L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Piacenza, Cc aggredito durante scontri al corteo in centro: 2 arresti
Napoli, scontri durante il corteo anti premier: feriti 14 agenti - video
Scontri ieri a Napoli tra forze dell'ordine e i manifestanti che hanno protestato contro il commissariamento di Bagnoli in occasione della visita del presidente del Consiglio Matteo Renzi in città. Quattordici agenti sono rimasti feriti: un poliziotto del Reparto
Bologna, bloccato traffico di droghe sintetiche da Olanda: 12 arresti
La Polizia di Stato ha dato esecuzione a dodici di tredici ordinanze di custodia cautelare, emesse dal Gip del Tribunale di Bologna su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di altrettanti soggetti accusati, a vario titolo, di traffico
Cremona, corteo dei centri sociali sfocia in guerriglia urbana - video
Due ore di battaglia a Cremona, dove i black bloc hanno dirottato la manifestazione a sostegno di un militante di un centro sociale rimasto gravemente ferito domenica scorsa in seguito a scontri con militanti dell'estrema destra. I black bloc, un centinaio venuti da tutta
Tensione e scontri a Milano a corteo studenti per lo sciopero - video
E' finita in scontri con la polizia la manifestazione degli studenti che ha sfilato per le vie del centro di Milano nel giorno dello sciopero generale, che in città coincide con il 45esimo anniversario della strage di piazza Fontana. Al corteo, partito da largo Cairoli e lungo 7 chilometri hanno
Dieci denunciati per l'aggressione a Matteo Salvini a Bologna - video
Dieci persone sono state individuate e denunciate dalla Digos della Questura di Bologna per le aggressioni al segretario della Lega Nord Matteo Salvini, lo scorso 8 novembre davanti a un campo rom della città. Sono tutti giovani (il più piccolo ha 19 anni)
Torino: blitz contro anarchici antisfratto, emesse 29 misure cautelari
Sono 29 le misure cautelari che Digos e Carabinieri hanno eseguito in tutta Italia nei confronti di esponenti di area anarchica per vari episodi legati alle proteste contro gli sfratti avvenuti tra il settembre 2012 e il gennaio 2014. In particolare sono 11 gli arresti in carcere, 6 i domiciliari e 12 gli esponenti anarchici raggiunti da altre misure tra divieti o obblighi di dimora e obblighi di firma alla polizia giudiziaria. I reati contestati vanno dal danneggiamento, alla resistenza e violenza aggravata a pubblico ufficiale, violenza privata, sequestro di persona e invasione di edifici. Complessivamente sono 111 gli indagati dalla Procura della Repubblica di Torino nell'inchiesta sulle violenze legate alle proteste contro gli sfratti avvenute negli ultimi due anni che hanno portato a 29 misure cautelari disposte dal gip del Tribunale di Torino ed eseguite da Polizia e Carabinieri. Secondo le indagini le persone colpite dai provvedimenti, in maniera organizzata e ripetuta, hanno posto in essere una serie di reati volti ad impedire che gli ufficiali giudiziari potessero eseguire gli sfratti, creando situazioni di conflitto con le forze dell'ordine presenti con ricadute sul piano dell'ordine e della sicurezza pubblica come minacce, blocchi stradali e assalti a caserme. I destinatari delle misure sono in prevalenza appartenenti al movimento anarchico che fa capo al centro sociale "Asilo Principe di Napoli" occupato dal 1995, di via Alessandria 12 ed al posto occupato di via Lanino 2, nella zona di Porta Palazzo, a cui fanno riferimento anche altri attivisti provenienti da altre province. Tra questi anche tre dei quattro esponenti No Tav già in carcere con l'accusa di terrorismo, per l'assalto al cantiere di Chiomonte nel maggio 2013. Contestualmente le forze dell'ordine hanno eseguito diverse perquisizioni a carico degli indagati sequestrando materiale che ora è al vaglio degli investigatori.
