I Carabinieri del Ros hanno estratto un'ogiva rimasta dal 1985 in un cuscino trovato nella tenda della coppia dei francesi uccisa agli Scopeti, nel comune di San Casciano Val di Pesa, nell'ultimo delitto attribuito al Mostro di Firenze. Il proiettile è stato
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Firenze, coppia massacrata dal mostro 33 anni fa: ritrovato proiettile
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Fonte: TMNews
Via: La Stampa
Immagini: Dailymotion
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Fonte: Blitz Quotidiano
Via: ANSA
Marò, presentati capi d'accusa: omicidio e associazione per delinquere
La polizia del Kerala ha formalizzato le accuse per omicidio nei confronti dei marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, detenuti in India. Il commissario Ajith Kumar, capo del Gruppo speciale investigativo (Sit) ha presentato al tribunale di Kollam un dossier da 196 pagine contenente la perizia balistica e il chargesheet, ossia l'elenco delle imputazioni sulla base delle quali i connazionali dovrebbero essere rinviati a giudizio per aver ucciso in acque indiane i due pescatori Ajesk Binki e Gelastine, lo scorso 15 febbraio. Le accuse comprendono anche la violazione dell'articolo 3 della Convenzione Internazionale per la repressione degli atti illeciti nella navigazione marittima. Gli atti, depositati tre mesi dopo i fatti, affermano che la nave italiana Enrica Lexie stava navigando a 20,5 miglia nautiche, ovvero entro le 22 miglia che delimitano la fascia continua che consente a uno Stato diritto di controllo sulle navi in transito. La polizia chiede che i fucilieri del battaglione San Marco - che erano impegnati in missione antipirateria - siano processati in base a 4 sezioni del codice penale indiano: 302 (omicidio); 307 (tentato omicidio); 427 (azioni che hanno comportato danni) e 34 (associazione a delinquere).
Via: TM News
Marò: per perizia armi compatibili, ammesso ricorso per Enrica Lexie
La relazione conclusiva della perizia balistica condotta dal Laboratorio scientifico della polizia ha stabilito che sarebbero stati usati due fucili - modello Beretta ARX 160 - sequestrati a bordo dell'Enrica Lexie per uccidere i due pescatori indiani a largo delle coste del Kerala lo scorso 15 febbraio. E' quanto scrive oggi il Fisrt post India, riportando che il rapporto del laboratorio è stato consegnato alla magistratura di Kollam e alla squadra di investigazione speciale guidata dal capo della polizia di Kochi, M R Ajith Kumar. Intanto la Corte Suprema indiana oggi ha ammesso il ricorso presentato dagli avvocati degli armatori dell'Enrica Lexie contro il verdetto dell'Alta Corte di Kerala che vieta dalla nave italiana di partire. Dopo aver ascoltato gli argomenti del ricorso, i giudici della Corte Suprema hanno chiesto alle autorità del Kerala e del ministero della marina mercantile di comparire ed hanno così aggiornato l'udienza. L'avvocato dell'armatore, K.K. Venugopal, ha fatto notare alla Corte che la nave non è stata sottoposta a sequestro e non è coinvolta in alcun modo nella vicenda dell'uccisione dei due pescatori indiani.
Delianuova: rapina in supermercato, arrestato anche il terzo bandito
E' stato arrestato l'ultimo dei banditi che sabato hanno tentato di rapinare un supermercato a Delianuova nel reggino, rapina nel corso della quale sono morti, in una sparatoria, il titolare dell'esercizio commerciale, Giuseppe Antonio Strano ed un bandito, Luigi Napoli. Si tratta di Giuliano Napoli, 24 anni, cugino del giovane rapinatore rimasto ucciso. Il ragazzo si trova nella sede della compagnia dei carabinieri a Palmi sotto interrogatorio. Nella giornata di ieri è stato arrestato un altro componente del gruppo, Antonino Festa, 20 anni, di Cinquefrondi (Reggio Calabria), sorpreso dai militari dell'Arma in una zona di campagna mentre era alla ricerca di un posto per nascondersi. I giovani malviventi sono accusati di omicidio e rapina. Nel corso dei primi interrogatori Festa, figlio di un carabiniere in servizio alla compagnia di Palmi, ha ammesso il suo coinvolgimento nella tentata rapina. Gli inquirenti hanno chiarito che all'interno del supermercato è stata ritrovata una sola pistola, sulla quale sono in corso i rilievi balistici. Gli inquirenti sono al lavoro per cercare di definire l'esatta dinamica dei fatti.
