Un appuntato dei Carabinieri, Luigi Capasso, in servizio a Velletri ma residente a Cisterna di Latina, ha prima sparato alla moglie, ferendola gravemente, poi si è barricato in casa e, dopo aver ucciso le figlie di 8 e 14 anni, si è tolto la vita. Le due bambine
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Catania, ragazza uccisa a coltellate in auto: l'ex compagno confessa
I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano hanno arrestato, Luca Priolo, 24 anni, accusato di aver assassinato l'ex convivente Giordana Di Stefano a Catania. Il giovane è stato fermato in stazione Centrale a Milano mentre stava salendo su un treno
Istat: quasi una donna italiana su tre è sottoposta a violenze - video
La violenza sulle donne in Italia è sempre un fenomeno grave e diffuso e coinvolge il 31% delle italiane, una donna su tre. Lo dice una indagine Istat per cui il 20 per cento fra i 16 e i 70 anni ha subito una qualche forma di violenza fisica. Il 21% ha subito molestie sessuali,
Sassari, stroncata una banda di rapinatori seriali: 8 arrestati - video
Donna accoltellata in strada a Palermo, fermato ex fidanzato - video
Ennesimo episodio di stalking, questa volta in strada a Palermo. Una donna di 34 anni è stata accoltellata in via Marchese di Villabianca a Palermo. Si tratta di Rosalba Guicciardi, figlia del titolare di un noto panificio del capoluogo siciliano, che è stata aggredita dall'ex fidanzato al culmine di una lite avvenuta all'interno dell'auto della donna, come si vede dalle immagini. La vittima ha riportato delle profonde ferite all'addome, ma trasferita d'urgenza all'ospedale Villa Sofia, non è ritenuta in pericolo di vita. L'aggressore l'ha colpita con un grosso coltello da cucina, lasciato per terra accanto all'auto al momento della fuga. Sull'episodio, per i rilievi del caso, sono intervenuti gli agenti della polizia scientifica. Ed è durata solo cinque ore la fuga di Giuseppe Casale, 43 anni, l'uomo che ieri pomeriggio avrebbe accoltellato l'ex fidanzata a Palermo, ferendola gravemente. L'uomo è stato fermato poco dopo le 23 di ieri in via Ugo La Malfa, a bordo della sua auto dai poliziotti delle volanti e della squadra mobile che lo hanno riconosciuto dalle segnalazioni. Casale, sposato e separato così come la Gucciardi, ha tentato la fuga ma è stato fermato dopo un inseguimento. La donna è stata colpita all'interno della sua Fiat Seicento, davanti agli occhi di numerosi passanti, in una zona residenziale della città. Le condizioni della donna sono stazionarie. Era stata lei stessa a fare il nome del suo aggressore.
Pesaro: donna sfregiata con acido, chiesti 20 anni per Varani - video
Doveva essere il giorno della sentenza ieri ed invece il giudice del Tribunale di Pesaro ha rinviato tutto al 17 marzo. E dovevano essere 37 gli anni di carcere richiesti per Luca Varani, ritenuto il mandante dell'aggressione con acido alla ex fidanzata Lucia
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Alfano: 30% degli omicidi in Italia ha come vittima una donna - video
Una catena di sangue e di violenza che non sembra avere fine. A pochi giorni dai tragici episodi di Avola e di Verona, si scopre che il 30% degli omicidi commessi in un anno in Italia ha come vittime proprio le donne. E' quanto emerge dai dati diffusi in occasione della tradizionale conferenza stampa del ministro dell'Interno Angelino Alfano. Uccise da mariti, ex fidanzati, spasimanti; vittime di rapinatori o di uomini semplicemente violenti, anche per motivi futili o semplicemente perchè donne. Per cercare di arginare questo fenomeno, si punta sull'introduzione di norme ad hoc come quella sullo stalking e sul femminicidio. Dall'entrata in vigore della legge sullo stalking sono state 38.142 le denunce presentate, di cui 9.116 dal primo agosto del 2012 al 31 luglio del 2013. A denunciare nel 77% dei casi sono le donne, ma spesso la denuncia non è bastata a fermare la mano del loro carnefice. Ma oltre la violenza, la morte, il fatto di cronaca, i titoli e i numeri della mattanza, c'è un seguito molto incerto: che fine fanno i figli delle vittime? Spesso testimoni della tragedia, segnati a vita dal lutto e dall'esperienza stessa della violenza più estrema. L'ultima storia è quella di Avola: Antonella Russo, 48 anni, ha avuto appena il tempo di lasciare il figlio piccolo che teneva in braccio.
