Gagliano, l'uomo di 55 anni evaso Martedì dalla casa circondariale di Marassi dopo un permesso premio

Mario Alessi, omicida del piccolo Tommy in libertà per lavoro - video

Si aprono le porte del carcere di Prato per Mario Alessi, condannato all'ergastolo per il rapimento e l'omicidio del piccolo Tommaso Onofri. Alessi dovrebbe infatti usufruire dei permessi concessi dalla legge e iniziare a lavorare durante le ore del giorno, dopo aver frequentato corsi da fabbro e da giardiniere. La prospettiva che il killer di Tommy torni libero, anche se non a tutti gli effetti, fa infuriare la mamma della vittima, Paola Pellinghelli, che al Giorno ha usato parole dure. "Ha stuprato una ragazza e ha ucciso il mio bambino - ha detto - la prossima volta, se tornerà libero, cosa farà? Quell'uomo è capace solo di fare del male". "Non so se è stato lui a infierire su Tommaso, ma so che c'era, la sera in cui è stato ucciso. Non si può rimettere in circolazione - ha continuato - uno diventa delinquente, violenta, uccide, poi frequenta un corso e lo mettono fuori, trovo anche incredibile che gli venga dato un lavoro quando ci sono tante persone che non ne hanno. Per me è una cosa schifosa". Intanto, rimane da verificare se e quando Mario Alessi godrà dei permessi per lavorare fuori: "Chiederemo - ha detto il difensore dell'uomo, Laura Ferraboschi - quando i tempi saranno maturi. La legge lo consente. Se c'è una legge, significa che è possibile. Perché no? Escono tanti criminali. I mafiosi sono più pericolosi di Alessi".




Fonte: Il Giorno
Via: Leggo
Foto dal web

Milano: in permesso per buona condotta rapina farmacia, arrestato - video

Ha rapinato una farmacia con una siringa in pugno e un taglierino in tasca mentre era in permesso premio (art. 30-ter dell'Ordinamento penitenziario), ed è stato nuovamente arrestato dai carabinieri. L'uomo non si era evidentemente per nulla pentito. Ha rapinato