Via: AGI
Via: AGI
Marò: slitta udienza su giurisdizione, Enrica Lexie autorizzata a ripartire
Il ricorso presentato dall'Italia sull'applicabilità delle leggi indiane al caso di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i marò accusati dell'omicidio di due pescatori indiani dalle autorità dello stato dell'India sud-occidentale, è giunto in dirittura di arrivo ieri all'Alta Corte del Kerala. Dopo oltre due ore di dibattito, il giudice ha chiuso il procedimento senza però indicare alcuna data per la decisione. Nella mattinata di lunedì il giudice di Kollam AK Gopakumar aveva deciso di estendere per altri 14 giorni la carcerazione preventiva dei due fucilieri del reggimento San Marco - che al momento dell'arresto erano impegnati in una missione anti-pirateria sulla petroliera Enrica Lexie. Durante l'udienza, il legale dei marò ha chiesto al giudice la possibilità di concedere un fermo di polizia, invece della carcerazione preventiva. Il magistrato si è opposto e ha disposto la custodia fino al prossimo 2 aprile. Continua intanto l'attività del Laboratorio Forense governativo sulle perizie balistiche sulle armi dei due marò, mentre la petroliera italiana Enrica Lexie è stata autorizzata a lasciare il porto di Kochi, nella cui baia è ancorata da un mese.
Fonte: ANSA
Via: TM News
Avvocati dello Stato dai marò, India non riconosce l'immunità legale
Per mettere a punto la linea difensiva dei marò italiani detenuti in India sono arrivati nel Kerala due avvocati dell’Avvocatura dello Stato: i due legali giunti dall’Italia dovranno collaborare alla difesa dei militari dinanzi ai giudici indiani. I due hanno già incontrato i militari, nell’attesa dei risultati della "prova del nove", la prova balistica: "Abbiamo una linea chiara di strategia e di difesa", ha spiegato il sottosegretario agli Esteri, Staffan de Mistura, che stamane ha visto di nuovo Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Intatnto l'India non ha riconosciuto l'immunità legale dei militari impiegati a bordo delle navi con funzioni anti pirateria "perché l'accordo sui Vdp (Vessel Protection Detachement) non si applica a livello globale". Lo ha detto una fonte ufficiale del governo indiano. Il governo indiano ha quindi ribadito che nel caso dei pescatori uccisi "si applicano le leggi indiane". Prendendo atto delle differenze esistenti tra i due Paesi in merito alla giurisdizione internazionale, "sarà il tribunale competente a decidere" e "qualsiasi sarà il verdetto lo rispetteremo". L’Ue ha confermato che sta seguendo "molto da vicino" la vicenda. Rimane ancora incerta invece la sorte della Enrica Lexie.
Vie: La Stampa, Tg Com
Vie: La Stampa, Tg Com
Marò per ora evitano carcere, no a presenza italiani su perizia balistica
I due marò indagati dalle autorità indiane per la morte di due pescatori indiani resteranno in custodia della polizia fino al 5 marzo. Lo ha disposto oggi un magistrato di Kollam. I due militari evitano così per il momento la carcerazione. Da quanto si è appreso, i due fucilieri hanno lasciato la guest-house della polizia a Kochi per un esame medico di routine prima del trasferimento a Kollam, località distante 150 chilometri. Mercoledì il tribunale di Kollam ha respinto la richiesta italiana di consentire a due esperti di balistica di partecipare alla perizia sulle armi sequestrati a bordo del mercantile Enrica Lexie, dove i due militari svolgevano attività di contrasto alla pirateria. Sempre oggi l’Alta Corte del Kerala dovrà pronunciarsi su un ricorso del governo italiano sull’ammissibilità della legge indiana oltre il limite delle acque territoriali dove è avvenuto l’incidente lo scorso 15 febbraio. "Se i nostri esperti non ci sono, non abbiamo garanzie. Queste continue novità sul piano procedurale e legale non sono assolutamente un segnale positivo". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, commentando gli ultimi sviluppi sulla presenza di italiani alla perizia sulle armi dei marò.
Fonte: La Stampa
Via: TG Com
Foto: Grr Rai
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