Avola, uccide la moglie a fucilate e si suicida: lei lo aveva denunciato
Femminicidio, stalking e cyberbullismo: Cdm approva Decreto Legge
Pene aumentate e aggravanti in casi particolari di violenza (se assiste un minore di 18 anni o se la donna è in gravidanza), denuncia che diventa irrevocabile una volta presentata, vittime di violenza continuamente informate sull'andamento del processo a carico
Massa: uccide ex moglie e spara al compagno, poi si suicida - video
Spara alla moglie, al suo nuovo compagno e si suicida. È successo a Marina di Massa intorno all’ora di pranzo. Teatro della sparatoria l’interno di un ristorante sul lungomare che si affaccia sulle spiagge in queste ore affollatissime. Marco Loiano, l’ex marito -
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Fratellini morti, eseguita autopsia: decesso prima di incendio - video
Non ci sarebbero tracce di fumo nei polmoni dei due fratellini di 9 e 13 anni morti carbonizzati nella casa del padre (rimasto gravemente ustionato) a Ono San Pietro, in Valcamonica. Andrea e Davide sarebbero deceduti prima che divampasse l'incendio. Lo
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Palermo, uccide ex convivente a coltellate e fugge: arrestato - video
Ancora una donna vittima, ancora un femminicidio che poteva essere evitato. Rosy Bonanno, di 26 anni, è stata uccisa a coltellate a Palermo da Benedetto Conti l'ex convivente di 36 anni. Il delitto si è consumato al culmine di un violento litigio avvenuto al secondo piano di una palazzina in via Orecchiuta. Subito dopo l'omicidio, l'uomo è fuggito, ma è stato individuato dalla polizia a Villabate, a pochi chilometri dal capoluogo siciliano. La coppia, che ha un figlio di due anni, spesso era protagonista di animati litigi, e stando a quanto riferito dai parenti della vittima, in passato la donna lo aveva denunciato per violenza sei volte. Rosy Bonanno viveva con i genitori e Conti avrebbe approfittato della loro assenza per raggiungere la giovane e quindi, durante un'animata discussione, accoltellarla a morte, poi avrebbe ingerito del veleno per farla finita. Per questo i poliziotti, dopo averlo rintracciato, lo hanno accompagnato in ospedale per una lavanda gastrica. L'uomo poteva vedere il figlio due volte a settimana, ma sarebbe andato spesso a casa della vittima, assillandola continuamente. "Ora che mia figlia è morta siete venuti tutti. Ma per due anni no, per due anni di denunce no. E ora mia figlia è morta. L'avete tutti sulla coscienza. Questa non è giustizia, lui avrebbero dovuto rinchiuderlo", ha detto disperata la madre di Rosy Bonanno. Secondo la donna, i servizi sociali stavano valutando se trasferire in una comunità Giusi e il bambino, per proteggerli: "Ma se dovevano proteggerli dovevano rinchiudere lui, non mia figlia", ha gridato la madre.
Uomo sfigurato con acido: arrestata ex fidanzata, si cerca esecutore
Questa mattina la Squadra Mobile della Questura di Roma ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dalla Procura di Roma - sostituto procuratore dottor Eugenio Albamonte - ed emessa dal gip presso il Tribunale nei confronti di Simona Cristiano, di 30 anni, mandante del gravissimo episodio avvenuto nel mese di aprile all'interno della metropolitana quando un ragazzo è stato gravemente sfigurato al volto con dell’acido. L’indagine condotta dalla Squadra Mobile di Roma e dagli agenti del Commissariato Torpignattara intervenuti nell'immediatezza del fatto ha permesso, fin dall'inizio, di identificare la donna e raccogliere elementi di prova sulla sua colpevolezza. Tra i due, che si erano conosciuti sul posto di lavoro in quanto entrambi svolgono la professione di infermiere presso un ospedale della capitale, è nata con il passare del tempo una relazione sentimentale. Dal momento in cui però sono sorti dei problemi e la loro relazione si è conclusa, la donna ha maturato l’insano proposito di vendetta nei confronti del ragazzo quasi a non voler permettere ad altra donna di poterlo avere. In particolare, è stato accertato che la Cristiano da diversi anni perseguitava il suo ex fidanzato, non accettando la fine della loro relazione sentimentale. In una escalation di violenza, dopo aver cercato di minare la sua serenità, andando a intaccare la sua sfera sociale e relazionale è arrivata al punto di volerlo punire, commissionando la sua vendetta ad un uomo. Nella mente della Cristiano si è materializzato con il passare del tempo il progetto di vendicarsi, sfigurandolo. E' per questo motivo che ha assoldato un suo conoscente, già avvezzo alla commissione di un reato di sangue, avendo in passato, come in un gioco di inversione dei ruoli, ucciso la moglie con la quale non voleva più avere una relazione. A carico dell'uomo, che risulta al momento irreperibile, nel corso delle indagini sono emersi elementi utili da consentire l'emissione di un provvedimento restrittivo.
