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Sacra corona unita: 16 arresti e sequestro beni per 1 milione - video

La Direzione Investigativa Antimafia di Lecce ha eseguito, nelle provincie di Brindisi, Bari e Pavia, un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip distrettuale di Lecce nei confronti di 16 soggetti, di cui alcuni esponenti della sacra corona unita, indagati, a vario titolo, di

Venezia: fermi eccellenti per tangenti su Mose, 35 in manette - video

Nessuna distinzione per i colori politici; la raffica di arresti eccellenti a Venezia, nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte tangenti per il Mose, il sistema di dighe mobili ideato per proteggere la laguna dall'acqua alta, non ha risparmiato nessuno, a

Appalti Asl Caserta: 13 arresti, coinvolto consigliere Regione - video

Dirigenti dell'Asl di Caserta, imprenditori e il consigliere della Regione Campania Pdl, Angelo Polverino, sono stati arrestati nell'ambito di una indagine della Procura antimafia di Napoli. I reati contestati sono concorso esterno in associazione per delinquere di stampo mafioso, abuso di ufficio e turbata libertà degli incanti, avvalendosi del metodo mafioso e per agevolare i clan Belforte di Maricianise e dei Casalesi, nonché corruzione. Le misure cautelari sono state eseguite dal nucleo investigativo di Caserta. In particolare i comportamenti illeciti riguardano l'affidamento, "senza una regolare gara di appalto, del servizio di pulizie ad una azienda che si ritiene vicina ai Belforte e l'arbitraria proroga per ulteriori tre anni del contratto. Proroga avvenuta un anno e mezzo prima della naturale scadenza del contratto". In carcere è finito anche l'ex sindaco di Caserta, Giuseppe Gasparin, presidente della commissione di gara che aggiudicò i lavori; ai domiciliari è invece finito l'attuale direttore dell'azienda ospedaliera di Caserta ed ex manager Asl Francesco Bottino. In cella sono finiti anche i tre imprenditori di Marcianise ritenuti vicini alla cosca fondata dai fratelli Domenico e Salvatore Belforte: si tratta di Angelo Grillo, già coinvolto in un'inchiesta della Dda di Napoli del 24 aprile 2012 nella quale furono arrestati altri imprenditori ritenuti vicini al clan Belforte, e i figli Roberto e Giuseppe. Polverino al momento dell'arresto, ha accusato un malore ed è stato accompagnato in ospedale.


Fonte: TMNews
Via: ANSA
Foto dal video: Pupia Tv

Ruby bis: Fede e Mora condannati a 7 anni, Nicole Minetti a 5 - video

Sette anni a Emilio Fede e Lele Mora, cinque anni a Nicole Minetti. Sono condanne pensanti quelle decise dai giudici della quinta sezione penale del tribunale di Milano, per il processo Ruby bis. La sentenza prevede anche l'interdizione perpetua dai pubblici uffici per Fede e Mora. L'agente dei vip è stato condannato a sette anni per tutte le imputazioni ma gli sono state concesse le attenuanti generiche. L'ex consigliere regionale lombardo Nicole Minetti è stata invece condannata a 5 anni per il solo favoreggiamento della prostituzione, mentre l'ex direttore del Tg4 Emilio Fede è stato giudicato colpevole per favoreggiamento e induzione della prostituzione e anche per il favoreggiamento della prostituzione minorile ricevendo una condanna a sette anni. Il collegio ha anche disposto la trasmissione degli atti alla procura per Silvio Berlusconi ed 32 altre persone, tra cui i suoi avvocati Ghedini e Longo, Mariano Apicella, Karima El Marough e altre ragazze che avevano partecipato alle serate di Arcore, per valutare eventuali ipotesi di reato in relazione alle indagini difensive. Il verdetto per il Ruby Bis arriva a 26 giorni dalla condanna di Silvio Berlusconi per concussione e prostituzione minorile e all'interdizione dai pubblici uffici. Alle tre giovani donne che si erano costituite parti civili, Ambra Battilana; Chiara Danese e Imane Fadil, i giudici assegnano un risarcimento da stabilirsi in un altro giudizio.