Fonte: Adnkronos
Via: Libero Quotidiano
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Giorno di tensione a Roma, scontri al corteo contro austerità - video
Un corteo per dire no ad austerity e precarietà, che ha trasformato Roma in una città blindata, in cui qualche momento di tensione ha fatto temere il peggio. C'erano decine di migliaia di persone alla manifestazione organizzata per le vie della Capitale dai collettivi
No Tav: perquisizioni e avvisi di garanzia, Procura ipotizza terrorismo
Una dozzina di perquisizioni sono state compiute ieri mattina, all'alba, a Torino e in Valsusa nell'ambito delle indagini condotte dai pm Andrea Padalino e Antonio Rinaudo sul blitz al cantiere Tav di Chiomonte del 10 luglio scorso. Sono stati consegnati altrettanti avvisi di garanzia nei quali, per la prima volta, nei confronti delle frange più estremiste dei no Tav, è stata formulata l'ipotesi di reato di terrorismo. Il 10 luglio scorso dopo una "passeggiata" No Tav alla Maddalena si era verificato l'ennesimo attacco alle reti con petardi e bombe carta. Il crescendo di violenza è culminato nella notte tra venerdì 19 e sabato 20 luglio, dove sotto gli occhi dei due pm titolari dell'inchiesta che avevano deciso di essere presenti nel cantiere, era stato sferrato un nuovo attacco con bottiglie molotov, sassi, razzi e petardi da un gruppo di circa 200 giovani mascherati. "Sostengo da più di un anno, almeno da quando ci furono i primi violenti scontri intorno al cantiere di Chiomonte, che la molla di certe azioni violente contro i lavoratori del cantiere era solo e semplicemente terroristica. La contrarietà alla Tav è sempre stato soltanto un pretesto, un movente come un altro, per scatenare una violenza inaudita contro persone e cose". Lo affema Osvaldo Napoli, esponente Pdl e sindaco di Valgioie. "Accolgo con civile soddisfazione la decisione dei Pm torinesi di formulare l'accusa di finalità terroristiche alle azioni messe in atto da gruppi di violenti. Sono per lo più esponenti noti di Centri sociali del Nord Italia ai quali della Tav importa tanto quanto. Sono curioso di leggere le reazioni dei grillini e di quanti hanno fin qui fiancheggiato un terrorismo nuovo nelle forme ma vecchio e ben noto nella sua sostanza eversiva", conclude Napoli.
Fonte: ASCA
Foto da video: Polizia di Stato
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Migliaia al corteo per Dax a Milano: tafferugli in via Tabacchi - video
Era il passaggio della manifestazione più temuto dalle forze dell'Ordine. E infatti puntuali sono scoppiati i tafferugli. Milano Commissariato di Via Tabacchi. Il corteo di centri sociali, no tav e antagonisti composto da diverse migliaia di persone, si mormora 5 mila, partito poco prima da Piazza XXIV Maggio arriva all'incrocio con la via del commissariato nei pressi del quale 10 anni fa è stato picchiato e ucciso da un gruppo di destra Davide Cesare, detto Dax cui è dedicata la manifestazione. Ad attenderli le forze dell'ordine schierate con i blindati. Il corteo scorre poi arriva la coda dove si trovano gli anarchici e un gruppo di manifestanti vestiti di nero e con il volto coperto. Pochi secondi e iniziano a volare bottiglie, sassi e fumogeni. Una pioggia fitta accompagnata da petardi e da scoppi. Non si fa attendere la reazione della polizia che spara fumogeni. Per un attimo si teme il peggio, ma il fumo urticante in pochi attimi avvolge tutto e mette in fuga i contestatori scongiurando il peggio. A terra restano cocci di bottiglia e un pò di vernice, mentre il grosso del corteo è già lontano verso P. Corvetto dove è stato occupato uno spazio abbandonato e battezzato grizzly in ricordo di Dax. Il corteo ha poi assaltato una decina di banche sfondando le vetrine. Sfondato anche il portone d'ingresso della scuola militare Teulie.
Via: TMNews
Foto dal video
Via: TMNews
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Livorno: antagonisti assaltano la Prefettura, feriti alcuni agenti - video
Venerdì c'erano state delle tensioni per l'accesso negato a un gruppo di antagonisti e No Tav nella sala dove Pierluigi Bersani teneva un comizio. Sabato lo scontro in piazza con le forze dell'ordine. Domenica pomeriggio la protesta è sfociata in un assedio alla Prefettura di Livorno, al termine di un corteo di circa 600 manifestanti tra antagonisti e anarchici sfilato dietro lo striscione "Livorno non si piega". A scatenare la protesta violenta contro le forze dell'ordine, sarebbe stato un incidente avvenuto il giorno prima, quando una donna è rimasta durante un'altra manifestazione, per colpa, secondo gli antagonisti, sempre della polizia. Tutto è accaduto intorno alle 18: sotto il Palazzo del Governo sono state lanciate pietre, mattoni, bombe carta, palloncini pieni di vernice bianca, anche un transenna, contro polizia e carabinieri, poi riparatisi dentro la Prefettura. Alcuni agenti sono stati medicati per qualche contusione da sanitari del 118, in 7 sono stati accompagnati al pronto soccorso per essere refertati. Il sindaco Alessandro Cosimi commenta: "Possiamo ammettere ogni manifestazione a patto che sia pacifica e che non voglia interrompere quelle degli altri. Quello che è successo mi sembra che sia un passaggio di livello e non ha niente a che vedere con l'agibilità democratica della città".