Fonte: Polizia di Stato
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Roma, infermiere sfigurato con acido: indagata l'ex come mandante
E' indagata dalla procura di Roma per stalking e per lesioni l'ex fidanzata dell'infermiere di 32 anni al quale uno sconosciuto, il 30 aprile scorso, ha lanciato acido sul viso, mentre era in attesa del trenino Roma-Lido alla fermata di Tor Pignattara. La donna è ritenuta la mandante dell'aggressione. Il 32enne, un infermiere che aveva denunciato più volte gli episodi di stalking della ex-compagna e coetanea. Martedì scorso il giovane era in compagnia di una collega alla fermata del trenino Roma-Lido, nel quartiere di Tor Pignattara. Un uomo si è avvicinato a loro. Ha agito di scatto: ha lanciato l'acido muriatico contenuto in un flacone e ha colpito lui al volto e al torace. Lei più lievemente all'avambraccio. Il 32enne è stato trasportato prima al Vannini con dieci giorni di prognosi, poi all'ospedale Sant'Eugenio per ustioni al volto. Nel frattempo, gli è arrivato anche un sms dal cellulare della sua ex, una sorta di messaggio "beffa". L'aggressione con l'acido muriatico potrebbe essere solo l'ultimo atto di una vicenda che gli investigatori stavano seguendo da tempo. Messaggi, telefonate continue a qualsiasi ora, pedinamenti. Una persecuzione che durava da tempo forse oggi ha toccato il fondo. ''Sono sconvolto, stanco e preoccupato. Adesso stiamo esagerando'', ha detto esasperato il 32enne alla polizia.
Fonte: Tg1 Rai
Foto dal video
Treviso: uccide la ex, poi si suicida nel parcheggio del supermercato
"Questa follia per farti capire quanto sono pazzo di te, Denise". Un messaggio d'amore che due mesi dopo ha assunto un sapore tragico, perché Matteo Rossi, il 40enne trevigiano che aveva comperato un'intera pagina di giornale per riconquistare la fidanzata, ieri sera la "sua" Denise l'ha uccisa, con un colpo di pistola alla testa. Poi con la stessa arma, una Beretta modello "Iver" appena acquistata, si è suicidato. Denise Morello, 22 anni, è morta all'istante. La tragedia è avvenuta nel parcheggio seminterrato di un supermercato di Montebelluna. Denise Morello, lavorava in uno studio di commercialista che si trova sopra il centro commerciale. Una giovane seria, impegnata, "un angelo" l'ha definita una conoscente, che aveva iniziato a lavorare subito dopo aver conseguito il diploma di ragioneria. Con Matteo, rappresentante di una ditta di materassi, residente a Pederobba, aveva avuto una relazione durata circa un anno, intensa. Poi si erano lasciati. Ma l'uomo non si era mai arreso all'idea di perderla. Il giovane, secondo quanto si è appreso da fonti investigative, aveva iniziato a perseguitarla e Denise si era rivolta ai carabinieri di Montebelluna. Ma qualcosa forse già covava nella mente dell'uomo, perché risulta che poco dopo abbia fatto richiesta alle autorità per ottenere il porto d’armi per "uso sportivo".
Via: La Stampa
Foto: Facebook
Via: La Stampa
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Uccide la ex e si suicida: vittima lo aveva denunciato per stalking - video
Si è ucciso, sparandosi un colpo di pistola al petto, l'uomo, ricercato per aver ucciso la ex compagna, che si era asserragliato nel duomo di Cervia. "Si è sparato con un colpo di pistola al petto, ed è morto", ha spiegato la polizia di Ravenna, sottolineando che non aveva preso ostaggi. L'uomo, 60enne barese, intorno alle 12,30 di ieri si era asserragliato nel Duomo di Cervia e, dopo aver sparato alcuni colpi di arma da fuoco ha iniziato a gridare minacciando di suicidarsi. Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri e anche il procuratore di Ravenna e il parroco che hanno tentato di farlo desistere. L’epilogo è arrivato alle 18,30, quando si è sentito distintamente un colpo di pistola. Ancora non si sa se l’arma, una 7,65 semiautomatica, che il 60enne ha usato per uccidere se stesso e l'ex compagna Sabrina Blotti, 44enne, fosse regolarmente detenuta. L’auto dell'uomo, presa a noleggio, è stata sequestrata e al suo interno sono stati ritrovati dei biglietti scritti dall’omicida-suicida. Il 60enne, che aveva avuto una breve relazione con la donna uccisa, era stato denunciato dalla stessa vittima, circa due mesi fa, per stalking.