Fonte: TMNews
Foto dal video

Campania: truffa su fondi pubblici, arrestati due consiglieri regionali

Due consiglieri regionali della lista "Noi Sud" hanno ricevuto un'ordinanza per truffa aggravata: per Sergio Nappi arresti domiciliari, per Raffaele Sentiero obbligo di dimora. Le due misure sono state eseguite dalla Guardia di Finanza del comando provinciale di Napoli. L'inchiesta è quella sui fondi destinati ai gruppi della Regione Campania. L'indagine è coordinata dai pm della Procura di Napoli, procuratore aggiunto Francesco Greco. Nei mesi scorsi altre due misure erano state emesse nei confronti di altri due consiglieri regionali. Le Fiamme Gialle hanno anche eseguito una perquisizione nei confronti di Nappi. I due consiglieri sono indagati per truffa aggravata ai danni di Ente Pubblico. Le Fiamme Gialle da mesi stanno lavorando sui finanziamenti pubblici destinati ai consiglieri regionali della Campania e ai gruppi consiliari. Secondo gli investigatori Nappi e Sentiero avrebbero utilizzato fatture per operazioni inesistenti allo scopo di ottenere indebiti rimborsi per attività di comunicazione mai effettivamente sostenute o non pagate, per un importo pari rispettivamente a 22.320 euro e 31.729,88 euro. Addirittura Nappi avrebbe presentato fatture emesse prima della sua elezione a consigliere regionale. Tra le fatture presentate da Sentiero ne è stata rinvenuta una falsa rilasciata da un pregiudicato di Castel Volturno (CE).

Via: Adnkronos
Foto dal web

Regione Calabria: rimborsati anche gratta e vinci, indagati consiglieri

Dieci consiglieri regionali della Calabria, due del centrosinistra e otto del centrodestra, sono indagati per peculato insieme a quasi tutti i direttori amministrativi dei gruppi in carica negli ultimi tre anni. E' il risultato di un'indagine condotta dai militari della Guardia di Finanza sui conti e sulle spese sostenute dai gruppi consiliari del Consiglio Regionale della Calabria. La notizia, confermata all'AGI da fonti investigative, è riportata sul Quotidiano della Calabria. L'inchiesta, giunta da poco sul tavolo del procuratore facente funzioni Ottavio Sferlazza e del sostituto Matteo Centini, ha disvelato un buco nei conti della Regione di più di un milione di euro. Di questi soldi si sarebbe persa letteralmente ogni traccia. Scontrini e fatture d'altro tipo, invece, sono stati vagliati dai finanzieri, che hanno scoperto, così, che alcuni consiglieri regionali si facevano rimborsare dalla Regione anche delle spese personali, in un caso perfino i biglietti "gratta & vinci". Soldi dei contribuenti spesi per pagare le multe dei consiglieri, il caffè, viaggi all'estero, hotel, ristoranti, e al vaglio dei militari anche le spese per le rate di automobili, spese di manutenzione relative sempre ad autovetture, bollette della tarsu e perfino le tasse da versare all'Agenzia delle Entrate. Il "buco" nei conti della Regione ammonterebbe a più di un milione di euro.

Fonte: AGI
Via: Quotidiano della Calabria
Foto dal web

Regione Lombardia, scandalo rimborsi: indagati 40 consiglieri - video

Paolo Valentini e Stefano Galli, capigruppo in Regione Lombardia del Pdl e Lega Nord, l'ex consigliere Renzo Bossi e Nicole Minetti, sono indagati nell'inchiesta della procura di Milano sul reato di peculato, che vede coinvolti una quarantina di consiglieri lombardi. Gli inquirenti avrebbero accertato un uso illecito dei rimborsi regionali da parte dei gruppi consiliari. In particolare l'indagine riguarderebbe spese fatte al di fuori dell'attività politica con soldi pubblici. Lo scorso 10 ottobre i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria, su ordine del procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e dei pm Paolo Filippini e Antonio D'Alessio, erano andati in Regione Lombardia con un decreto di esibizione di documenti e avevano acquisito i rendiconti dei gruppi consiliari lombardi di Pdl e Lega dal 2008 al marzo del 2011. Sul decreto in quella occasione erano indicati i nomi di tre indagati per peculato e truffa aggravata: il leghista ed ex presidente del Consiglio regionale, DavideBoni, già indagato in un'altra inchiesta per corruzione; l'ex vice presidente del Consiglio regionale ed ex assessore Franco Nicoli Cristiani, anche lui accusato di corruzione in un'altra inchiesta; e l'ex assessore regionale Massimo Buscemi. Tra i 22 destinatari degli inviti a comparire alcuni consiglieri avrebbero fatto spese illecite per oltre 100mila euro.



Fonte: Adnkronos
Via: Sky Tg24
Foto dal video: Sky Tg24

Bologna: trovato morto Maurizio Cevenini ex candidato sindaco Pd

Il consigliere comunale e regionale del Pd Maurizio Cevenini è stato trovato morto questa mattina alle 7.50 su una terrazza di un edificio della Regione. A scoprire il corpo è stata una guardia giurata. E' stato chiamato il 118 ma l'uomo era già deceduto. Cevenini si è lanciato dalla terrazza più alta di una delle torri di viale Aldo Moro, finendo su un terrazzino più in basso. La città è in lutto, scompare una delle figure più popolari, apprezzate e conosciute di Bologna. Cevenini, 58 anni, era diviso fra politica, associazionismo e passione per lo sport. Da anni rappresentante del Partito democratico si era dovuto ritirare per la corsa a primo cittadino nelle elezioni del 2011 a seguito di un malore. Su Facebook, dove Cevenini era molto attivo, il suo ultimo post era stato pubblicato ieri ed era dedicato a Stefano Tassinari, scrittore bolognese scomparso poche ore prima. "Ho conosciuto pochissimi uomini tenaci come Stefano - si legge nel post -. E ancora meno in grado di convivere senza mai arrendersi con una malattia lenta e inesorabile come la sua. Poco più di un anno fa ho avuto il piacere di sposare Stefano e Stefania. E oggi, in una giornata così triste, ripenso a quel giorno con ancor più emozione".

