Le forze governative siriane hanno ripreso Palmira, hanno detto i media di stato e un gruppo di monitoraggio, infliggendo una sconfitta significativa allo Stato islamico (Isis) che controllava la città nel deserto dal maggio dello scorso anno. La tv siriana
L'ordine pubblico è inteso come garanzia di pace e tranquillità. In tal senso assume un valore di sicurezza collettiva.
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Isis: jihadisti conquistano Palmira, sito archeologico a rischio - video
I militanti dello Stato Islamico hanno conquistato il centro di Palmira, la città siriana da dove jihadisti erano stati respinti qualche giorno fa dall'esercito siriano. I jihadisti sono a qualche chilometro dalle rovine archeologiche patrimonio dell'Unesco. Hanno preso
Isis: il video sulla distruzione del sito archeologico di Nimrud in Iraq
Un filmato scioccante di oltre 7 minuti dimostra come sono stati distrutti dall'Isis secoli di cultura. Sotto i colpi degli islamisti sono finiti i reperti assiri di Nimrud, nel nord dell Iraq. L'organizzazione, comandata da Abu Bakr al Baghdadi, ha mostrato in un video autoprodotto
Isis, devastata con picconi e kalashnikov antica città di Hatra - video
Un presunto video dello Stato islamico (Isis) mostra la distruzione di statue del valore inestimabile nell'antica città di Hatra con pesanti martelli e raffiche di kalashnikov. Nel video, che è stato diffuso la notte scorsa, un membro del gruppo colpisce
'Ndrangheta: imprenditore sotto scorta abbatte villa del boss - video
Nessuna impresa locale aveva voluto abbattere la casa abusiva del clan Pesce di Rosarno realizzata in piena area archeologica. Ma alla fine quel lavoro, simbolo di legalità, lo ha fatto Gaetano Saffioti, l'imprenditore palmese che vive da 17 anni sotto scorta dopo aver
Roma, sventato saccheggio di un sito archeologico a Lanuvio - video
Grazie al tempestivo intervento dei Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, è stata sventata la definitiva sottrazione al demanio dello Stato di numerosi manufatti appena portati alla luce dai "tombaroli" - tra cui monete e strutture di edifici di età romana, 5
Palermo: si appropria di 19 mln incassi siti culturali, arrestato - video
In esecuzione di una ordinanza emessa dal Gip di Palermo su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo siciliano - Dipartimento P.A., i Finanzieri del locale Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza hanno perquisito e tratto agli arresti domiciliari un soggetto residente a Bracciano (Roma), il quale, avvalendosi delle Associazioni Temporanee di Impresa (ATI) di cui era Legale Rappresentante in Sicilia, si è indebitamente appropriato di ingente denaro pubblico.
Nel 2003, l'Assessorato Regionale ai Beni Culturali ed Ambientali per la Sicilia ha dato in concessione alle 3 ATI riconducibili all'indagato la gestione di alcuni servizi nell'ambito di vari siti di interesse storico - culturale ubicati nelle province di Messina, Siracusa, Ragusa e Trapani. In particolare, ammonta a 19 milioni di euro l'importo del denaro di cui aveva la disponibilità per ragioni derivanti dal proprio ruolo di incaricato di pubblico servizio, di cui il soggetto si è personalmente e indebitamente appropriato, mentre altri 14 milioni sono stati dallo stesso versati ma con notevole e ingiustificato ritardo. I diciannove milioni di euro complessivamente non versati dall'indagato hanno cagionato un corrispondente ammanco di 14 milioni di euro circa nel bilancio regionale e di 5 milioni di euro nei bilanci comunali.
Via: Guardia di Finanza
Foto dal video
Incendi: arrestati i presunti piromani delle Madonie, la Sicilia brucia ancora
Quattro persone sono state arrestate nel corso di due diverse operazioni compiute dai carabinieri in relazione agli incendi avvenuti negli ultimi giorni nella provincia di Palermo. A carico di 3 persone sono emersi importanti elementi probatori. Ad operare sono stati i Carabinieri
Crolla muro romano a Pompei, in arrivo 105 milioni euro da Ue
Dopo i gravi crolli dello scorso anno, torna l'allarme negli scavi archeologici di Pompei, uno dei tesori più importanti del patrimonio culturale italiano. Stando agli esiti del sopralluogo effettuato dalla sovrintendenza, si ridimensiona la gravità del crollo verificatosi a Pompei, che ha però destato il nuovo allarme dei tecnici. L'Associazione nazionale archeologi ha espresso "rammarico e rabbia" per la notizia dell'ennesimo crollo a Pompei dopo un anno dal crollo della Schola Armaturarum, che destò tanto scalpore in Italia e all'estero. A cedere sarebbero state alcune delle pietre che rivestivano il muro di cinta in opus incertum, di epoca romana, situato in una parte a Nord degli scavi archeologici, nella zona di Porta di Nola. A terra sono rimasti circa tre metri cubi di macerie. Si pensa che la causa possa essere dovuta alle infiltrazioni d'acqua. Niente a che vedere, quindi, con il crollo che ha interessato il 6 novembre scorso la casa dei Gladiatori. Nei prossimi giorni per Pompei potrebbero arrivare dall'Ue 105 milioni per finanziare nuovi cantieri, progetti di manutenzione e di restauro per il sito archeologico di Pompei. L'annuncio potrebbe arrivare anche il prossimo 26 ottobre, quando il commissario europeo per le Politiche regionali Johannes Hahn sarà in Italia proprio per visitare Pompei, la prima volta del genere a livello di Ue.
Via: Tmnews
Foto: Fanpage
Egitto: preso d'assalto museo egizio, distrutte due mummie
Approfittando del caos innescato dalle manifestazioni di protesta alcuni saccheggiatori sono entrati ieri sera nel Museo Egizio del Cairo dove hanno distrutto due mummie di faraoni, prima di essere respinti dalla polizia. Lo ha riferito dal sovrintende delle
Pompei, crollata intera Domus Gladiatori
Grave danno nel sito archeologico di Pompei. E' crollata intorno alle 6 di sabato mattina l'intera Domus dei Gladiatori, così chiamata perché al suo interno si allenavano gli atleti nell'antica città romana. Ad accorgersi dal disastro, i custodi arrivati al lavoro verso le 7.30. Il crollo forse dovuto un vecchio restauro oppure a delle infiltrazioni d'acqua causate dalle piogge dei giorni scorsi. Napolitano: "Una vergogna per l'Italia".
Fonte: TG Com
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