Vie: TM News | Adnkronos
Foto da video: Ravenna 24 ore
Vie: TM News | Adnkronos
Foto da video: Ravenna 24 ore
Vicenza: ragazza uccisa dal suo ex, già denunciato per stalking - video
Brutale omicidio ieri mattina a Vicenza, in zona Borgo Casale: un dominicano di 38 anni ha ucciso la sua ex fidanzata, una connazionale di 26 anni, in un hotel. Secondo quanto è stato accertato finora dai carabinieri, intervenuti sul posto, l'uomo aveva litigato con violenza aggredendo la ragazza e colpendola quindi con alcune coltellate che l'hanno uccisa. L'omicida ha quindi chiamato la madre della vittima al telefono e ha confessato tutto. E' stata proprio la donna a chiamare i carabinieri e a farli intervenire nell'hotel dove si è consumato l'omicidio. Prima di venire uccisa, lei lo aveva denunciato sei volte per stalking. Lui diceva di amarla ma negli ultimi mesi l'aveva più volte minacciata, rendendole la vita un inferno. Ieri mattina, al culmine dell'ennesima lite, Jesus Maria Paredes, pregiudicato, senza fissa dimora ma che gravitava da tempo a Vicenza, ha ucciso la connazionale di 26 anni Julissa Dilia Reyes Feliciano, nativa di Santo Domingo. La donna, che faceva la ballerina di lap-dance, abitava a Montecchio Maggiore (Vicenza), con la madre e la figlioletta di due anni. Ancora tutte da chiarire le cause del delitto.
Guarda il video su TG Com 24
Fonte: AGI
Via: TG Com
Foto da video
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Fonte: AGI
Via: TG Com
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8 Marzo / Napolitano: basta violenze su donne, in Italia 1 vittima su 3
Basta violenza sulle donne. E' il monito del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, nel giorno della Festa della donna. Napolitano ha voluto stigmatizzare i casi di violenze di cui è piena la cronaca italiana anche più recente e ha puntato il dito contro "l'esposizione alla violenza e alla furia omicida" di donne a causa dei loro uomini, ad indicare "una visione proprietaria e distruttiva degli affetti". In Italia una donna su tre tra i 16 ei 70 anni è stata vittima nella sua vita dell'aggressivita' di un uomo. Sei milioni 743 mila quelle che hanno subito violenza fisica e sessuale, secondo gli ultimi dati Istat. E ogni anno vengono uccise in media 100 donne dal marito, dal fidanzato o da un ex. Quasi 700 mila donne, sempre dati Istat, hanno subito violenze ripetute dal partner e avevano figli al momento della violenza, e nel 62,4% dei casi i figli hanno assistito a uno o più episodi di violenza. Secondo l'Osservatorio nazionale sullo stalking, il 10% circa degli omicidi avvenuti in Italia dal 2002 al 2008 ha avuto come prologo atti di stalking, l'80% delle vittime e' di sesso femminile e la durata media delle molestie insistenti è di circa un anno e mezzo.
Fonte: TM News
Via: ANSA
Fonte: TM News
Via: ANSA
Omicidio funzionaria prefettura, arrestato il tecnico della Questura
Svolta nell'omicidio della funzionaria della prefettura di Ancona, Rossella Goffo, scomparsa dal capoluogo marchigiano fra il 4 e il 5 maggio 2010 e ritrovata morta sul Colle San Marco il 5 gennaio 2011. Ieri, infatti, e' stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Ascoli Piceno e Ancona Alvaro Binni, tecnico della Questura ascolana, unico indagato per la morte della donna. Le accuse a carico di Binni sono omicidio volontario, soppressione e sottrazione di cadavere. Il corpo della Goffo venne trovato sepolto in una piccola buca scavata nel terreno. Alvaro Binni, aveva con la donna una relazione, di cui pero' il tecnico della polizia ha sempre sminuito l'importanza. In realta, all'origine dell'omicidio, ci sarebbe stata la volonta' della donna - sposata e madre di due figli - di andare a vivere con il tecnico, a sua volta sposato e padre, che invece non voleva saperne. Binni si e' sempre difeso dicendo che la moglie era al corrente della passione di Rossella, e che dunque la propria situazione familiare non poteva costituire un movente per liberarsi della Goffo, che peraltro era arrivato anche a denunciare per stalking.
Via: Tg1
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