Via: ANSA
Foto dal video: Tg La7
Via: ANSA
Foto dal video: Tg La7
Monti a Bologna, scontri tra manifestanti e polizia: agenti contusi - video
Scontri tra polizia e manifestanti a Bologna durante l'intervento del presidente del Consiglio Mario Monti al teatro Arena del Sole. Due cortei organizzati da centri sociali, collettivi, autonomi e studenteschi sono scesi in piazza per contestare il premier: ci sono stati tafferugli e cariche di alleggerimento della polizia in via Indipendenza quando alcune persone dei centri sociali guidati dal Tpo hanno cercato di avvicinarsi al teatro. I manifestanti hanno lanciato oggetti e bottiglie contro le forze dell'ordine in tenuta antisommossa. Sono partite così diverse manganellate. Esplosi anche tre potenti petardi da parte dei collettivi. Dieci uomini della polizia, tra cui anche due funzionari, e due uomini dei carabinieri sono rimasti contusi. Sono state danneggiate 3 autovetture delle forze dell'ordine, mentre i manifestanti hanno imbrattato due sedi delle banche Carige e Deutsche Bank. Una scritta è stata tracciata anche sulla grande 'R' allestita dal quotidiano "La Repubblica" in piazza Re Enzo. Man mano è tornata la calma ed entrambi i cortei si sono allontanati dalla zona attorno al teatro Arena del Sole, che è rimasta blindata dagli uomini e mezzi delle forze dell'ordine.
Foto dal video: TMNews
Primo maggio, tensione a corteo Torino: contestato Fassino - video
Il corteo del primo maggio a Torino, si è aperto con una contestazione al sindaco Piero Fassino da parte di alcuni giovani del centro sociale Askatasuna. Il sindaco stava muovendo i primi passi in prima fila, quando dei giovani hanno iniziato ad inveire tentando di entrare nel corteo per avvicinarsi a lui. È subito intervenuta la polizia che li ha fisicamente bloccati. È esplosa anche una bomba carta, e dopo un momento di tensione, tre giovani sono stati accompagnati in questura. Il corteo, che vedeva in prima fila, accanto al sindaco Fassino, il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, il vicepresidente del Consiglio regionale, Roberto Placido, il consigliere regionale Giampiero Leo (unico esponente del centrodestra), è poi proseguito per via Po, diviso, praticamente, in due tronconi. "Ogni Primo Maggio abbiamo avuto delle contestazioni, l'importante sono le migliaia di persone che stanno qui dietro gli striscioni, io sto bene". Lo ha detto il sindaco Piero Fassino commentando la contestazione alla sua presenza al corteo oggi da parte dei giovani dei centri sociali.
Via: LEGGO
Foto da video: Il Fatto Quotidiano
Scontri e lancio uova a Torino contro Fornero, lei: meno lamentele - video
Momenti di tensione al termine della conferenza regionale della scuola davanti al teatro Nuovo a Torino a cui avevano partecipato i ministri del Lavoro e dell'Istruzione, Elsa Fornero e Francesco Profumo. Un gruppo di manifestanti, in prevalenza studenti e
Bologna: laurea honorem a Napolitano, fuori contestazioni e scontri
Mentre a Bruxelles i leader europei s'incontrano per sancire le nuove misure per rilanciare la crescita e l'occupazione, il neo dottore 'honoris causa' in relazioni internazionali Giorgio Napolitano, chiede la "collaborazione" del Parlamento e dei partiti
Scontri No Tav Val di Susa: 26 arresti in tutta Italia, tra loro ex Br
Venticinque ordinanze di custodia cautelare in carcere, 15 misure di obbligo di dimora, un provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari e una misura di divieto di dimora nella provincia di Torino. Sono questi i numeri di un blitz della polizia eseguito all'alba in
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