Via: La Repubblica
Foto: Facebook

Primo maggio, tensione a corteo Torino: contestato Fassino - video

Il corteo del primo maggio a Torino, si è aperto con una contestazione al sindaco Piero Fassino da parte di alcuni giovani del centro sociale Askatasuna. Il sindaco stava muovendo i primi passi in prima fila, quando dei giovani hanno iniziato ad inveire tentando di entrare nel corteo per avvicinarsi a lui. È subito intervenuta la polizia che li ha fisicamente bloccati. È esplosa anche una bomba carta, e dopo un momento di tensione, tre giovani sono stati accompagnati in questura. Il corteo, che vedeva in prima fila, accanto al sindaco Fassino, il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, il vicepresidente del Consiglio regionale, Roberto Placido, il consigliere regionale Giampiero Leo (unico esponente del centrodestra), è poi proseguito per via Po, diviso, praticamente, in due tronconi. "Ogni Primo Maggio abbiamo avuto delle contestazioni, l'importante sono le migliaia di persone che stanno qui dietro gli striscioni, io sto bene". Lo ha detto il sindaco Piero Fassino commentando la contestazione alla sua presenza al corteo oggi da parte dei giovani dei centri sociali.



Via: LEGGO
Foto da video: Il Fatto Quotidiano

Assunzioni facili, arrestato vicepresidente Consiglio regionale Umbria

Il vicepresidente del Consiglio regionale dell'Umbria, Orfeo Goracci, è stato arrestato questa mattina dai carabinieri di Perugia su mandato dei pm della procura del capoluogo, Antonella Duchini e Mario Formisano. Il reato ipotizzato è associazione a delinquere finalizzata all'abuso di ufficio. Goracci è accusato di una serie di assunzioni facili nel periodo in cui è stato - per due mandati, nel 2001 e nel 2006 - sindaco di Gubbio con un monocolore di Rifondazione comunista. Per questa vicenda era stato sospeso dal partito già da diversi mesi: dopo i primi avvisi di garanzia su assunzioni mirate in comune e cambi di posto su presunte pressioni e i sospetti alimentati da denunce e lettere anonime sulla sua decennale attività del sindaco, il segretario regionale del Prc, Stefano Vinti, aveva chiesto a Goracci maggiore trasparenza. Le custodie cautelari eseguite oggi dai carabinieri sono nove: 5 in carcere e 4 ai domiciliari. In manette anche l'ex vice-sindaco di Gubbio Maria Cristina Ercoli, alla quale Goracci aveva lasciato per un periodo il comune come sindaco pro-tempore in quanto eletto al Consiglio regionale.

Via: TM News
Foto dal web

'Ndrangheta: operazione dei carabinieri, in manette 12 affiliati

I carabinieri del Ros hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Genova, su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia. Si tratta di un'operazione che ha interessato anche Sarzana. Dodici le misure nei confronti di 12 indagati per associazione di tipo mafioso, ritenuti gli esponenti di vertice di proiezioni delle cosche della 'ndrangheta reggina in Liguria. I provvedimenti scaturiscono da una manovra di contrasto, avviata dal Ros nel 2008, che ha documentato le dinamiche associative che operavano sull'intero panorama ligure sotto il coordinamento criminale del capolocale di Genova Domenico Gangemi. Tra gli indagati Alessio Saso e Aldo Praticò, rispettivamente consigliere regionale e comunale del Pdl, con l'accusa di aver promesso favori elettorali alle elezioni regionali del 2010, nell'ambito dell'operazione "Maglio 3" dei carabinieri della sezione Anticrimine del Ros.

'Ndrangheta: avvisi a 5 politici

A cinque politici - due ex consiglieri regionali della Calabria, un sindaco, un ex assessore ed un ex consigliere comunali - e' stato notificato un avviso di garanzia della Dda di Reggio Calabria, con l'accusa, a vario titolo, di voto di scambio e associazione mafiosa. I provvedimenti, notificati dalla squadra mobile di Reggio Calabria, prendono origine dall'inchiesta che, nel luglio scorso, porto' all'arresto di oltre 300 persone.

Fonte: ANSA